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Calcio

Taranto, Giove: “Ho salvato il Taranto e l’ho ceduto, il nuovo proprietario del club è Rinaldo Zerbo”

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Dopo diversi mesi di silenzio, Massimo Giove torna a parlare. Il socio di maggioranza del Taranto, infatti, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Antenna Sud, andata in onda nel corso della trasmissione “Rossoblu”, su Teleregione. Giove ha esordito scagliandosi contro il ministro Abodi e le istituzioni: “Ho dato le dimissioni irrevocabili il 2 agosto, dopo aver allestito con Capuano una corazzata per tentare di vincere il campionato. Le istituzioni, però, me lo hanno negato. Le mie dimissioni restano irrevocabili e da quella data ho preso le distanze dal sodalizio. Questo Taranto non è targato Massimo Giove”.

“Avevo ricevuto rassicurazioni dal Ministro Abodi, il quale ha chiesto di non creare allarmismi perché il Taranto avrebbe continuato a giocare allo Iacovone, come può testimoniare anche Galigani. Dopo questo messaggio – spiega Giove – avevo costruito una squadra da prime posizioni, insieme al tecnico Capuano. Per questo sperpero di denaro pubblico, invece, il Governo ha deciso di cancellare non solo il Taranto calcio ma la città. Ho dato tanto al calcio, che piaccia o no sono il presidente più vincente della storia. Abodi ha distrutto questo sodalizio”.

“Ho agevolato la cessione del club, quando è venuto Rinaldo Campbell (sottolinea ironicamente il legame tra il sindaco Rinaldo Melucci e Mark Campbell, ndr) gli abbiamo dato tutte le possibilità per acquisire il Taranto. Questo personaggio – osserva Giove – è stato mandato dall’amministrazione comunale. Ci sono stati festeggiamenti con la tifoseria ma alla fine sono scomparsi tutti. Ho tutte le documentazioni che attestano il mio impegno per cedere il club. Ho raggiunto un accordo ieri con Zerbo, il quale ha acquisito il club – rivela – e ho pagato gli stipendi. Ora il club passa totalmente in mano a Rinaldo Zerbo. Nelle prossime settimane avverrà il passaggio da un notaio. Le scadenze di ottobre e dicembre dovevano essere saldate da Campbell”.

“Stiamo formalizzando l’atto dal notaio per riscrivere il futuro. Dietro a Zerbo ci saranno imprenditori piemontesi e svizzeri. Faranno di tutto per mantenere la categoria nel prossimo anno per poi ripartire con il nuovo stadio. Mi ha dato garanzie e sarà il nuovo proprietario nei prossimi giorni. Avevo dato in gestione il club a Campbell prima della gara con la Turris. Il mio Taranto è sempre stato vincente, non questo”.

L’Eccellenza: “Ho dubbi che qualcuno avrebbe preso il Taranto in Eccellenza. Dobbiamo sperare che arrivi qualche gruppo da fuori per investire sul calcio tarantino. Quando viene un fondo estero, non valuta solamente la casacca o la curva. Vanno valutate tutte le condizioni, come le multe e i DASPO. Senza l’ospitalità del mio amico Antonio Magrì, saremmo già stati esclusi dal campionato”.

“Clodiense e Arzignano – precisa Giove tanto per fare un esempio – non ci pensano in termini di raccolta pubblicitaria. In questo momento, Taranto sta affrontando la più grande crisi economica della storia della città. Tanti imprenditori sono stati rasi al suolo e nessuno politico se n’è interessato. Taranto dipende dal centro siderurgico, senza di esso non c’è economia. Ho regalato il club a Zerbo, mettendolo in condizioni di non ripartire dall’Eccellenza. Farò denunce per lucro cessante e danno emergente nei confronti di chi ha distrutto questo giocattolo. Senza lo strano incendio dello scorso anno dopo il Foggia, avremmo vinto il campionato in volata”.

E ancora: “La Serie C è un campionato che non sta in piedi, nessun club riesce a chiudere il bilancio in pareggio”.

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