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Giro d’Italia: tappa a Rubio, scalatore colombiano cresciuto nel Sannio

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Una vittoria di cui il Sannio può andare orgoglioso: Einer Augusto Rubio Reyes si è aggiudicato oggi la tredicesima tappa del Giro d’Italia, la prima sulle montagne alpine. Il venticinquenne corridore colombiano della Movistar ha avuto la meglio nello sprint con i suoi due compagni di fuga, il francese Thibaut Pinot e il connazionale Jefferson Capeda. Facile immaginare che ad alzare le braccia con lui sia stato anche Donato Polvere, titolare della Vejus, la squadra ciclistica di Pago Veiano dove Einer Rubio è cresciuto, dopo essere stato ‘scoperto’ nelle corse juniores colombiane. E non deve sorprendere l’ascesa di Rubio: già quando gareggiava per il team sannita di lui si parlava come uno dei maggiori talenti giovanili del ciclismo. Per Rubio quello conquistato pochi minuti fa a Cras Montana – in territorio svizzero, al termine di una gara dimezzata per il maltempo – rappresenta sicuramente il successo più importante della sua giovane carriera. Di certo non l’ultimo, viste le enormi potenzialità dello scalatore sannita-colombiano, ora 17simo in classifica generale.