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Calcio

Solo Maita nella top 11 di Lega Pro: il Benevento riparte dal suo capitano, ma sorprendono alcune esclusioni eccellenti

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Nelle scorse settimane, tramite i propri canali social, la Lega Pro ha chiesto ai tifosi delle sessanta squadre della terza serie di votare la miglior formazione di tutta la stagione, playoff compresi. Sorprende come in formazione figuri un solo calciatore del Benevento, ovvero Mattia Maita che compone la mediana assieme al ravennate Tenkorang e a Gala del Campobasso.

In nomination, oltre al capitano della Strega, ci sono finiti anche altri quattro giallorossi: Vannucchi tra i portieri, Pierozzi tra i terzini destri, Kouan tra le mezzali destre e Lamesta tra gli esterni offensivi destri. Ha sorpreso l’assenza tra le nomination per i difensori centrali del vicecapitano Scognamillo, come anche quelle di Salvemini e Tumminello tra gli attaccanti; sorprendente pure l’assenza di calciatori dell’Arezzo, che ha vinto il girone B. Quattro gli ascolani: Vitale tra i pali, Curado in difesa, Rizzo Pinna e D’Uffizi sugli esterni offensivi. L’unico vicentino è Costa a sinistra, sul lato opposto il catanese Casasola, al centro della retroguardia, accanto a Curado, scelto Balestrero (Union Brescia).

Maita, dunque, è stato riconosciuto all’unanimità come il miglior regista del campionato e da lui ripartirà il Benevento anche in B. Con il salto di categoria per il calciatore messinese è scattato automaticamente il rinnovo di contratto di un anno, con estensione dal 2028 al 2029. Fortemente voluto la scorsa estate da Auteri (è stato proprio l’ex allenatore giallorosso, dopo un lungo corteggiamento, a convincerlo a venire nel Sannio), che lo aveva allenato a Catanzaro e Bari, a Maita la società ha consegnato subito la fascia da capitano, segnale di come dovesse essere un punto di riferimento nello spogliatoio – soprattutto per i più giovani – e un riferimento tecnico in campo nella spina dorsale della squadra. “Ho accettato solo ed esclusivamente per il presidente. Sapevo dove sarei andato e che lui è un vincente e sapevo che voleva tornare in Serie B. Ora voglio arrivare in Serie A, perché con lui tutto è possibile”, così il giocatore, nell’intervista rilasciata a Il Mattino appena dopo la promozione, ha motivato la scelta di scendere di categoria.

Il classe ’94 è stato un insostituibile, sia per Auteri che per Floro Flores: 37 partite giocate sulle 42 stagionali, venendo sostituito in appena quattro occasioni. Maita ha saltato soltanto la gara di Coppa Italia col Giugliano, le ultime tre di campionato contro Cavese, Giugliano e Cerignola per infortunio e quella di Supercoppa col Vicenza per squalifica. Da capitano, è stato fondamentale anche per la crescita di Prisco che, accanto a lui, ha avuto la stagione della consacrazione. Quello in giallorosso è stato il terzo campionato di C vinto da Maita, dopo quelli a Catanzaro (2012) e Bari (2021), che ora, dopo qualche giorno di vacanza trascorso con la famiglia (con lui l’ex compagno Simeri e anche Tumminello), è pronto a riaccendere i motori e riassaporare la B.

In cadetteria, dove vanta 104 presenze, il giocatore siciliano ha esordito giovanissimo – ad appena 17 anni – nel 2011 con la maglia della Reggina contro il Sassuolo dove militava, ironia della sorte, Andrea De Falco, attuale collaboratore tecnico giallorosso. Poi tre intense stagioni a Bari, dal 2022 al 2025: nel 2023 i galletti, da neopromossi, hanno perso una finale playoff col Cagliari, l’anno dopo hanno centrato salvezza addirittura ai playout contro la Ternana e infine un anno hanno chiuso al nono posto. In cadetteria Floro Flores dovrebbe ripartire dallo stesso modulo, il 4-2-3-1, utilizzato in serie C. Ma se il tecnico decidesse di giocare con un elemento in più in mediana, proprio in Puglia Maita ha giocato anche nel centrocampo a tre, sia da play che da mezzala.

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