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Calcio

Per salvarsi in B serve solidità. Difesa e numeri non mentono: il Benevento riparte da Scognamillo. Lo ‘zar’ sarà ancora il leader della retroguardia

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Per mantenere la Serie B servirà una difesa quanto più impermeabile possibile. Non è una frase fatta, ma la realtà supportata dai numeri dell’ultimo torneo cadetto. Quella del Pescara, retrocesso in C da penultimo, è stata la peggior difesa con 66 reti incassate, seguita da quella del Bari, a 60 reti, retrocesso al playout contro il Sudtirol. La terza peggior difesa del torneo, con 59 reti incassate, è stata quella dello Spezia, retrocesso in terza serie all’ultimo posto.

Quinta peggior difesa (56 gol) quella della Reggiana, che ha chiuso diciottesima. L’unica eccezione è stato il Mantova che, nonostante la quarta peggior difesa con 57 gol incassati, si è salvato in carrozza, chiudendo addirittura undicesimo, a tre lunghezze dai playoff. 
Incassare tra i 50 e i 55 gol dovrebbe, insomma, garantire la permanenza in cadetteria. Il Benevento ha già il suo leader difensivo in vista della prossima stagione: il vicecapitano Stefano Scognamillo. Forte di un contratto fino al 2028, firmato un anno fa, il centrale italo-russo sarà un punto fermo della difesa pure in cadetteria. “Non vediamo l’ora di iniziare il campionato e affrontare il nostro primo avversario. Sappiamo che sarà un torneo difficile, perché ci sono tante squadre attrezzate e pronte a lottare per fare una grande stagione – ha dichiarato qualche giorno fa il classe ’94 ai microfoni di Ottopagine -. Anche noi, però, ci faremo trovare pronti e daremo il massimo fin dalla prima giornata”.

Scogna si è tenuto in forma durante il mese di giugno con allenamenti personalizzati e si è presentato carico e tirato a lucido al raduno. Per lo stopper si sono già rincorse voci di mercato. Concreto l’interessamento del Catania (infondato quello della Salernitana) che punterà alla promozione in B, sfumata nell’ultima stagione. Sia il calciatore che il Benevento hanno però respinto le avances del club etneo: Scognamillo non si muoverà dal Sannio. L’ex Matera è stato un autentico punto fermo nell’ultima stagione: 39 partite giocate su 42. Lo “zar” ha messo a disposizione della squadra esperienza, personalità e fisicità; evidente la crescita, al suo fianco, di Pietro Saio, più giovane di lui di nove anni, che ha saputo assorbire, guidato dal compagno di reparto, l’impatto con una big dopo l’annata a Cava. 

Strano come Scognamillo non sia finito nemmeno in nomination tra i migliori centrali difensivi per la top 11 della Lega Pro: Curado dell’Ascoli e Balestrero del Brescia sono stati preferiti ad Amey della Pianese e all’ex giallorosso Leverbe del Vicenza. Come spesso ha ricordato, la scorsa estate, convinto anche dal suo ex allenatore Auteri, Scognamillo ha accettato di scendere di categoria dicendo sì alla proposta del Benevento, consapevole che la società avrebbe puntato, senza se e senza ma, a vincere il campionato, permettendogli quindi di tornare a giocare in cadetteria dopo un solo anno di assenza. E così sarà. 

In rosa Scognamillo è l’ottavo calciatore per presenze in cadetteria, 102; meglio di lui hanno fatto capitano Maita con 104, Celia con 109, Ricci con 114, Caldirola con 132,  Kouan con 140, Beruatto con 162 e Sernicola con 177. Dopo qualche panchina collezionata da giovanissimo ad Ascoli, tra il 2011 e il 2013, il 32enne ha esordito in cadetteria col Trapani nell’annata 2019/20, che ci concluse però con la retrocessione dei siciliani. Tre anni di attesa poi per tornarci col Catanzaro, dopo aver stravinto il girone C nel 2023. Nelle ultime due stagioni i calabresi sono arrivati in semifinale playoff, venendo eliminati dalla Cremonese nel 2024 e dallo Spezia nel 2025. Due campionati vissuti da protagonista per Scognamillo che ora freme per giocare in B col Benevento.

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