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Calcio

Fiorentina-Benevento, la grande notte della Strega che tenta l’impresa al Franchi: in palio c’è il derby con il Napoli

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Ci siamo. Stasera, venerdì 14 agosto 2026, alle 21:15, il Benevento torna a respirare l’aria delle grandi occasioni, e lo fa in uno degli stadi più prestigiosi del calcio italiano: l’Artemio Franchi di Firenze. Di fronte ci sarà la Fiorentina di Fabio Grosso, squadra di Serie A profondamente rinnovata e chiamata a inaugurare ufficialmente la propria stagione, ma soprattutto una formazione che parte con tutti i favori del pronostico.

Per il Benevento, invece, è una partita molto diversa. È la serata in cui la Strega può misurarsi con una squadra di categoria superiore, davanti a uno stadio storico e contro calciatori abituati a palcoscenici internazionali. Ma è anche una partita nella quale il Benevento ha molto da guadagnare e relativamente poco da perdere.

La sfida vale i trentaduesimi di finale della Coppa Italia: partita secca, niente supplementari e, in caso di parità dopo i 90 minuti, qualificazione decisa direttamente ai calci di rigore.  E proprio per questo, dal punto di vista giallorosso, la parola d’ordine è una sola: crederci.

Il Benevento arriva da neopromosso, ma non da vittima sacrificale La prima cosa da tenere presente è che questo Benevento è una squadra che ha appena completato una stagione straordinaria.

Nel 2025/26 la Strega ha conquistato il primo posto nel Girone C di Serie C, ottenendo la promozione in Serie B, e ha successivamente aggiunto anche la Supercoppa di Serie C al proprio palmarès.

È dunque una squadra che arriva a questa partita con una forte identità e con un gruppo che ha imparato a giocare insieme, pur essendo stato successivamente rinforzato dal mercato.

Al centro del progetto c’è Antonio Floro Flores, confermato sulla panchina giallorossa dopo la promozione e legato al Benevento da un rinnovo fino al 2028.

E c’è un aspetto particolarmente interessante: Floro Flores non vuole che la sua squadra affronti la Fiorentina semplicemente cercando di sopravvivere.

Alla vigilia ha parlato di umiltà, cuore, voglia e atteggiamento, sottolineando la qualità del mercato viola ma anche la volontà del Benevento di giocarsela a viso aperto. Questa mentalità sarà probabilmente il primo ingrediente necessario. Per arrivare al Franchi, la Strega ha dovuto affrontare il turno preliminare contro il Ravenna. E non è stata una passeggiata.

Il Benevento è andato sotto 0-2 nei primi minuti, ha reagito, è arrivato sul 2-2 all’intervallo e poi ha dovuto nuovamente inseguire dopo il 2-3 del Ravenna. Alla fine, però, è arrivata una spettacolare rimonta fino al 5-3.

Un risultato che dice molto della squadra di Floro Flores. Da una parte ci sono state alcune ingenuità difensive che contro la Fiorentina potrebbero costare carissimo; dall’altra, però, il Benevento ha dimostrato carattere, capacità di reagire e una certa pericolosità sui calci piazzati.

La qualificazione è arrivata proprio attraverso una partita molto movimentata: Prisco e Salvemini hanno rimesso in carreggiata la Strega nel primo tempo, Romano ha trovato il pareggio nella ripresa e un’autorete ha completato il sorpasso, prima della seconda rete personale di Salvemini per il definitivo 5-3.

Insomma: il Benevento non arriva a Firenze dopo una partita anonima. Arriva dopo una gara che ha mostrato pregi e difetti, ma soprattutto dopo aver già sperimentato cosa significhi giocarsi una qualificazione in 90 minuti. Se il Ravenna rappresentava un primo test, la Fiorentina è un altro pianeta dal punto di vista delle risorse tecniche ed economiche.

La squadra viola ha cambiato allenatore durante l’estate, affidandosi a Fabio Grosso. L’ex tecnico del Sassuolo ha firmato fino al 2028 e arriva a Firenze dopo aver ottenuto la promozione in Serie A con il Sassuolo e un undicesimo posto nella massima serie nella stagione successiva.

La Fiorentina ha inoltre effettuato una profonda opera di rinnovamento della rosa. Per questo la partita di stasera è interessante anche sotto un altro punto di vista: non sarà soltanto il Benevento a dover dimostrare qualcosa. La Fiorentina deve iniziare a dimostrare di essere una squadra. E questo, per la Strega, potrebbe essere un piccolo vantaggio.

I toscani dovrebbero schierarsi con un 4-3-2-1, con De Gea in porta, Dragusin e Ranieri centrali, Valdepenas sulla sinistra e una possibile scelta tra Joao Mario e Jimenez a destra. A centrocampo dovrebbero agire Brescianini, Ndour e Fagioli, mentre Atta e Gudmundsson dovrebbero muoversi alle spalle di Kean. Tradotto in termini semplici: tantissima qualità tra le linee.

Ed è proprio qui che il Benevento dovrà stare attentissimo. I tre centrocampisti giallorossi dovranno impedire che Atta e Gudmundsson ricevano comodamente tra centrocampo e difesa. Perché se la Fiorentina riesce a mettere i suoi trequartisti fronte alla porta, la Strega rischia di essere costretta ad abbassarsi troppo. E quando una squadra rimane per troppo tempo schiacciata, prima o poi qualcosa concede.

Il 4-2-3-1 di Floro Flores può diventare particolarmente interessante quando la squadra recupera palla. La probabile formazione giallorossa vede: Vannucchi, Sernicola, Scognamillo, Caldirola, Beruatto; Maita, Prisco; Lamesta, Verdi, Giugliano; Salvemini. Questa disposizione permette al Benevento di avere diversi giocatori in grado di attaccare rapidamente gli spazi. E soprattutto permette alla Strega di avere tre uomini alle spalle di Salvemini.

Il calcio d’inizio è fissato per le 21:15 al Franchi. La partita sarà trasmessa in chiaro su Italia 1 e in streaming su Mediaset Infinity.

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