Calcio
Catanzaro, esonerato Gorgone dopo l’umiliazione con l’Ascoli: il favorito è Michele Mignani, che martedì potrebbe sfidare il figlio al Vigorito
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Il calcio sa inventare sceneggiature che neppure il più fantasioso degli autori riuscirebbe a immaginare. E quella che potrebbe andare in scena martedì sera al Vigorito avrebbe davvero qualcosa di speciale: Michele Mignani sulla panchina del Catanzaro, suo figlio Guglielmo dall’altra parte, con la maglia del Benevento. Padre contro figlio, avversari per novanta minuti proprio pochi giorni dopo la prima rete in Serie B del giovane attaccante giallorosso.
È lo scenario che si profila dopo il terremoto in casa Catanzaro. La pesantissima sconfitta interna per 6-1 contro l’Ascoli ha portato all’esonero di Giorgio Gorgone, lasciando la società calabrese alla ricerca di una nuova guida tecnica a ridosso dell’impegno infrasettimanale contro la Strega.
Tra i nomi accostati alla panchina giallorossa figura quello di Michele Mignani, allenatore che conosce benissimo il Benevento, e non soltanto per averlo affrontato in passato. Durante questi mesi senza panchina, infatti, ha seguito spesso dal vivo le partite della formazione sannita, accomodandosi sulle tribune del Vigorito per osservare da vicino il figlio Guglielmo (che fino a ieri di spazio ne aveva avuto pochissimo). Una presenza diventata familiare agli abituali frequentatori dello stadio.
Se la scelta del Catanzaro dovesse ricadere proprio su di lui, il tecnico si ritroverebbe dunque a preparare in pochissimo tempo una partita contro una squadra che ha avuto modo di studiare direttamente dagli spalti, conoscendone uomini, caratteristiche e meccanismi di gioco.
Ma sarebbe soprattutto l’aspetto umano a rendere suggestivo l’incrocio. Guglielmo Mignani arriva all’appuntamento sulle ali dell’entusiasmo, dopo aver realizzato ad Arezzo, entrando dalla panchina, il suo primo gol nel campionato cadetto con la maglia del Benevento. Una soddisfazione personale importante, celebrata dall’abbraccio dei compagni, che ha impreziosito il netto 3-0 conquistato dalla formazione di Antonio Floro Flores.
Il destino potrebbe dunque riservare a Guglielmo un’altra emozione a distanza di appena tre giorni: ritrovarsi di fronte il padre, stavolta non in tribuna a fare il tifo per lui, ma sulla panchina avversaria, con l’obiettivo di fermare proprio quel Benevento che ha seguito così assiduamente.
Per Michele Mignani, reduce dall’esperienza al Cesena, si tratterebbe di una sfida impegnativa. Il Catanzaro è ultimo con appena quattro punti e ha urgente bisogno di ritrovare equilibrio e fiducia. Il 6-1 contro l’Ascoli, arrivato dopo un avvio di campionato già complicato, ha certificato una crisi profonda, imponendo alla dirigenza una svolta immediata. La candidatura dell’ex allenatore del Bari è diventata nelle ultime ore sempre più concreta. Il direttore sportivo Ciro Polito lo conosce bene per aver già lavorato con lui in Puglia e, secondo le ultime indiscrezioni, l’annuncio potrebbe arrivare a breve, con il tecnico pronto a raggiungere la squadra direttamente nel ritiro di Benevento. L’ufficialità, tuttavia, è ancora attesa.
Martedì il Catanzaro troverà una Strega in grande salute, reduce da quattro vittorie nelle ultime cinque partite e dal netto successo di Arezzo. Due squadre che attraversano momenti diametralmente opposti, con i calabresi chiamati a una reazione immediata e i sanniti intenzionati a proseguire la propria risalita.
Ma se davvero sarà Michele Mignani a guidare gli ospiti, il confronto avrà inevitabilmente un significato particolare. Per la prima volta Guglielmo potrebbe ritrovarsi contro papà Michele in una partita ufficiale. E chissà che Floro Flores non decida di concedere altri minuti all’attaccante, fresco di una rete che ha fatto esplodere di gioia tutta la panchina giallorossa.
Una cosa è certa: dopo aver applaudito tante volte il figlio dagli spalti del Vigorito, Michele Mignani potrebbe tornarci martedì con tutt’altro stato d’animo. Non più soltanto da padre orgoglioso, ma da allenatore chiamato a fermare la squadra in cui gioca Guglielmo.
Un derby in famiglia dentro una partita che, per entrambe le squadre, vale molto più dei tre punti.





