Calcio
Il grande ex Massimo Coda guarda avanti: “La Serie B è casa mia, voglio ancora lasciare il segno. Palermo favorito ma occhio al Benevento”
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Massimo Coda guarda avanti, ma senza fretta. A 37 anni, il bomber all time della Serie B – 144 reti che raccontano una carriera fatta di continuità e istinto – è oggi svincolato dopo l’ultima esperienza con la Sampdoria, chiusa con 9 gol in 39 presenze. Il desiderio, però, è rimasto intatto: continuare a giocare in cadetteria e aggiornare ancora quel record che lo ha reso un punto di riferimento assoluto della categoria. Per ora, come ammette lui stesso, non sono arrivate proposte davvero stimolanti, ma la sensazione è che la sua storia in B non sia ancora finita.
Nel frattempo, Coda osserva con attenzione il campionato che verrà e, inevitabilmente, anche il Benevento, piazza che conosce bene dopo tre stagioni vissute tra il 2017 e il 2020. La promozione dei giallorossi non lo ha sorpreso del tutto, ma il percorso sì: decisiva, a suo avviso, la capacità della squadra di sfruttare il calo delle rivali nel girone di ritorno e piazzare un allungo determinante. Un passaggio chiave, insieme al coraggio della società di cambiare guida tecnica, scelta che – sottolinea – ha pagato perché l’allenatore è riuscito a trasmettere idee chiare e a ottenere la piena adesione del gruppo.
Guardando alla prossima Serie B, Coda immagina un campionato meno “spezzato” rispetto all’ultimo, auspicando maggiore equilibrio. Tra le squadre destinate a recitare un ruolo da protagoniste indica il Palermo come possibile favorita, mentre si aspetta segnali importanti dalla Sampdoria dopo due stagioni complicate. Ma tiene d’occhio anche le neopromosse, tra cui proprio il Benevento, convinto che possano inserirsi con ambizione in un torneo sempre imprevedibile.
Per i giallorossi, però, la parola d’ordine resta prudenza. Da neopromossa, la priorità dovrà essere una salvezza tranquilla, anche se – lascia intendere – conoscendo la mentalità del presidente Vigorito sarà difficile accontentarsi. Con innesti mirati e di qualità, il Benevento potrebbe anche guardare oltre, puntando alla zona playoff. Molto dipenderà dalla continuità, fattore che in Serie B fa spesso la differenza, così come la capacità di muovere la classifica anche nei momenti meno brillanti.
Fondamentale sarà non disperdere quanto costruito: mantenere uno zoccolo duro esperto e inserire elementi funzionali al progetto appare la strada più logica. E in attacco le basi ci sono già. Salvemini, Mignani e Tumminello, secondo Coda, hanno le caratteristiche per reggere il salto di categoria: fisicità, qualità e soprattutto il senso del gol, perché, come ricorda con semplicità, chi è attaccante “i gol li ha nel sangue”, indipendentemente dalla categoria.





