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Smile Basketball, spazio ai giovani: ‘Qui possono realizzarsi’
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Alla Smile Basketball il basket è una tradizione che attraversa le generazioni da ormai 10 anni. Oggi quella tradizione continua soprattutto attraverso il lavoro sul settore giovanile, e sul Minibasket, dove l’obiettivo non è alimentare un mercato di talenti, ma costruire percorsi di crescita tecnica, umana e sportiva, dove i risultati iniziano a vedersi.
Per Pietro Iarriccio, responsabile tecnico del settore giovanile della Smile Basketball, il senso del progetto è chiarissimo: “Dopo dieci anni sappiamo qual è il ruolo della nostra società: essere un trampolino di lancio. Accogliamo ragazzi con una passione e un sogno e cerchiamo di accompagnarli verso i livelli più alti possibili ove questo sia il desiderio e l’ambizione del ragazzo. Il fatto che club anche di fuori regione ci abbiano cercato per i nostri atleti significa che il percorso sta funzionando”.
Iarriccio sottolinea come la Smile Basketball voglia creare un flusso continuo di opportunità: “Avremo sempre più ragazzi che arrivano, (quest’anno competeremo in tre campionati Gold, ovvero U19, U17, U15 ed U14 e U13 Silver ) e giocatori che una volta formati possano trovare spazio nel mondo senior ( cosa che riproporremo tra uno due anni quando potremmo avere un roster composto da 7/10 di ragazzi provenienti dal nostro settore giovanile).
Quest’anno abbiamo puntato molto anche sull’inclusione territoriale aprendo le porte della nostra società ad altri giovani cestisti talentuosi provenienti da altre strutture societarie, pronti a mettersi in gioco e lavorare duro sul campo per raggiungere i propri obiettivi di squadra e personali. Alla base di tutto resta il lavoro quotidiano, quello che inizia con i bambini”.
Raffaele Orsillo, che si occupa del Minibasket targato Smile Basket, ricorda quale sia da oltre 40 anni la missione più autentica: “Tenere acceso il fuoco della passione per il basket per ogni nuova generazione è un privilegio. Lavoriamo per allargare la base e formare non solo giocatori ma sportivi che sapranno vivere con le regole. Alcuni arriveranno in alto, tanti giocheranno nelle categorie minori, ma tutti resteranno uniti per sempre dall’amore per questo sport». È questo a far la differenza: qui i giovani non sono merce da esporre in vetrina, ma ragazzi da aiutare a crescere. Se poi qualcuno volerà in Serie A o magari un giorno in Nazionale, sarà la conseguenza di un lavoro fatto con pazienza, competenza e passione.
Ed è forse la vittoria più importante del nostro basket quello più autentico”.





