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Calcio

Strega, l’ex Tuia scende in D con la squadra della sua città: ‘Il Benevento ha le carte in regola per tornare in alto. Io ho scelto casa’

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Alessandro Tuia ha vinto due volte la Serie B: a Benevento nel 2020 e a Lecce nel 2022. Sei anni fa in giallorosso fu tra i protagonisti della cavalcata dei record della squadra guidata da Pippo Inzaghi, giocando anche in massima serie l’anno dopo. A 36 anni il difensore, che ha vinto anche un campionato di Serie C a Salerno nel 2015, nel gennaio scorso ha deciso di tornare a casa, dicendo sì alla squadra della sua città, il Flaminia Civita Castellana, che milita nel girone G di Serie D, dopo un’esperienza all’estero (in Croazia, all’Osijek) e alla Cremonese. L’ex giallorosso ha rilasciato un’intervista al quotidiano Il Mattino. 

Come mai la scelta di accettare la quarta serie?
“Ho fatto tante valutazioni prima di dire sì. C’era anche la componente famiglia di cui tenere conto. Volevamo, io e mia moglie, far crescere i nostri figli nella città dove siamo cresciuti anche noi. Dopo tanto girovagare, avevano bisogno di un punto di riferimento e di un po’ di stabilità. Ho avuto contatti anche con altri club di categorie superiori, ma tutte situazioni che non mi allettavano. Il Flaminia mi ha accolto con grande affetto, inizialmente è stato molto diverso e strano non giocare nei professionisti. Poi ho capito di aver fatto la scelta giusta, soprattutto perché vedo stare bene la mia famiglia. In Croazia è stata un’esperienza bella, interessante e stimolante, sia umanamente che calcisticamente. Anche mia moglie e i miei figli si sono trovati bene”.

Benevento di nuovo in Serie B, lo ha seguito? Si aspettava un campionato vinto con così netto anticipo, vista la concorrenza di Catania, Salernitana e Cosenza?
“Qualche partita sono riuscito a vederla e mi sono tenuto sempre aggiornato. I giallorossi hanno fatto una stagione devastante e sono molto felice per la società e per il presidente che investe sempre tanto. L’avvento di Floro Flores ha cambiato tante cose: va dato merito alla società di aver avuto coraggio nel fare questo azzardo, scegliendo un allenatore poco esperto. Salernitana e Cosenza, che erano appena retrocesse, avevano bisogno di ambientarsi. I granata erano partiti bene, poi hanno avuto un calo ed hanno chiuso però in crescendo nei playoff. Ripartiranno come favoriti, assieme a Catania e Bari”.

Che squadra servirà in cadetteria? Sarà importante mantenere un’ossatura?
“Confermare un po’ di calciatori sarebbe fondamentale; il Benevento ha già tanti elementi forti e che conoscono la categoria. Sarebbero importanti nell’aiutare anche i nuovi innesti ad ambientarsi. Spero che il Benevento possa fare bene in B, come succedeva negli anni d’oro, e ambire a tornare presto in massima serie”.

Le “sue” Cremonese e Palermo le principali favorite?
“Entrambe hanno uno stato d’animo comune. Il Palermo sembrava essere la favorita a salire direttamente, come la Cremonese sembrava potesse salvarsi in A. Secondo me, partono tutte e due più avanti delle altre, perché hanno grande voglia di rivalsa. A Palermo c’è mister Inzaghi per cui ho un debole, un po’ faccio il tifo per lui. A Cremona c’è una società solida e seria che certamente vorrà provare a risalire subito. Sicuramente ci sarà qualche outsider”. 

A gennaio scorso è tornato in giallorosso il suo ex compagno Caldirola, che ha firmato il rinnovo. Quanto è stato importante trattenerlo?
“Credo che la priorità di Luca fosse quella di restare a Benevento. Lo conosco benissimo: più di tutti può far capire che vuol dire indossare la maglia della Strega”.

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