Calcio
Strega, Modena in archivio e mirino puntato sul Sudtirol: Verdi alle prese con la fascite plantare, tempi di recupero incerti. Tumminello da valutare
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Giochi 65’ di buon livello, ma poi vieni punito dagli episodi: è la dura e cruda realtà con cui il Benevento ha dovuto fare i conti al battesimo in Serie B. Contro il Modena il pareggio sarebbe stato probabilmente il risultato più giusto, perché i giallorossi hanno avuto per buona parte della gara il pallino del gioco. Positivo il primo tempo in cui la squadra di Floro Flores non solo è andata in vantaggio – dopo che Lamesta si era già divorato l’1-0 – ma ha anche limitato bene le folate offensive del Modena, pericoloso in una sola occasione con Caso (oltre alla rete annullata a Tonoli).
Galloppa ha sistemato la squadra negli spogliatoi e difatti i suoi si sono ripresentati, spingendo subito col piede sull’acceleratore; togliendo una prima punta come Mendes, la difesa sannita ha perso completamente i riferimenti. La chiave della partita è stata però il pareggio fortuito (deviazione di Kouan su una conclusione probabilmente rasoterra e centrale) di Santoro. Nonostante una pronta reazione (traversa di Scognamillo su corner), Floro ha stravolto lo spartito tattico: fuori Cherubini e Prisco, dentro Saio e Talia, con il conseguente passaggio al 3-5-2. Una mossa, appena dopo l1-1, che probabilmente la squadra ha percepito come una intenzione di doversi coprire, per non subire il 2-1 portare a casa il punto. Il vantaggio modenese è frutto sia di una mancata pressione della linea difensiva su Bianco, che ovviamente della errata respinta di Vannucchi, che avrebbe dovuto magari non bloccare, bensì indirizzare diversamente la conclusione (verso la linea laterale) e non lasciare il pallone nel cuore dell’area piccola.
Appena dopo essere andato sotto Floro ha ricambiato spartito tattico, passando ad un super offensivo 4-2-4, inserendo Mignani, Sernicola e Schimmenti al posto di Kouan, Pierozzi e Caldirola. Troppo tardi per imbastire una reazione ragionata, visto il contraccolpo psicologico e un Modena ben organizzato in difesa. Tra C e B la differenza sarà che il Benevento, da neopromossa, spesso si troverà a dover soffrire gli avversari e deve imparare a gestire tali situazioni. Ma è presto per fare drammi, perché le sorprese in Serie B sono sempre dietro l’angolo: l’Arezzo che sbanca Avellino, l’Empoli che batte la Cremonese. Intanto la squadra è già tornata ieri mattina in campo all’Imbriani. Domenica mattina i calciatori impiegati durante la gara col Modena hanno effettuato riscaldamento a secco e lavoro di recupero, mentre gli altri hanno svolto esercizi tecnici e una partita a tema; la vera e propria ripresa degli allenamenti sarà oggi.
Domenica al Vigorito arriverà il Sudtirol dell’ex Possanzini che sabato ha battuto la Virtus Entella con gol di Davi nel finale; contro i giallorossi mancherà il difensore Stabile, espulso nel match con i liguri. Floro Flores avrà sicuramente maggiori soluzioni in avanti con i rientri di Tumminello ed Okereke che però non saranno entrambi in grado di scendere in campo dall’inizio, visto che l’ex Crotone ha saltato tutte le amichevoli estive, causa squalifica, e il nigeriano era svincolato e si è dunque allenato da solo fino a prima di firmare col Benevento. Mancherà certamente Romano, mentre è da monitorare Verdi alle prese sempre col problema al piede.
Lo staff andrà cauto con l’ex Bologna, per non rischiare di peggiorare la situazione (la fascite plantare è un problema delicato da curare) e di ritardare ulteriormente il suo inserimento. La settimana di lavoro servirà soprattutto a Cherubini, per inserirsi ancor di più nei meccanismi di squadra e migliorare la condizione, e a Schimmenti, che pure ha saltato la preparazione a causa del problema al ginocchio. Contro gli altoatesini Floro potrebbe confermare il 4-2-3-1 con Kouan ad oscillare tra mediana e trequarti, possibile novità in difesa con l’inserimento di Saio al posto di Caldirola accanto a Scognamillo.





