Calcio
L’ex Buzzegoli esalta il Benevento: “Cavalcata straordinaria, ora la B può essere un trampolino. Giusto puntare ancora su Floro Flores”
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Dal suo ritiro, quattro anni fa, Daniele Buzzegoli ha subito cominciato la carriera da allenatore. Dopo aver allenato San Donato e Novara, ha appena concluso la sua esperienza di due anni sulla panchina della Primavera del Como. L’ex centrocampista ha trascorso un solo anno nel Sannio (2016/17), vincendo il campionato di B, in squadra con Melara, De Falco e Padella. Col neo ds si è ritrovato anche ad Ascoli l’anno dopo, centrando una salvezza. Buzzegoli ha rilasciato un’intervista al quotidiano Il Mattino
Benevento e Ascoli, due sue ex squadre che tornano dopo qualche anno in B…
“Mi tenevo sempre aggiornato sui giallorossi, perché alla piazza sono rimasto molto legato, pur essendoci stato un solo anno. Lì ho vissuto una stagione straordinaria con una vittoria che tutti ricordiamo. Sono contentissimo anche per l’Ascoli che ha vinto i playoff. In bianconero ho raggiunto un traguardo diverso, ma altrettanto emozionante”.
Nella promozione, sono più i meriti dei giallorossi o i demeriti delle avversarie?
“Il Benevento era in un girone complicatissimo. Sono rimasto un po’ stupito, a dire il vero, perché vincere come hanno fatto i sanniti vuol dire che è stato fatto un ottimo lavoro. È stata allestita una squadra forte e competitiva. Come il Benevento, anche Salernitana e Catania erano state costruite per cercare il salto, probabilmente avrebbero potuto fare di più. Ma ribadisco che il Benevento è stato straordinario”.
Sorpreso dall’impatto di un tecnico giovane come Floro Flores?
“Abbiamo fatto insieme il corso per prendere il patentino Uefa B. Era il periodo del Covid e le lezioni si svolgevano online, non potevamo andare a Coverciano e quindi non ci siamo incrociati di persona. Non lo conosco come allenatore, ricordo che da calciatore aveva grande carisma e qualità. È stato probabilmente molto bravo a studiare e ad evolversi. Ha avuto competenza nel gestire lo spogliatoio e ha giocato sempre per vincere, gli faccio i miei più sinceri complimenti. Si giocherà meritatamente la sua opportunità B, un campionato dove si sono affermati tanti allenatori partiti dal basso”.
Sarà la solita indecifrabile e tirata Serie B?
“È il campionato più bello di tutti, perché è il più equilibrato. Ci saranno tantissimi bravi allenatori e molti giovani calciatori vogliosi di emergere. Sarà determinante avere costanza. La Serie B ti lascia sempre la possibilità di sognare; c’è però anche da stare attenti, perché le sorprese sono dietro l’angolo”.
Confermare, anche in cadetteria, grande parte del blocco squadra che ha vinto in C può essere un vantaggio?
“Certo che sì. Il Benevento ha tanti giocatori che la B l’hanno già giocata ad alti livelli. Ci sarà poi bisogno di nuovi innesti, ma sono sicuro che la società, solida e ambiziosa, saprà come migliorare la rosa”.
La coppia in mediana Maita-Prisco sarà un punto di forza anche l’anno prossimo…
“Il centrocampo è il cuore di una squadra: lì si costruisce il proprio gioco e si rompe quello avversario. Maita è esperto e forte, Prisco ha grandissima energia e voglia di mettersi in mostra. Se poi arriverà un calciatore altrettanto forte che permetterà anche di fare qualche modifica tattica, tanto meglio”.
Toccherà al suo ex compagno Padella occuparsi del mercato…
“Emanuele è un grande amico. È un ragazzo con grandi competenze, gli auguro il meglio: è stavo bravo e fortunato a entrare in una società come il Benevento. Il presidente ha fatto benissimo a far tornare lui, Melara e De Falco”.





