Calcio
Salernitana, colpo Lescano. Operazione da 2 milioni tra stipendio e cartellino. I granata provano a colmare il gap tecnico con le battistrada
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Facundo Lescano è un nuovo giocatore della Salernitana. Con un autentico blitz scattato subito dopo aver ricevuto il placet definitivo da parte del patron Danilo Iervolino, il direttore sportivo della Salernitana Daniele Faggiano ha portato a casa il pezzo pregiato di questo mercato di gennaio, il bomber dell’Avellino Facundo Lescano. Dopo averlo inseguito per diverse settimane ed avervi quasi rinunciato, il ds ha ricevuto l’ok al rilancio decisivo da parte della proprietà, rilancio che ha portato l’offerta per l’acquisto del cartellino dell’attaccante argentino alle medesime cifre richieste dalla società irpina, ovvero quasi un milione di euro, lo stesso corrispettivo che i lupi pagarono esattamente un anno fa per strapparlo al Trapani. Il calciatore, che stava aspettando la chiamata della Salernitana da quasi un mese, sottoscriverà un contratto di tre anni e mezzo a cifre a dir poco importanti per la serie C.
Superata dunque la forte concorrenza dell’Union Brescia, la Salernitana ha accolto Facundo Lescano già in giornata, per la soddisfazione di mister Giuseppe Raffaele che sognava di riabbracciare il bomber già alle sue dipendenze ai tempi di Potenza. Lescano, che è già nelle condizioni atletiche per poter giocare, potrebbe essere convocato già per la sfida contro il Sorrento di domenica prossima. Arriva dunque un investimento importante da parte di Iervolino che così sgombra il campo dai dubbi circa la sua intenzione di fare un mercato al risparmio. Lescano, classe 1996, ha segnato circa 100 reti in serie C con le maglie di Monopoli, Leonzio, Sambenedettese, Triestina, Entella, Pescara, Avellino e Potenza. Con l’ingaggio dell’argentino la Salernitana, almeno sulla carta, assottiglia parzialmente il gap tecnico con Catania e Benevento. Alla fine però sarà solo il campo a sentenziare se Lescano alla Salernitana è un buon affare o no. Per adesso non si può far altro che aspettare e lasciar parlare il campo.





