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Calcio

Strega, finalmente il mercato inizia ad incidere: Siatounis e Cherubini già sul pezzo, Okereke quasi. In attesa degli altri…

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Due gol di due nuovi acquisti hanno consegnato altri tre punti al Benevento e Antonio Floro Flores può sorridere perché il – tanto discusso – calciomercato sta iniziando ad essere una preziosa risorsa. La spiegazione arriva guardando il tabellino di Benevento-Cesena: partita indirizzata da Siatounis e chiusa da Cherubini. Nel calcio, come nella vita, esistono le cosiddette “sliding door” e, per Siatounis, la porta che si era chiusa dopo Carrara si è, d’improvviso, riaperta per la partita col Cesena. 

L’ex Potenza, arrivato in estate a parametro zero dopo un positivo anno e mezzo in Basilicata, sembrava destinato alla panchina, visto il rientro di Prisco. Ma l’infortunio del numero 4 ha “costretto” Floro Flores a non cambiare il centrocampo già visto con Verona e Carrarese, composto da Maita, Kouan e proprio Siatounis.

Il numero 6 non aveva disputato due buone partite – a Carrara era pure uscito ad inizio ripresa – che lo avevano esposto a tante critiche: c’era già chi lo reputava inadatto alla B. Critiche eccessive e frettolose che hanno probabilmente dato una carica in più a Siatounis. Quella carica che lo ha portato ad accompagnare l’azione del vantaggio, seguendo l’iniziativa partita dal basso, finalizzata, dopo una bella sterzata, con il suo piede preferito, il sinistro. Con lo stesso piede si è reso pericoloso appena iniziata la ripresa, prima con una conclusione deviata dal limite e poi con un altro inserimento su contropiede. La prestazione dell’ex Monza e Entella è stata “piena” sia in fase offensiva che difensiva, tanto da aver giocato tutti i 90’ insieme al compagno di reparto Kouan (Maita è uscito anzitempo, causa stanchezza). 

Col Vicenza dovrebbe rientrare Prisco e Floro Flores dovrà dunque decidere come gestire le forze in mediana, con un Siatounis in più nel mazzo. Il ventaglio di scelte sarà bello ampio anche in avanti. Cherubini, relegato in panchina per la terza partita di fila, è entrato con la voglia di spaccare il mondo. L’ex Sampdoria, desiderato ed aspettato in estate, ha giocato 16’ cavalcando l’onda del gol segnato in Nazionale contro la Polonia e pensando, probabilmente, allo sfortunato palo di Carrara, dove pure era entrato bene dalla panchina. Al terzo tentativo il calciatore nato a Tivoli ha fatto centro: prima di approfittare del liscio di Ilic, saltando Siano e depositando in porta il pallone, Cherubini aveva fatto gol con un destro a giro, ma era stato beccato in offside, e, sempre calciando a giro, aveva quasi impallinato il portiere cesenate. 

Cherubini ha dato quel plus di energie nel finale per tenere palla in avanti e non far schiacciare la squadra sul forcing del Cesena. Ma le belle prestazioni dei nuovi acquisti non sono da ricercare solo nel tabellino dei marcatori e Floro può sorridere perché ora ha una rosa più lunga, in ogni reparto. Detto di Siatounis e Cherubini, tra i volti nuovi che stanno incidendo c’è pure Okereke, che probabilmente sabato col Vicenza si giocherà una maglia proprio con Cherubini. Il nigeriano non pare essere ancora al top e continua ad andare a sprazzi, sprazzi che però, dato il suo talento, incidono e come nell’andamento di una partita. Dopo l’eurogol segnato col Verona, sabato pomeriggio “Oke” ha servito la palla per l’1-0 a Siatounis; nel secondo tempo ha sfiorato anche il raddoppio. 

L’ex Spezia si è anche molto dedicato alla fase difensiva, aspetto fondamentale, come ha spesso sottolineato Floro, per il suo gioco. Gli manca ancora lo spunto per saltare l’uomo e creare la superiorità numerica, ma presto si rivedrà l’Okereke dei tempi migliori. Tra i più positivi pure Beruatto, catapultato titolare visto l’improvviso forfait di Sernicola. Dopo la sconfitta di Ascoli, il terzino aveva perso il posto a discapito proprio del compagno, rimanendo in panchina col Verona ed entrando solo nel finale a Carrara. L’ex Pisa, dopo un avvio timido, è cresciuto col passare dei minuti e ha sfoderato una prova solida in difesa e brillante in avanti (ha sfiorato anche il raddoppio).

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