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Calcio

Un Avellino cinico e fortunato sbanca il ‘Vigorito’ e manda in crisi il Benevento

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Un Avellino cinico e fortunato fa festa al “Vigorito”. La squadra di Pazienza capitalizza al meglio l’unica palla gol del match e fa suo il derby. 

Le scelte. Moduli speculari per giallorossi e biancoverdi. Anche Andreoletti, infatti, sceglie il 3-5-2 e affianca Marotta a Ferrante. Dentro anche Masciangelo e Terranova per Benedetti e Capellini. Rientra dal primo minuto Pinato: ad accomodarsi in panchina è Talia. Indicazioni della vigilia confermate per Pazienza che si affida a Gori e Patierno per far male alla difesa di casa. 

A ritardare l’inizio del match il ripetuto lancio di petardi da parte dei mille supporters irpini. Ristabilita la calma, il primo tentativo è di Ferrante ma il suo colpo di testa si perde sul fondo. Strega pericolosa anche al decimo, sugli sviluppi di un piazzato, ma il destro di El Kaouakibi è da dimenticare. Al 18’ è già il momento del primo cambio per i padroni di casa: alza bandiera bianca Pinato, al suo posto entra Tello. E proprio il colombiano, al 28’, serve a Ferrante il pallone per la prima conclusione del match: respinge Guidotti. Sul cambio di fronte si spaventa il Benevento per una deviazione di Berra che per fortuna dei suoi finisce in corner. Al 37’ torna a farsi sotto la Strega, sempre con Ferrante, sempre attento il portiere biancoverde con Improta che sulla ribattuta centra la traversa da un metro ma è già alta la bandierina dell’assistente. E i lupi? Stanno a guardare in attesa della ripartenza giusta. Che arriva al 40’ su una palla persa da Karic sulla trequarti: Gori sprinta sulla sinistra e crossa, la respinta di Paleari diventa un assist per Patierno che a porta vuota insacca facile facile. Si chiude così la prima frazione di gara, nonostante i cinque di recupero. 

Prevedibile il leitmotiv nella ripresa, con gli irpini ad attendere un Benevento che non incide. Eppure arriva al sessantesimo il primo cambio di Andreoletti, con Talia che sostituisce un Karic decisamente in giornata no. Ecco anche il primo pericolo con un inserimento di Tello fermato in corner proprio sul più bello. Proprio sul colombiano capita la palla del pareggio ma il suo piatto larga vanifica una buona ripartenza giallorossa. Finalmente inizia a premere la Strega ma il palo salva Guidotti su una conclusione in mischia di Berra. Il gol non arriva e Andreoletti si gioca il tutto per tutto inserendo Bolsius, Sorrentino e Ciano per Ferrante, Terranova e Agazzi. Chi si aspetta il forcing dei padroni di casa, però, resta deluso. D’esperienza l’Avellino evita nuove situazioni di rischio e dall’altra parte al Benevento mancano idee e forze per tentare l’assalto. Fino al 95’ quando in mischia Marotta con un pallonetto scavalca Guidotti ma è Cionek a salvare sulla linea. Il boato dei lupi nel settore ospite accompagna il triplice fischio. Seconda sconfitta consecutiva per la Strega: la terza nelle ultime quattro partite. È crisi. 

Benevento-Avellino: 0-1 

Reti: 40’ Patierno

(3-5-2): Paleari; El Kaouakibi, Terranova (73’ Ciano), Berra; Improta, Karic (60’ Talia), Agazzi (73’ Bolsius) Pinato (18’ Tello), Masciangelo; Ferrante (73’ Sorrentino), Marotta. A disp.: Manfredini, Nunziante, Benedetti, Rillo, Viscardi, Alfieri, Kubica, Masella, Talia, Tello, Bolsius, Carfora, Ciano, Sorrentino. All.: Andreoletti

Avellino (3-5-2): Ghidotti; Cancellotti, Rigione, Cionek; Ricciardi, Armellino (73’ Casarini), Palmiero (76’ Pezzella), D’Angelo (73’ Benedetti), Tito (63’ Falbo); Patierno, Gori (73’ Sgarbi). A disp.: Pane, Pizzella, Sannipoli, Ricciardi, Mulè, Falbo, Maisto, Pezzella, Casarini, Marconi, Russo, Sgarbi. All.: Pazienza

Arbitro: Alberto Ruben Arena di Torre del Greco

Assistenti: Stefano Franco di Padova e Luca Landoni di Milano

IV ufficiale: Fabio Rosario Luongo di Napoli

Ammoniti: 40’ Sgarbi (dalla panchina), 49’ Cionek, 49’ Improta, 50’ Tello, 85’ Guidotti, 93’ Patierno

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