Calcio
L’attacco più prolifico della Serie C è sempre quello del Benevento. Nelle ultime settimane leggera flessione nella media gol che resta altissima
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I gol, quelli fatti e non quelli incassati, sono l’arma che il Benevento ha sfoderato per vincere il campionato. Ci sono i dati a confermarlo: con Auteri e ancor di più con Floro Flores, i giallorossi sono sempre stati letali sotto porta. Il tecnico napoletano ha insistito tanto su cinismo e concretezza e ha ricevuto in cambio maggiore prolificità sotto porta (con Auteri la squadra finalizzava meno): lo dicono i 5 gol rifilati a Salernitana e Trapani e i poker a Giugliano, Cerignola ed Atalanta.
Il Benevento segna più di tutte in Serie C, 71 gol, più del Vicenza promosso nel girone A e di Arezzo e Ascoli che si giocano la vetta nel girone B; giallorossi meglio anche del Venezia, capolista in cadetteria. La potenza offensiva dei sanniti è confermata anche dal dato degli expected gol (la probabilità che un tiro si trasformi in gol): il Benevento ha il dato più alto, 1,84. È chiaro che la forza dell’attacco la fanno i singoli: 53 dei 71 gol sono stati siglati dagli attaccanti. Ce ne sono tre in doppia cifra: Salvemini a 13 gol, che insegue i primatisti della classifica cannonieri Chiricò (Casarano) e Gomez (Crotone) a 16, Tumminello a 11 e Manconi a 10.
A questi si aggiungono Lamesta con 9 reti (e pure 15 assist) e Mignani, con 8 marcature. Poi ci sono gli intrusi: Pierozzi con 7 gol e Simonetti con 5. In totale il Benevento ha mandato in gol 14 calciatori. A proposito di gol, il Benevento è la squadra che segna di più – 12 reti – nei primi quindici minuti del primo tempo e anche nel primo quarto d’ora della ripresa – 15 reti – dati che testimoniano la capacità dei giallorossi di indirizzare le partite. Sono 6 i gol segnati dopo il 45’ del primo tempo (miglior dato anche in questo caso). La strega vanta anche il miglior attacco interno, 39 gol, ed esterno, 32 gol. Il rendimento al Vigorito e quello lontano dal Sannio sono stati praticamente perfetti.
In casa il Benevento ha raccolto la bellezza di 45 punti, frutto di 14 vittorie e 3 pareggi (nessun ko, il Catania ha perso per la prima volta in casa lunedì scorso col Picerno) in 17 gare; l’obiettivo è, ovviamente, centrare altre due vittorie nelle restanti gare casalinghe con Cavese e Cerignola. Floro Flores ha avuto il merito anche di cambiare marcia in trasferta; con Auteri il rendimento esterno era infatti il tallone d’Achille, appena 10 punti in 7 partite, con 3 ko contro Casarano, Latina e Catania (Floro ha perso a Cosenza e Monopoli). Il Benevento vanta il miglior ruolino fuori casa: 35 punti, frutto di 11 vittorie e 2 pareggi (5 le sconfitte totali) in 18 gare.
Pure fuori casa i sanniti segnano a raffica: 32 gol e miglior attacco esterno. I giallorossi vantano anche la miglior difesa esterna, 14 gol presi. In totale il Benevento ha invece la seconda miglior difesa – 24 gol – meglio ha fatto solo il Catania, con 21 reti. Il dato della seconda miglior retroguardia è confermato anche da quello degli expected gol avversari (la probabilità che un tiro degli avversari si trasformi in gol): anche in questo caso secondo miglior dato, 1,05. L’obiettivo della truppa di Floro sarà mantenere nelle ultime tre gare la porta inviolata e quindi chiudere con la miglior difesa. Il portiere giallorosso Vannucchi è secondo per clean sheet, 17 in 35 partite (48,6%), dietro solo al catanese Dini, con 22 in 35 gare (62,9%). Il Benevento è la squadra col miglior rendimento nel girone di ritorno: 39 punti in 16 giornate.





