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Calcio

Dall’Arsenal al Benevento, la lezione delle palle inattive: così Floro Flores ha trasformato un limite in un’arma micidiale

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Fin dalla sua prima conferenza, quella di presentazione del 15 novembre scorso, Antonio Floro Flores ha sottolineato l’importanza dello sfruttare bene le palle inattive. “L’Arsenal ci sta vincendo un campionato”, disse l’allenatore, che fu profetico visto che poi i Gunners hanno effettivamente vinto la Premier League, avendo la meglio sul Manchester City di Pep Guardiola. Uno dei punti di forza della squadra di Arteta è stata proprio la capacità di fare male sui calci da fermo, ovvero corner o punizioni indirette. 

Nella scorsa stagione i giallorossi, a causa di una rosa che non spiccava di certo per struttura fisica (chili e centimetri), avevano sofferto tante le situazioni da palla da fermo, incassando troppi gol; situazioni che hanno portato anche pochi gol realizzati. I due allenatori succedutisi in panchina – Auteri e Pazienza – non erano riusciti mai a migliorare le cose. La musica è però totalmente cambiata nella stagione appena andata in archivio, dove i calci da fermi sono stati un punto di forza per il Benevento nel percorso che lo ha portato a conquistare la promozione. 
Auteri ma soprattutto Floro Flores hanno focalizzato molto l’attenzione su queste situazioni di gioco per trarne beneficio. La conferma arriva dai numeri: la compagine giallorossa ha segnato ben 16 reti da corner e calcio di punizione o da sviluppi. Ben 13 gol sono arrivati sotto la gestione del tecnico napoletano e 3 nel corso della gestione Auteri. In entrambi i casi chi era addetto a studiare queste situazioni per sorprendere le difese avversarie era Alessandro Monticciolo, allenatore in seconda con Auteri e poi collaboratore, visto l’arrivo di Michele Cerqua, con Floro Flores. L’ex centrocampista di Ascoli e Reggina, che l’anno prossimo tornerà a fungere da vice, ha svolto un lavoro preziosissimo che ha reso il Benevento una squadra pericolosa e difficile da contrastare per le difese avversarie, quando il pallone spioveva in area di rigore. 

Con Auteri in panchina il primo gol da calcio da fermo è arrivato già alla seconda giornata nel derby con la Casertana, quando Pierozzi – giocatore che, con 5 reti, più ha beneficiato di queste situazioni che ne hanno esaltato le capacità di inserimento ed elevazione – trovò il gol vittoria sugli sviluppi di un corner, su una palla rimessa in mezzo dopo la respinta della difesa ospite. Sempre l’ex Pescara e sempre su sviluppi di calcio d’angolo trovò il gol nella gara interna col Trapani del 28 settembre scorso. Il 9 novembre scorso a Foggia i giallorossi sbloccarono il risultato con Tumminello che ribadì in rete un colpo di testa, da corner, di Borghini respinto da Perucchini. Da angolo, battuto corto, è arrivato pure il primo gol della gestione Floro Flores, quello di Lamesta contro il Monopoli al Vigorito. 

Nel derby con la Salernitana Pierozzi sbloccò il risultato con una deviazione acrobatica da calcio d’angolo; la giornata seguente il derby con la Cavese fu risolto a un colpo di testa, sempre su corner, di Simonetti. Nelle gare interne con Casarano e Siracusa sono arrivati i gol, da corner, di Tumminello e Simonetti. Addirittura, tre le reti da palla inattiva nella gara di Caravaggio con l’Atalanta: il gol del 3-2 di Pierozzi, il 3-3 di Saio e il gol del 3-4 ancora di Pierozzi. Doppietta nella trasferta di Trapani: gol di Tumminello e Mignani da calcio d’angolo. Salvemini ha timbrato il cartellino, con un colpo di testa su corner, contro il Sorrento, poi Della Morte in gol, sempre di testa e sempre su angolo, a Monopoli e infine Mignani in gol a Giugliano su una punizione battuta in area di rigore

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