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Calcio

Vincere, sempre. Il Benevento non vuole rallentare e punta anche la Cavese. Floro stasera in campo con i migliori, al netto delle assenze forzate

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“‘Non è finita finché non è finita’. La pietra miliare partorita dal mitico Yogi Berra sembra cucita addosso al senso profondo della sfida di stasera al “Ciro Vigorito”, dove il Benevento, già promosso e padrone del campionato, affronta la Cavese in un derby che va ben oltre la classifica. Perché quando si indossa una maglia, quando si rappresenta una città, non esistono partite che non contano. Esistono solo occasioni per ribadire chi si è, fino in fondo. Ed è proprio questo il messaggio che Antonio Floro Flores ha voluto trasmettere ai suoi: vincere, sempre. Non per necessità, ma per identità”. Lo scrive Il Mattino.

“Il Benevento – si legge ancora – ha già tagliato il traguardo, ma non intende rallentare. Anzi, vuole chiudere il campionato con tre successi, per rispetto di un percorso costruito con coerenza e per onorare ogni avversario, a partire da una Cavese che arriva al “Ciro Vigorito” con tutt’altro spirito, quello di chi ha ancora bisogno di punti per salvarsi e che proprio per questo nasconde tutte le insidie tipiche di un derby. Sarà anche la serata della premiazione, con il presidente della Lega Pro Matteo Marani e il segretario Emanuele Paolucci pronti a consegnare la Coppa prima a Oreste Vigorito e poi nelle mani del capitano Mattia Maita, ma guai a pensare che la testa possa già essere lì”. P

“Prima c’è una partita da giocare, e da vincere, nel solco di quello stile che il Benevento non ha mai tradito e che non intende mettere da parte proprio adesso. Non sarà semplice, anche perché l’emergenza impone scelte quasi obbligate. Oltre ai lungodegenti Nardi, Ricci, Simonetti e Mehic, mancherà proprio Maita, fermo per circa un mese a causa della distrazione al legamento collaterale mediale del ginocchio destro. Fuori anche Caldirola, che da martedì tornerà ad allenarsi con una mascherina protettiva dopo il trauma facciale rimediato contro il Cosenza nello scontro con Pierozzi, e Prisco, fermato dal giudice sportivo. A centrocampo, dunque, toccherà alla coppia inedita formata da Talia e Kouan, chiamati a dare non solo equilibrio e sostanza ma pure geometrie e qualità. In attacco torna Manconi dopo la squalifica, ma dovrebbe partire dalla panchina, mentre davanti sarà confermato l’assetto con Lamesta, Tumminello e Della Morte alle spalle di Ciccio Salvemini, con Vannucchi tra i pali e una difesa a quattro con Pierozzi e Ceresoli sulle corsie, preferiti ancora una volta a Romano e Celia, e Scognamillo con Saio al centro”.

“Di fronte ci sarà una Cavese tutt’altro che rassegnata, organizzata nel 3-5-2 di Prosperi, squadra compatta, pronta a chiudere gli spazi e ripartire, capace di fare densità e di complicare i piani se la gara non dovesse sbloccarsi subito. Il ritorno di Thiago Cionek restituisce solidità alla difesa, mentre davanti il tandem Fusco-Minaj promette movimento e profondità, con Visconti e Munari a supporto in mediana e Awua davanti alla difesa. È il classico scenario in cui l’attenzione non può mai calare, perché i derby sfuggono a ogni logica. Sugli spalti si respirerà il clima delle grandi occasioni. L’obiettivo è toccare quota 9mila spettatori tra paganti e abbonati, ma le iniziative promosse dal club porteranno il “Vigorito” a sfiorare le 10mila presenze, per una cornice degna di una squadra che ha dominato la stagione. Sarà una serata che unisce l’agonismo alla celebrazione, la tensione della partita all’emozione della Coppa che verrà consegnata al termine del match. E allora il senso di tutto torna lì, a quella mentalità che non fa sconti, nemmeno quando il traguardo è già stato raggiunto. ‘Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta’, sosteneva l’“immortale” Vince Lombardi. Non è una questione di ossessione, ma di rispetto: verso il gioco, verso gli avversari, verso una maglia che il Benevento ha sempre onorato con orgoglio. Stasera non è solo una festa, è una dichiarazione d’intenti. Il Benevento vuole imporsi ancora, chiudere il cerchio senza macchie, regalare al suo pubblico un’altra notte da ricordare prima della grande celebrazione del 26 aprile contro l’Audace Cerignola, quando la Curva Sud vestirà lo stadio con una coreografia speciale e la città si stringerà attorno alla squadra per la festa ufficiale”.

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