Calcio
Strega, il tormentone dell’estate è finito: Cherubini è giallorosso, riscatto fissato a 2,7 milioni di euro. Ma ora non si esageri con le aspettative
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Altro che telenovela. L’approdo di Cherubini al Benevento era diventato il tormentone dell’estate. Un parto lunghissimo che si è concluso ad un mese esatto di distanza dal giorno in cui venne fuori per la prima volta, sulle pagine de “Il Mattino”, il nome del calciatore come profilo di primario interesse. E’ arrivata la fatidica telefonata che ha sbloccato l’affare: Floro Flores può accogliere il suo esterno sinistro d’attacco che avrà già a disposizione per la sfida con il Modena di sabato pomeriggio.
La Roma lo ha lasciato finalmente andare, la formula è quella già conosciuta da tempo, e cioè prestito con diritto di riscatto, fissato – come rivela Il Mattino – a 2,7 milioni di euro, pronto a diventare obbligo – tipo lo scorso anno con Della Morte – non solo in caso promozione in A ma anche al verificarsi di talune altre condizioni, legate alle presenze, che poi spiegheremo nel dettaglio. I documenti erano pronti da giorni, si attendeva solo il via libera della Roma (il rinnovo era poco più di una formalità) per completare il trasferimento. Il ragazzo è arrivato ieri sera nel Sannio ed è pronto a mettersi a disposizione anche perché, a differenza dei due acquisti che lo hanno preceduto (gli svincolati Verdi e Okereke), ha svolto per intero la preparazione pre-campionato con la Roma, prendendo parte anche a diverse amichevoli.
Cherubini ha contestualmente prolungato il suo rapporto con il club capitolino fino al 30 giugno del 2029. Per questa stagione, essendo nato nel 2004, non occuperà un posto in lista over ma dalla prossima, qualora il Benevento dovesse restare in cadetteria e riscattarlo, invece sì, considerato che nel 2027/28 la composizione delle liste per le società di Lega di Serie B si allineerà alla normativa sul minutaggio dei giovani, abbassando la soglia da under 23 a under 21 (e pertanto Cherubini non rientrerà più nella categoria degli “under”).
La speranza adesso è che il tempo trascorso per sbloccare l’impasse non abbia concentrato troppe aspettative sul giocatore che, come già spiegato qualche settimana fa, è un talento con grossi margini di crescita e va considerato un investimento sia nell’immediato che in prospettiva, ma guai a ritenerlo uno in grado di spostare gli equilibri. Lo dicono i numeri (2 gol e 1 assist in 35 gare in maglia Samp nell’ultima stagione) e si rischia di caricarlo di eccessive responsabilità. L’attesa spasmodica lo ha trasformato suo malgrado in un personaggio, bisogna scongiurare il pericolo che al primo errore o alla prima prestazione sotto tono si ritrovi bersagliato dalle critiche solo perché la gente immagina di aver ingaggiato un fenomeno.





