Calcio
Strega, senti Mimmo Toscano: “Floro Flores si è meritato la riconferma. Può sfruttare l’entusiasmo del gruppo e il fattore campo”
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Le ultime due visite di Mimmo Toscano al Vigorito non hanno sorriso al trainer calabrese: il ko per 2-1 nel marzo scorso sancì lo sprint promozione del Benevento, anche nel gennaio 2025 vinsero i giallorossi (3-2), sempre in rimonta. Nel 2012 invece, sulla panchina della Ternana, il blitz toccò a Toscano (0-2). Lo scorso anno gli etnei lo esonerarono a sei giornate dalla fine (arrivò Viali), salvo poi richiamarlo per le ultime due partite: la squadra chiuse seconda e fu poi eliminata in semifinale playoff dall’Ascoli. Prima che il Catania, Toscano, che ha rilasciato una interessante intervista al quotidiano “Il Mattino” ha allenato, dal 2022 al 2024, il prossimo avversario in campionato dei sanniti, il Cesena, riportandolo in B dopo otto anni. Quello in Emilia Romagna è stato il quinto campionato di C vinto dal tecnico, dopo quelli di Cosenza nel 2009, di Terni nel 2021, di Novara nel 2015 e di Reggio Calabria nel 2020. In B l’allenatore ha allenato Ternana (2015/16), Avellino (2016/17) e Reggina (2020/21 e 2021/22).
La Serie B riparte dopo tre settimane di stop. Quanto può influire una sosta così lunga sulle squadre?
“È stata una pausa insolita. Certamente chi avrà lavorato meglio e chi ha la squadra più giovane e con caratteristiche di dinamicità e freschezza potrà avere qualche vantaggio in più. Inciderà molto anche aspetto mentale, cioè quanto una squadra sarà rimasta sul pezzo in questo periodo senza partite ufficiali”.
Sabato il Benevento riceverà il Cesena che ha gli stessi punti. Sarà uno scontro diretto o le due squadre concorrono per obiettivi diversi?
“È presto per parlare di obiettivi. Il Cesena ha cambiato tanto, ringiovanendo la rosa. È squadra organizzata, frizzante, dinamica e sbarazzina. Anche i romagnoli vorranno, in primis, mantenere la categoria, come il Benevento. I giallorossi hanno un gruppo che vive di entusiasmo per lo scorso anno, lo stesso allenatore e la stessa filosofia di gioco. Mi aspetto una bella partita, perché entrambe non speculano, bensì giocano a viso aperto”.
Prima della sosta la Strega ha raccolto 7 punti. Che impressione le ha fatto?
“Buona. Il Benevento mi piace sia per come ha lavorato lo scorso anno, sia perché punta su tanti calciatori giovani. Probabilmente, inizialmente, la squadra doveva capire il campionato e ha avuto qualche fisiologica difficoltà”.
In estate la società ha scelto di confermare buona parte del blocco vincente della C. Scelta che la convince?
“Assolutamente sì, poi ha fatto innesti funzionali a quello che è il progetto tecnico dell’allenatore. Sfruttare l’entusiasmo di quei calciatori che si misurano con la B per la prima volta può essere l’ingrediente giusto per fare bene”.
Anche quella di confermare il giovane Floro Flores in B?
“L’allenatore è stato bravo l’anno scorso, subentrando, a cambiare il corso della stagione con idee e leadership. Si è meritato la chance di poter allenare anche in Serie B”.
La gara col Cesena inaugurerà un ciclo di sei partite in ventotto giorni, di cui quattro in casa. Il fattore Vigorito è da sfruttare?
“Certo che sì, ma la B è un torneo difficile, dove non ci sono partite scontate, che siano in casa o fuori. Sarà importante rimanere sul pezzo e soprattutto coinvolgere tutto l’organico perché si spenderanno tante energie”.
Sorprese di questo primo scorcio di stagione?
“L’Ascoli mi sta piacendo molto, ma non avevo dubbi potesse fare bene perché nella semifinale giocata a maggio mi fece una grande impressione. Anche Mantova e Padova stanno dimostrando il loro valore”.





