Calcio
Gori, cuore giallorosso: “Questo Benevento mi ricorda le squadre che sanno come vincere. Ora avanti con Floro, la Serie B è solo l’inizio”
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Una vita in giallorosso: la maglia del Benevento è quella che Piergraziano Gori ha indossato più volte in carriera, 232. “Batman”, come lo avevano soprannominato i tifosi giallorossi, ha trascorso tredici anni nel Sannio, ma in tre diverse parentesi: dal 2006 al 2010, dal 2011 al 2014 e dal 2015 al 2021. L’ex portiere, attualmente preparatore nel Francavilla (Serie D), ha vinto col Benevento un campionato di C2 nel 2008, uno di C nel 2016 e due di B nel 2017 e nel 2020; è stato anche a Salerno, vincendo un campionato di terza serie nel 2014, soffiandolo proprio ai giallorossi. Appesi i guantoni al chiodo Gori è rimasto in società, come aiuto preparatore dei portieri, dal 2021 al 2023, vivendo in prima persona anche la retrocessione in C. Il portiere recordman di presenze ha rilasciato una interessante intervista al quotidiano “Il Mattino”.
Benevento di nuovo in B. Che effetto le fa?
“Sono felicissimo, perché sono legatissimo alla piazza. Mi fa piacere per i tifosi e per il presidente. La Strega fatto davvero una bella cavalcata in un girone difficile. Ha meritato perché è stata la squadra più continua nel rendimento”.
In un girone competitivo, come diceva, con squadre del calibro di Cosenza, Crotone, Catania e Salernitana, qual è stato il punto di forza della Strega?
“È stata una vittoria non solo di superiorità tecnica, ma anche di un gruppo che era molto affiatato. Flroo Flores ha fatto un gran lavoro sia tattico, ma anche nel dare compattezza. Ha forgiato una squadra che non ha mai mollato nelle difficoltà e lo dicono partite vinte in rimonta o nel finale”.
Floro Flores una scommessa vinta…
“Assolutamente sì. Va detto però che è stata una scelta ponderata, perché l’allenatore è stato osservato nel settore giovanile. Evidentemente è stato ritenuto pronto per il salto in prima squadra. È giusto dare continuità al progetto tecnico e averlo confermato anche in B. Mi è dispiaciuto per l’esonero di mister Auteri al quale sono molto legato, ma evidentemente c’erano dei problemi”.
Che effetto le ha fatto rivedere suoi ex compagni Melara, Padella e De Falco in altre vesti?
“Riportarli in società è stata una mossa azzeccatissima del presidente Vigorito. Hanno trasmesso ai calciatori attaccamento ai colori giallorossi e amore per la maglia. Anche il loro apporto è stato fondamentale per vincere il campionato”.
Ora una B da affrontare senza stravolgere l’ossatura della squadra?
“Il presidente, i direttori e il mister hanno sicuramente le idee chiare su come e dove puntellare la squadra. Non sarà semplice separarsi da qualche calciatore, perché certamente qualcuno dovrà andare via. Credo però sia giusto tenere quelli che conoscono la B, avendoci già giocato, perché possono essere di aiuto ai nuovi per integrarli nel gruppo e trasmettere loro le idee dell’allenatore”.
Vannucchi portiere titolare anche in B?
“Ho iniziato a seguirlo a Taranto, dove fece un gran campionato, come anche Terni. Si è meritato la chance di andare in una piazza prestigiosa come Benevento, è stato assoluto protagonista. È certamente affidabile ed esperto. Conosco anche Manuel Esposito, che veniva qualche volta in prima squadra quando c’ero io e l’anno scorso, con l’Andria, ha sfidato il Francavilla. È un ragazzo valido, ma che ha bisogno di fare un campionato in C intero da titolare per crescere”.
Chi vincerà i playoff di C?
“Li sto seguendo con grande curiosità. Il Catania ha avuto un crollo importante, facevo il tifo per la Salernitana. Peccato, Quella tra Brescia e Ascoli è una sfida apertissima”.





