Calcio
Girone C, Cosenza e Casertana ormai fuori dalla lotta al vertice: sarà sprint tra Catania e Benevento, con la Salernitana a fare da terza incomoda
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Al giro di boa del campionato (19esima giornata) la classifica era la seguente: Benevento e Catania a 41, Salernitana a 38, Cosenza a 36 e Casertana a 35. Dopo tre giornate nel girone di ritorno, giallorossi ed etnei sono ancora primi a braccetto, con 6 punti di vantaggio sulla Salernitana, 9 sulla Casertana e 11 sul Cosenza. Le ultime tre compagini hanno rallentato in questo inizio di 2026.
La Salernitana ha perso a Siracusa, pareggiato in casa col Cosenza, ritornando a vincere solo domenica scorsa a Caravaggio, contro l’Atalanta Under 23. Stesso score per la Casertana, che ha vinto ad Altamura, alla 20esima, ha poi pareggiato il derby col Benevento e perso domenica a Potenza. Il peggior ruolino di marcia ce l’ha il Cosenza che, in tre giornate, ha raccolto un solo punto col pari di Salerno, prima e dopo due ko con Monopoli e Crotone.
Falchetti e calabresi sembrano essersi, a meno di clamorosi crolli in vetta, tirati fuori dalla lotta alla B, che sarà dunque un affare a due, ma con la Salernitana che proverà a restare attaccata, sfruttando eventuali passi falsi di Catania e Benevento. In una lotta serrata, che vedrà arrivare davanti chi sbaglierà meno, la differenza la faranno i dettagli, ma anche gli scontri diretti, ovvero quelle partite dove la vittoria varrebbe doppio, poiché arriverebbe contro una diretta concorrente.
Sul finire del girone di andata, il Benevento ha raddrizzato la classifica avulsa, ovvero quella contro squadre che ambiscono al medesimo obiettivo. Considerando le prime cinque posizioni, fino alla 16esima giornata, i giallorossi avevano battuto la sola Casertana, alla seconda giornata. Nell’11esimo turno era arrivata l’immeritata, ma pesante per il morale, sconfitta di Catania; poi, alla 15esima giornata, era arrivato pure il ko al Marulla di Cosenza. Sconfitta che i giallorossi riscattarono con il tennistico 5-1 inflitto alla Salernitana lo scorso 1 dicembre.
Col pari di Caserta, la squadra di Floro Flores si è messa in vantaggio rispetto alla Casertana negli scontri diretti, per un totale di 7 punti nella classifica avulsa. Gli stessi del Catania, che li ha ottenuti battendo Salernitana e Benevento e pareggiando a Caserta. Domenica al Massimino gli etnei proveranno a raddrizzare lo score col Cosenza, che all’andata gli rifilò un sonoro 4-1. Nella speciale graduatoria, sono 6 invece i punti raccolti dalla Salernitana che battuto il Cosenza in trasferta e la Casertana in casa, perdendo a Catania e a Benevento; 3 invece i punti della Casertana (ko con Benevento e Salernitana, pari con Cosenza, Catania e Benevento).
Pur essendo quinto, il Cosenza ha il miglior score nella classifica avulsa: i silani hanno racimolato 8 punti, battendo Catania e Benevento e pareggiando a Caserta e a Salerno (un solo ko, con la Salernitana all’andata). Con l’incertezza che regna attorno alla situazione del Trapani, a forte rischio esclusione con conseguente sottrazione dei punti raccolti contro i siciliani, per il Benevento continuare a fare bene negli scontri diretti diventa ancor più vitale. Il 5 marzo, al Vigorito, arriverà il Catania e la squadra di Floro Flores dovrà superarla con almeno due gol di scarto per mettersi avanti, in caso di arrivo a pari punti.
Lo stesso col Cosenza, nel weekend del 28 e 29 marzo. A Salerno invece, nel weekend del 4 e 5 aprile, ai giallorossi potrebbe bastare anche un pari. Nelle ultime due stagioni, gli scontri diretti sono stati il tallone d’Achille della strega. Nel torneo 2023/24 i sanniti persero all’andata e pareggiarono al ritorno con la Juve Stabia, promossa in B, e persero entrambi i derby con l’Avellino. Solo con Casertana e Taranto ci fu l’imbattibilità: pari all’andata e vittoria al ritorno con i falchetti, vittoria all’andata e pari al ritorno con gli ionici. L’Avellino fu bestia nera anche lo scorso anno: gli irpini pareggiarono al Vigorito e vinsero 2-1 al Partenio. Stesso score, ma invertito per il Monopoli che vinse 1-0 al Veneziani e pareggiò al Vigorito. Solo col Cerignola il Benevento rimase imbattuto (pari all’andata e vittoria al ritorno).





