Calcio
Strega, è un punto che non basta: peggior avvio di sempre in serie B. Stasera contro il Verona serve la partita perfetta per invertire la tendenza
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Un punto in tre partite: non è un avvio incoraggiante quello del Benevento. C’è chi, tra le dirette concorrenti dei giallorossi per la salvezza, sta facendo meglio: Ascoli e Sudtirol sono seconde con 7 punti, Empoli a 6 punti e il neopromosso Vicenza a 4. C’è una big come la Sampdoria, che sta avendo lo stesso rendimento del Benevento: un punto, lunedì sera blucerchiati asfaltati al Barbera dal Palermo, nel secondo turno Juve Stabia vittoriosa a Marassi. Ma c’è pure chi sta facendo peggio, come il Catanzaro, finalista playoff lo scorso anno, che è ancora a mani vuote.
È presto per fare drammi ma c’è bisogno di iniziare a vincere, già da stasera col Verona, e di calarsi in più in fretta possibile nella realtà della B. Considerando gli altri cinque campionati cadetti disputati dal Benevento nella sua storia, quello attuale è il peggior avvio di stagione della Strega. Da neopromossa, nell’annata 2016/17, la squadra di Baroni si calò subito nella parte, con una partenza sprint: due vittorie e un pareggio, raccogliendo 7 punti, nelle prime tre giornate. I giallorossi superarono 2-0 la Spal nell’esordio al Vigorito, andando poi a pareggiare 1-1 in casa del Carpi e battendo 2-0 in casa il Verona, pure quell’anno retrocesso dalla A. Lucioni e compagni – promossi in A a fine stagione via playoff – mantennero l’imbattibilità fino alla settima giornata, perdendo poi all’ottava a Salerno il derby contro la Salernitana.
Furono 7 i punti conquistati anche due stagioni dopo. Nel 2018/19 la squadra di Bucchi esordì al Vigorito con un pirotecnico 3-3 col Lecce, rimontando i salentini andati avanti di tre reti. Poi due vittorie: alla seconda il 3-2 al Penzo di Venezia e alla terza il poker interno rifilato alla Salernitana. La Strega perse l’imbattibilità alla sesta giornata, perdendo 3-1 col Foggia tra le mura amiche. Anche nel campionato 2019/20, quello dei record con Inzaghi, i sanniti fecero 7. Pari senza gol a Pisa all’esordio, poi 4-1 interno al Cittadella e vittoria in trasferta (2-0) a Salerno. Nel 2021 il Benevento di Caserta, da retrocesso, raccolse 4 punti, frutto di una vittoria, per 4-3 all’esordio con l’Alessandria, un ko di misura (1-0) a Parma e dello 0-0 interno col Lecce. Meglio del Benevento attuale fece persino quello retrocesso in C (da ultimo) nel 2022/23.
Sanniti con 4 punti dopo tre turni: dopo il ko interno alla prima col Cosenza, arrivò uno 0-0 al Ferraris col Genoa e la vittoria interna per 2-1 col Frosinone. Non arride ai giallorossi neanche il paragone con la partenza che ebbero le quattro retrocesse dello scorso anno. All’alba della scorsa annata, lo Spezia, retrocesso da ultimo, aveva, dopo tre turni, 2 punti, frutto dei pareggi con Catanzaro ed Empoli. In C da diciannovesimo, il Pescara aveva un punto come il Benevento: dopo i ko Cesena e Mantova, il delfino strappò un pari in casa col Venezia. La Reggiana, retrocessa da terzultima, aveva racimolato 4 punti. Un punto, come il Benevento, anche per il Bari che raggiungendo quota 40 riuscì a giocarsi i playout, retrocedendo però con due pareggi, in virtù del peggior piazzamento, contro il Sudtirol. Gli altoatesini furono quindi i primi a salvarsi: in avvio, dopo tre giornate, avevano 4 punti. Salvo da quindicesimo l’Empoli: 4 punti dopo tre giornate per i toscani. Quattordicesima l’Entella, a 42 punti: 5 punti nelle prime tre partite per i liguri. Peggio del Benevento, con 0 punti, fece la Sampdoria che però chiuse tredicesima a quota 44. Stessi punti per la Carrarese che ne raccolse 5 dopo i primi 270’ di campionato.





