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Calcio

Sena, da talento in rampa di lancio all’addio definitivo alla Strega: ‘Avevo altri 2 anni di contratto, ma è stata la soluzione migliore per tutti’

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Lo scorso 31 luglio il Benevento ha ufficializzato la cessione, definitiva, di Francesco Pio Sena al Cerignola. L’esterno ha dunque lasciato, dopo ben sei anni, il Sannio dove era arrivato appena sedicenne. Prima la trafila in Under 17 e Primavera, poi il classe ’04 è andato via in prestito, giocando in due piazze importanti: prima Casertana (2022/23) e poi Siracusa (2023/24). Rientrato alla base, il Benevento ha deciso di puntare su di lui facendogli firmare il primo contratto da professionista nell’estate del 2024 fino al 2027 (poi il prolungamento, un anno fa, fino al 2028). Ma lo spazio in prima squadra è stato purtroppo poco: appena 8 apparizioni in due anni. Ora la nuova avventura che descrive in alcune dichiarazioni rilasciate a Il Mattino.

Si parlava di Foggia e Savoia, ma alla fine ha scelto Cerignola. Perché?
“È una società che ha sempre lavorato bene con i giovani. Danno la possibilità ai ragazzi di crescere e dimostrare il loro valore. Sono state le valutazioni personali che mi hanno spinto ad accettare il Cerignola. Savoia era un’opzione, perché c’era mister Formisano che ho avuto nelle giovanili del Benevento e che mi avrebbe voluto: lo ringrazio. Foggia sarebbe stata una piazza incredibile per calore della gente ed ambizione. Ho preferito, alla fine, Cerignola perché credo che potrò avere il giusto spazio e giocare con continuità. Mi sono sentito anche con Mario (Perlingieri, ndr) che è venuto qui prima di me e mi ha consigliato. Mi fa piacere ritrovarlo. Ci sono tutti i presupposti per fare bene”. 

Il Benevento l’ha ceduta a titolo definitivo. Si aspettava di restare ancora legato al club?
“Nonostante avessi ancora due anni di contratto, c’è stata una volontà di entrambe le parti. Io e il mio agente e la società abbiamo deciso insieme di troncare definitivamente il rapporto. È stata la soluzione migliore per tutti”.

Dopo la trafila nelle giovanili giallorosse e i due prestiti in D, si aspettava maggior spazio in prima squadra? Appena 8 presenze in due anni…
“Sì, dopo il prestito al Siracusa mi aspettavo molta più considerazione o almeno la possibilità di poter dimostrare il mio valore. Anche perché il Benevento mi ha messo subito sotto contratto. Giocai però pochissimo per buona parte del campionato e da titolare solo nel finale di stagione contro Trapani, Giugliano e Juventus. Già a gennaio scorso e l’anno prima avevo avuto possibilità di andare via, ma nulla si è concretizzato. Sono rimasto, ma non è andata come speravo. Ora spero di aver trovato la mia strada”.

Poco impiego colpa degli allenatori che non hanno puntato su di lei?
“Non ha senso ora incolpare qualcuno. Gli allenatori forse non hanno visto del potenziale in me. Forse mi mancava qualcosa e non ero totalmente pronto. Sono cose che capitano nel calcio, ormai è andata così”.

Ha comunque assaporato la gioia della promozione…
“È stata una grandissima emozione. Purtroppo, non mi sono sentito del tutto partecipe, per il mio poco impiego. Nonostante ciò, ho imparato però tantissimo, perché mi sono allenato con giocatori veri ogni giorno e ciò mi ha aiutato a crescere. C’era un gruppo unito e solido, fatto prima di uomini veri e poi di calciatori forti. Si era creata un’alchimia speciale, anche con chi giocava meno come me, che ci ha permesso di andare oltre qualsiasi ostacolo. È stato l’ingrediente fondamentale per vincere. Tutti abbiamo cercato di dare tutto per il bene del Benevento. La squadra, ovviamente, aveva dei valori tecnici importanti, superiori a quelli delle altre e si è visto da come è arrivata alla vittoria”.

Quale sarà l’obiettivo del Cerignola?
“Dobbiamo certamente disputare un buon campionato che sarò, come sempre, complicato. Abbiamo le potenzialità per dire la nostra e non temere qualsiasi avversario. Abbiamo tanti giovani di valore e possiamo ambire anche a qualcosa in più della salvezza”.

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