Calcio
Il Trapani si salva e se la cava con altri 5 punti, ma la Procura Federale può fare ricorso. Entro il 10 aprile l’appello, si attendono le motivazioni
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Il Trapani evita l’esclusione dal campionato, ma esce ancora danneggiato dal giudizio del Tribunale Federale Nazionale. I giudici federali hanno infatti inflitto 5 punti di penalizzazione in classifica e un’ammenda di 1.500 euro al club granata, che milita nel girone del Benevento e contro cui i giallorossi hanno conquistato 6 punti (vincendo 3-0 all’andata e 5-0 al ritorno in Sicilia), per violazioni di natura amministrativa legate al mancato rispetto degli adempimenti federali alla scadenza del 16 dicembre.
La decisione arriva al termine del procedimento disciplinare avviato dopo il deferimento del 3 gennaio, scaturito dalla segnalazione della Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive. La pronuncia del Tribunale si inserisce in una vicenda più ampia che riguarda la situazione amministrativa del club siciliano e il rispetto delle scadenze previste per le società professionistiche, un quadro che nelle ultime settimane aveva fatto temere addirittura l’esclusione del Trapani dal campionato.
Penalizzazione complessiva a quota 20
I 5 punti inflitti oggi si sommano ai 15 già sottratti in precedenza, portando il totale delle penalizzazioni stagionali a 20 punti: 8 deliberati a maggio, 7 a dicembre e gli ultimi 5 arrivati con la sentenza odierna.
Il Trapani era stato deferito per una serie di inadempienze relative alla scadenza federale del 16 dicembre, tra cui il mancato pagamento degli emolumenti di luglio e agosto 2025, degli incentivi all’esodo ai tesserati e il mancato versamento della quarta e quinta tranche delle ritenute Irpef e dei contributi Inps relativi ai mesi di agosto e settembre 2025. Contestato anche l’utilizzo di bonifici e addebiti su conti correnti diversi da quello dedicato, come invece previsto dalla normativa federale.
In particolare, alla scadenza del 16 dicembre il club del presidente Valerio Antonini non risultava ancora in regola con il pagamento di due tranche di Inps e Irpef derivanti da un accordo di rateizzazione con l’Agenzia delle Entrate di Trapani. In sede di difesa la società ha presentato la sospensiva delle cartelle ottenuta dalla Commissione tributaria locale, sostenendo quindi l’insussistenza dei presupposti per la sanzione.
La Procura federale, invece, vista la recidività nell’inadempimento, aveva chiesto la misura più drastica: l’esclusione dal campionato.
Niente esclusione, ma classifica pesante
Il giorno del giudizio, dunque, non ha portato alla cancellazione del club dal torneo. Il Tribunale ha scelto una linea intermedia, infliggendo una nuova penalizzazione ma lasciando il Trapani in vita nel girone C.
La decisione – inattesa secondo diversi osservatori – potrà essere valutata più nel dettaglio quando verranno pubblicate le motivazioni della sentenza, attese entro 10 giorni. Solo allora le parti potranno valutare eventuali mosse successive.
Intanto, in classifica i granata scivolano al penultimo posto con 23 punti, appena uno in più del Foggia, ultimo a quota 22, e vengono superati anche dal Siracusa, salito a 24 dopo l’ultimo turno di campionato.
Possibile ricorso e nuovo procedimento in arrivo
Una volta rese note le motivazioni, sia il Trapani – difeso dall’avvocato Rodella – sia la Procura Figc potranno presentare ricorso alla Corte d’Appello federale per il giudizio di secondo grado. Considerati i tempi tecnici, l’udienza d’appello potrebbe svolgersi entro il 10 aprile, quando al termine della stagione regolare mancheranno appena due giornate.
Il percorso giudiziario, però, si intreccia con un ulteriore procedimento disciplinare: pochi giorni fa il club di Antonini ha ricevuto un terzo deferimento, legato alla recidiva intrastagionale per gli stessi mancati pagamenti riscontrati anche alla scadenza del 16 febbraio. L’udienza di primo grado per questo nuovo filone dovrebbe essere calendarizzata a breve e potrebbe slittare proprio dopo il secondo grado relativo alla condanna odierna.
Antonini: «Non siamo soddisfatti, ma la squadra è salva»
Oltre alla società, il procedimento ha riguardato anche il presidente Valerio Antonini, che ha ricevuto sei mesi di inibizione e mille euro di ammenda.
Il numero uno granata ha commentato con amarezza la decisione, pur sottolineando l’aspetto più importante per il club: «La cosa più importante era che la squadra non venisse cancellata – ha dichiarato – anche se dall’inizio della stagione ci hanno tolto 20 punti, e 16 sempre per lo stesso motivo, quello dell’Agenzia delle Entrate. Non siamo contenti, perché non si può non tenere conto della sospensiva della Commissione tributaria. Ero convinto non ci dessero alcuna penalizzazione, invece hanno scelto una via di mezzo che però ci lascia spazio per riavere tutto nelle sedi opportune. Di sicuro lotteremo fino alla fine per mantenere la categoria».
Crisi sportiva e nubi sullo staff tecnico
Il momento del Trapani, del resto, è delicato anche sul campo. I granata arrivano da una serie molto negativa, con tre sconfitte consecutive e 7 ko nelle ultime 8 partite, una striscia che ha aggravato ulteriormente la situazione di classifica.
Non è escluso che a breve possano arrivare decisioni sullo staff tecnico. La posizione del vice allenatore Mirko Spataro appare vicinissima all’esonero, mentre anche quella del tecnico Salvatore Aronica non sembra più così solida.
Un altro fronte giudiziario
Nel frattempo, un ulteriore capitolo giudiziario riguarda la Trapani Shark, la società di basket collegata al gruppo di Antonini. Il club ha presentato ricorso al Coni contro la decisione di appello che ha confermato l’esclusione dalla Serie A dopo la gara contro Trento, terminata dopo pochi minuti con un solo giocatore granata in campo.
Per il Trapani, dunque, la stagione continua tra aule di tribunale e campo, con una classifica sempre più appesantita dalle penalizzazioni e un futuro sportivo ancora tutto da definire. Il club è salvo per ora, ma la battaglia – giudiziaria e sportiva – sembra tutt’altro che conclusa.





