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Basket giovanile Miwa Benevento, il responsabile Mirra: “Final Four U15 meritate, bilancio complessivo positivo”
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Con le Final Four del campionato Under 15 Gold, ospitate al PalaMiwa, e che hanno visto la Miwa Energia Cestistica Benevento conquistare il secondo posto, si è conclusa ufficialmente la stagione del settore giovanile della Miwa. Un anno di crescita e di grandi traguardi raggiunti, analizzati dal responsabile tecnico delle giovanili, Davide Mirra. Di seguito l’intervista completa realizzata dall’ufficio stampa.
Coach, la stagione del settore giovanile si è conclusa con il secondo posto conquistato nelle Final Four Under 15 Gold ospitate al PalaMiwa. Quanta soddisfazione c’è per un risultato così prestigioso?
“Siamo contenti di essere arrivati a giocarci le Final Four con questo gruppo. All’inizio dell’anno non ce lo aspettavamo però il gruppo pian piano, allenandosi duramente ogni giorno, è cresciuto e quindi arrivare a giocarci le Final Four è stato molto molto gratificante per la società, per noi allenatori e soprattutto per i ragazzi. È stato bello anche averla potuta ospitare noi qui al PalaMiwa, che quando abbiamo giocato era pieno di persone a sostenerci e questo ci ha fatto veramente piacere. Colgo anche l’occasione per complimentarmi con la Virtus Monte di Procida che ha vinto il titolo regionale e anche con la Juve Caserta e Casapulla, che sono arrivate rispettivamente terza e quarta classificata.”
Questo traguardo si inserisce contesto più ampio, caratterizzato da un progetto lungimirante che sta iniziando a produrre i suoi frutti. Come valuta la crescita del settore giovanile in questa stagione?
“Siamo contenti del lavoro svolto fin qui, perché comunque abbiamo iniziato già negli anni precedenti e dall’anno scorso stando qui al PalaMiwa e avendo a disposizione due campi si è potuto lavorare di più. Con tutti i gruppi siamo riusciti a fare almeno quattro allenamenti a settimana, concentrandoci anche sul lavoro in sala sala pesi con tutti i gruppi con Fabiano Romano, il nostro preparatore, e questo ci ha permesso comunque di crescere e migliorare giorno dopo giorno.”
Tra le altre cose, questa stagione ha segnato l’esordio della Miwa in un campionato giovanile di Eccellenza, come giudica questa esperienza?
“Partecipare a questo campionato è stato molto entusiasmante per tutti. È stata un’esperienza importante, perché confrontarci con realtà che già partecipavano a questi campionati ci ha permesso di capire veramente qual è il livello che dobbiamo pian piano raggiungere negli anni. I ragazzi si sono dovuti confrontare ogni volta con squadre più fisiche e più tecniche e ciò ha permesso ai ragazzi di crescere notevolmente durante l’arco della stagione.”
Coach, guardando avanti, dove si può migliorare per innalzare ulteriormente il livello delle giovanili?
“In ottica futura come ho già detto precedentemente, facendo riferimento all’Under 17 Eccellenza, sicuramente dobbiamo migliorare ulteriormente sull’aspetto fisico, perché il gap effettivamente quest’anno si vedeva in mezzo al campo con le altre realtà. Proveremo quindi a insistere sull’aspetto fisico, lavorando di più in sala pesi con i ragazzi e ovviamente continueremo con la parte tecnica, lavorando sui fondamentali e sul gioco di squadra come già stiamo facendo in questi anni. Cercheremo anche di allargare ancora di più questo reclutamento che abbiamo fatto già quest’anno con le società che hanno partecipato al progetto UNITED.”
Mirra, infine, ha voluto ringraziare tutto lo staff tecnico del settore giovanile, al termine di un’annata estremamente positiva: “Ci tenevo poi, visto che siamo alla fine di questa stagione sportiva, a ringraziare lo staff tecnico, quindi Vincenzo, Giuliano, Andrea, Carmine e Nicola, che hanno fatto veramente un grande lavoro con le giovanili; Fabiano, che ha curato la parte fisica dei nostri ragazzi e ragazze; lo staff medico e i fisioterapisti; la famiglia Zullo per quello che sta costruendo, perché ci sta dando tanto, e infine ci tenevo a ringraziare di tutto anche Adolfo Parrillo, perché ha creduto in me portandomi in questa realtà, nella famiglia della Miwa.”





