Calcio
Strega, per il mercato se ne riparla dopo il Sudtirol. Le scelte dipenderanno anche dall’esito. Sfuma il passaggio di Iannini al Verona
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Il Benevento resta vigile sul mercato, ma la priorità adesso ha un altro nome: Sudtirol. La testa dei giallorossi è già rivolta alla sfida in programma domani sera al “Ciro Vigorito”, un appuntamento importante per cominciare a racimolare i primi punti della stagione e soprattutto per capire quali indicazioni raccogliere per il rush finale del calciomercato. Si va avanti con Vannucchi tra i pali e con il gruppo che il tecnico ha avuto a disposizione finora. Gli ultimi ritocchi restano sostanzialmente in standby e le decisioni definitive verranno rinviate al gran finale. Come riferisce Il Mattino lunedì Carli e Padella saliranno a Milano per le ultime ore di trattative, confronti e possibili incastri, con la sessione estiva che chiuderà i battenti martedì 1 settembre. La dirigenza sannita è pronta a tirare le somme per valutare se intervenire oppure confermare definitivamente l’attuale organico.
Il capitolo portiere, almeno per il momento, sembra chiuso. Il Benevento, sempre stando a quanto riporta Il Mattino, continua a dare piena fiducia a Vannucchi, anche se le valutazioni potrebbero eventualmente cambiare dopo la partita con il Südtirol. Molto dipenderà, come sempre, dalle risposte che arriveranno dal campo. Nel frattempo alcune piste per la porta si sono complicate: Scuffet e Turati non sono più sul mercato, con Pisa e Sassuolo intenzionati a trattenerli, mentre anche da Bari sono arrivate parole di fiducia nei confronti di Cerofolini. Dichiarazioni che, tuttavia, in queste ultime ore di mercato potrebbero anche essere lette come messaggi di circostanza, visto che gli scenari possono cambiare rapidamente fino al gong.
Situazione simile anche a centrocampo. Il nome di Segre resta sul taccuino del Benevento, ma al momento si tratta soltanto di un’idea. Non ci sono stati tentativi concreti con il Palermo, né una vera e propria trattativa, ma soltanto qualche ammiccamento con il procuratore Minieri. Un sondaggio esplorativo, insomma, che potrebbe eventualmente trasformarsi in qualcosa di più soltanto negli due ultimi giorni di mercato.
Il nome che continua a intrigare maggiormente il club resta però quello di Iannoni. Il centrocampista non è ancora passato al Verona perché si è bloccata la trattativa che avrebbe dovuto portare Belghali al Sassuolo. Un’operazione che si è complicata anche per l’inserimento del Torino e dell’Olympiakos e che, di conseguenza, sta rallentando l’intero effetto domino. Il Benevento resta alla finestra e non vuole lasciarsi sfuggire quello che viene considerato uno dei profili preferiti per il centrocampo. I giallorossi sarebbero pronti a fiondarsi su Iannoni qualora si aprisse uno spiraglio concreto, anche perché il giocatore gradirebbe la destinazione sannita. Non solo centrocampo.
Nelle ultime ore il Benevento, spiega Il Mattino, ha raccolto informazioni anche sulla situazione di Manuel De Luca, attaccante della Cremonese. Non c’è una trattativa in corso, ma il club sannita ha chiesto di conoscere i costi complessivi di un’eventuale operazione e l’entità dell’ingaggio del calciatore. Un semplice monitoraggio, almeno per ora, che conferma come la società continui a osservare il mercato senza però accelerare su nessun fronte. Prima di ogni valutazione c’è il Sudtirol. La gara di domani rappresenterà un passaggio importante anche in chiave mercato. Da ciò che emergerà dal campo, dalle prestazioni individuali e dall’andamento complessivo della squadra, il Benevento si regolerà sul da farsi. Il margine di manovra è ridotto: nella lista over, composta da 18 elementi, è rimasto un solo posto. Una casella preziosa che impone una scelta precisa e ragionata.
Qualora il Benevento decidesse di intervenire, bisognerà stabilire con attenzione quale reparto necessita maggiormente di un rinforzo. Sul fronte uscite è stata sottoscritta la risoluzione consensuale con il difensore Claudio Panzarino. Restano da sistemare Celia, Ferrara e Cantisani, per i quali al momento non si registrano sviluppi concreti. Anche le loro situazioni verranno affrontate a Milano, dove la presenza di dirigenti, procuratori e addetti ai lavori potrà favorire incontri e confronti utili a trovare, si spera, una sistemazione adeguata ai calciatori.





