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Calcio

Dopo il colpo a Marassi l’Arezzo avverte la Strega: gli amaranto venderanno cara la pelle. Il Benevento dovrà limitare al minimo gli errori

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L’Arezzo ha già messo nei guai la Sampdoria e ha mandato un segnale chiaro al Benevento, che oggi farà visita agli amaranto. La squadra dell’ex giallorosso Bucchi ha sbancato Marassi, ribaltando i doriani: padroni di casa avanti con Henderson, poi le reti di Arena – complice una papera del portiere Vindahl – e Chierico. “È stata una bellissima partita, quella che avremmo voluto giocare. Non dobbiamo smarrire le nostre caratteristiche, sono quelle che ci danno certezze. Abbiamo sfruttato le nostre armi, cercando di non temere questo stadio e di mettere in difficoltà l’avversario. La portiamo a casa con orgoglio e fierezza, vincere qua e il modo con cui l’abbiamo vinta ci dà soddisfazione”, le parole di Bucchi a fine partita. L’Arezzo è, con 10 punti, appena dietro al Benevento ottavo a 11. 

Sembra senza fine invece la crisi della Samp, ultima con 4 punti e alla seconda sconfitta di fila, la quinta in sette giornate in cui è arrivata solo una vittoria, col Catanzaro il 19 settembre scorso. Il prossimo 21 novembre il Benevento andrà al Ferraris e potrebbe vedere un altro allenatore seduto sulla panchina dei liguri. Bernardo Corradi pare infatti ad un passo dall’esonero, con la dirigenza che sta valutando vari profili: da Iachini a D’Angelo, passando per Giampaolo, Mignani e anche Lombardo, che sarebbe soluzione interna, in quanto collaboratore tecnico. Era all’ultima spiaggia a Verona Giorgio Gorgone, trainer del Catanzaro che è però riuscito a strappare un punto rimonta contro l’Hellas: la doppietta di Mosquera aveva ribaltato la rete iniziale di Candela, pari nel finale di Pecorino su rigore. “Era un momento in cui la squadra doveva mostrare di essere compatta, anche se non mi aspettavo di soffrire così tanto. La squadra deve capire che può cambiare forma, possiamo fare meglio e ci portiamo questo punto che può dare morale – le parole di Gorgone dopo la gara del Bentegodi -. Ho visto una squadra non tranquilla, ma ho visto lo spirito giusto, è la prima cosa che mi porto a casa. Sono contento per loro: so che possiamo fare molto meglio, ma mi è piaciuto questo spirito battagliero contro una squadra forte”. 

Oggi i calabresi, ultimi con la Samp a 4 punti, riceveranno l’Ascoli, dopodiché martedì 27 ottobre verranno al Vigorito. Il 31 ottobre sarà invece il Benevento ad andare a Cremona. Pure la Cremonese, in zona playout con 6 punti, non vive un momento sereno: senza vittorie dal 6 settembre e sconfitta sabato a Pisa. “Nei primi cinque minuti siamo stati fuori dalla partita, poi abbiamo ripreso le distanze e fatto un grande primo tempo con giocate di qualità e mantenendo il campo – l’analisi dell’allenatore Fabio Pecchia -. Anche nel secondo, nonostante i ritmi bassi da entrambe le parti, avevo la sensazione che potessimo creare difficoltà e fare gol. La rete di Moreo ha rotto la gara, penso che il risultato sia troppo pesante, ma anche una sconfitta di misura avrebbe bruciato. Anche oggi ho visto cose positive, la squadra mi è piaciuta e stavamo sfidando una squadra in piena salute, con la rabbia giusta e ancora più determinazione, con la voglia di vincere la partita. Sappiamo che c’è da lavorare”. 
Juve Stabia e Mantova sul cammino dei lombardi, prima della sfida alla Strega. C’è chi arranca, ma anche chi ha iniziato la sua risalita: è il caso della Carrarese, rivitalizzata dal cambio in panchina. Con Pagliuca alla guida, due vittorie di fila per i toscani: dopo quella di Padova, è arrivata quella interna contro il Modena, altra candidata, come i biancorossi, alle zone alte di classifica. Senza i 4 punti di penalizzazione sarebbe a quota 9 la Juve Stabia, che domenica ha asfaltato 3-0 il Sudtirol: quarto risultato utile consecutivo.

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