Calcio
Serie B in continuo fermento: salta un’altra panchina e cambio alla presidenza: la Samp esonera Corradi, l’ex Juve Comolli nuovo patron del Pisa
Ascolta la lettura dell'articolo
La Serie B si conferma un campionato in cui gli equilibri possono cambiare rapidamente, non soltanto sul campo ma anche nelle stanze dei bottoni e sulle panchine. Risultati, cambi di proprietà, avvicendamenti tecnici e movimenti di mercato contribuiscono a rendere il torneo sempre più imprevedibile: mentre alcune squadre cercano continuità per consolidare le proprie ambizioni, altre sono già costrette a interrogarsi sulle scelte compiute e a intervenire per correggere la rotta.
Per raccontare il momento del campionato, il filo conduttore è proprio questo: una Serie B che non concede troppo tempo per riflettere, dove una giornata può cambiare gli umori e accelerare decisioni che fino a poco prima sembravano lontane.
Serie B, il campionato si accende: ribaltoni societari, panchine che saltano e il Palermo in fuga
La settima giornata ha confermato le ambizioni di alcune protagoniste e accentuato le difficoltà di altre. Ma a fare notizia, in queste ore, sono soprattutto le vicende extracalcistiche. A Pisa si è chiuso il ciclo della famiglia Corrado, durato quasi dieci anni, con l’arrivo di Damien Comolli alla presidenza e nel ruolo di amministratore delegato. L’ex dirigente della Juventus assume entrambi gli incarichi con un contratto iniziale di tre anni, mentre la proprietà resta nelle mani di Alexander Knaster. Una svolta che apre una nuova fase per il club nerazzurro, reduce dalla retrocessione dalla Serie A e intenzionato a rilanciare il proprio progetto.
Il cambio della guardia a Pisa è soltanto uno dei segnali di un campionato nel quale la pressione comincia a farsi sentire. A Genova, sponda Sampdoria, la situazione è ancora più delicata. La sconfitta interna contro l’Arezzo, la quinta in sette giornate, ha sancito l’esonero di Bernardo Corradi, con i blucerchiati precipitati all’ultimo posto a quota quattro punti. Una decisione maturata in un clima di crescente contestazione, con la società chiamata a trovare rapidamente una soluzione per invertire la rotta.
Il nome di Marco Giampaolo sembrava quello destinato a raccogliere l’eredità di Corradi. Nelle ore successive all’esonero, il tecnico era diventato il principale candidato per un ritorno sulla panchina blucerchiata, tanto che si era parlato di un’intesa verbale per un accordo di diciotto mesi. La trattativa, però, si è arenata: tra i nodi da risolvere sono emersi il contratto dello staff tecnico e la situazione contrattuale dello stesso Giampaolo con la Cremonese, dalla quale era stato esonerato a settembre. Il matrimonio, almeno per il momento, è saltato. In attesa di una decisione definitiva, la squadra dovrebbe essere guidata da Attilio Lombardo, già presente nello staff e protagonista della salvezza conquistata nella scorsa stagione. Una vicenda che racconta bene quanto sia complicato, in Serie B, gestire una crisi quando i risultati non arrivano e il tempo per rimediare sembra ridursi giornata dopo giornata.
Il campo: Palermo padrone, Pisa rilanciato e Samp sempre più in crisi
La settima giornata ha consegnato un messaggio chiaro soprattutto in vetta. Il Palermo ha espugnato Mantova per 2-0 grazie alle reti di Segre e Hernani, consolidando il primo posto e portandosi a quota 19 punti, con cinque lunghezze di vantaggio proprio sui lombardi, secondi a quota 14. Alle loro spalle si è rilanciato il Pisa, che ha superato 3-1 la Cremonese: Tramoni ha aperto le marcature, Berti ha ristabilito la parità per i grigiorossi, poi Moreo e Marras hanno chiuso i conti nella ripresa. I nerazzurri salgono così a 13 punti, agganciando il gruppo delle inseguitrici più vicine.
Tra le squadre che hanno sfruttato meglio il turno c’è la Juve Stabia, protagonista di un netto 3-0 sul Südtirol. Sibilli, Di Nardo e Sandrucci hanno firmato una vittoria che permette ai campani di allontanarsi dall’ultimo posto. Importante anche il successo esterno dell’Arezzo, che ha espugnato Marassi per 2-1: al vantaggio iniziale della Sampdoria con Henderson hanno risposto Arena e Chierico, condannando i blucerchiati a un’altra domenica amara. L’Arezzo conferma così di poter essere una delle sorprese di questa prima parte di stagione.
La Carrarese ha battuto 2-1 il Modena, trovando un’altra vittoria preziosa con le reti di Abiuso e Rubino, mentre ai canarini non è bastato il gol di Belotti. Il risultato conferma il momento positivo dei toscani, capaci di reagire alle difficoltà iniziali e di mettere in fila due successi consecutivi. Cade invece il Padova, sconfitto in casa 2-1 dalla Virtus Entella: all’autorete di Di Mario hanno fatto seguito le reti di Annoni e Guiu, che hanno completato la rimonta degli ospiti.
Benevento, Verona e le altre: tanti pareggi e punti pesanti
Il Benevento ha pareggiato 2-2 con il Vicenza, al termine di una partita che sembrava ormai indirizzata. Siatounis e Kouan avevano portato la Strega sul doppio vantaggio, ma Corazza e Caferri hanno consentito ai veneti di rimontare nel finale. Un risultato che lascia inevitabilmente l’amaro in bocca ai giallorossi, superiori per lunghi tratti ma incapaci di mettere al sicuro il risultato.
Anche il Verona non è andato oltre il 2-2 contro il Catanzaro. I calabresi sono passati avanti con Candela, prima della doppietta di Mosquera; Pecorino, su rigore, ha poi fissato il risultato. Un pareggio che non ha soddisfatto il pubblico di casa, con la squadra veronese contestata al termine della gara.
È finita 1-1 anche tra Ascoli ed Empoli, con Ceesay a segno per gli ospiti e Rizzo per i marchigiani. Stesso risultato tra Cesena e Avellino: Fiori ha portato avanti i romagnoli, Izzo ha ristabilito l’equilibrio per gli irpini. Un punto a testa che muove la classifica, ma non risolve tutti i problemi delle due squadre.
Il quadro complessivo restituisce una Serie B divisa tra chi ha già trovato una propria identità e chi è costretto a rincorrere. Il Palermo ha preso il largo, il Mantova deve guardarsi le spalle dalle inseguitrici e il Pisa prova a rilanciarsi anche attraverso il nuovo assetto societario. In coda, invece, la Sampdoria è chiamata a una svolta urgente, mentre altre squadre cercano continuità per non restare invischiate nella zona calda.
E il calendario non concede pause: le prossime giornate diranno se gli scossoni di queste ore produrranno effetti concreti oppure se i problemi emersi continueranno a pesare. Perché in Serie B non bastano i cambi di presidente o di allenatore per cambiare una stagione: alla fine, sono sempre il campo, i risultati e la capacità di reagire a stabilire chi può coltivare ambizioni e chi deve cominciare a preoccuparsi.





