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Un sannita tra i migliori talent scout della pista: il Driver-Agent Bruno De Cicco alla scoperta dei nuovi fenomeni del motorsport
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Non solo istruttore, ma anche talent scout e punto di riferimento per i giovani che sognano di trasformare la passione per i motori in una professione. È questa la nuova sfida di Bruno De Cicco, sannita da sempre legato al mondo del motorsport, che ha avviato un nuovo progetto professionale nel ruolo di Driver-Agent, con l’obiettivo di individuare, seguire e accompagnare i giovani talenti verso il professionismo.
Un percorso che nasce direttamente dall’esperienza maturata in pista e dalla conoscenza di un ambiente nel quale, soprattutto per chi muove i primi passi, non sempre è semplice capire quale possa essere la strada giusta da seguire. De Cicco ha scelto così di mettere competenze, conoscenze e contatti al servizio delle nuove generazioni, andando alla ricerca di quei piloti che mostrano qualità e potenzialità per costruire un percorso importante nel motorsport.
«Oggi il talento non basta. Servono metodo, mentalità e le persone giuste intorno. Il mio lavoro è fare da ponte tra la pista e l’opportunità», spiega De Cicco, sintetizzando la filosofia alla base del suo nuovo progetto.
Il Driver-Agent, nella sua visione, non è semplicemente un manager che si occupa degli aspetti contrattuali o della carriera di un pilota. È una figura che deve conoscere la pista, comprendere le caratteristiche del ragazzo che ha davanti, leggere la sua guida e valutarne non soltanto i risultati, ma anche la capacità di reagire alla pressione, di apprendere dagli errori e di crescere nel tempo.
È proprio questo il campo nel quale De Cicco intende concentrare la propria attività. La ricerca è rivolta a giovani piloti, ragazzi e ragazze, provenienti dal karting e dalle formule minori, con uno scouting che non si limita al semplice riscontro del cronometro. Perché, soprattutto nelle categorie giovanili, un talento può emergere anche attraverso caratteristiche che hanno bisogno di tempo per essere trasformate in risultati.
Tra i giovani seguiti dal Driver-Agent sannita c’è anche Raoul Capuozzo, giovanissimo pilota che non ha ancora compiuto 11 anni e che ha già attirato l’attenzione di realtà importanti del karting. Capuozzo è stato attenzionato dalla Kart Republic di Dino Chiesa e dal team NT Racing di Fabio Urgnani e il 23 e 24 maggio ha preso parte a Lonato a una gara della Rok Cup, affrontando per la prima volta questa categoria e mettendosi in evidenza nonostante la giovanissima età.
Il coinvolgimento di Dino Chiesa rappresenta un ulteriore elemento di interesse nel percorso di Capuozzo. Chiesa, tecnico e talent scout di riferimento nel karting internazionale, ha seguito nelle prime fasi della loro carriera anche piloti del calibro di Lewis Hamilton e Nico Rosberg. Nel caso di Raoul, l’interesse è concreto e l’obiettivo dichiarato è quello di accompagnare il giovane il più in alto possibile.
Ma Capuozzo non è l’unico talento seguito da De Cicco. Nel suo progetto rientra anche Leonardo Trombini, giovane pilota residente a Venaria Reale, protagonista di un percorso che lo ha portato dal karting alle prime esperienze nel mondo delle auto.
Trombini ha recentemente completato il suo debutto nel rally in pista prendendo parte al terzo round di Race in Circuit, disputato il 26 e 27 agosto sul circuito di Pomposa, in provincia di Ferrara. Un’esperienza importante per il giovane pilota, che ha completato gli oltre 70 chilometri di prove speciali previsti nei due giorni dopo aver superato la sessione teorico-pratica propedeutica alla gara.
Anche in questo caso De Cicco ha avuto un ruolo all’interno dello staff che accompagna la crescita del pilota, insieme alla Trombini Engineering, mettendo a disposizione la propria esperienza e la propria conoscenza del mondo delle corse.
Sono storie diverse, quelle di Raoul Capuozzo e Leonardo Trombini, ma accomunate dalla stessa idea di fondo: individuare giovani con potenzialità e costruire intorno a loro un percorso che possa permettere di trasformare le qualità mostrate in pista in opportunità concrete.
È questa, in definitiva, la missione che Bruno De Cicco si è dato con il suo nuovo progetto. Cercare talenti su tutto il territorio nazionale, seguirli nella loro crescita e provare a creare quel collegamento tra il mondo delle competizioni e le opportunità che possono aprire le porte del professionismo.
Una figura, quella del Driver-Agent, che nasce quindi direttamente dalla pista e che punta a mettere al centro il pilota. Non soltanto il risultato della domenica, ma il percorso complessivo: tecnica, preparazione, mentalità, capacità di apprendere e soprattutto potenziale.
Per De Cicco il lavoro è appena cominciato. La ricerca di nuovi talenti è infatti aperta su tutto il territorio nazionale e chiunque voglia segnalare un giovane pilota può entrare in contatto con lui attraverso i suoi canali social.
Dal Sannio, dunque, lo sguardo si sposta sulle piste italiane alla ricerca dei campioni di domani. Con la consapevolezza che nel motorsport il talento può rappresentare il punto di partenza, ma per arrivare in alto servono anche lavoro, metodo e qualcuno capace di riconoscere una promessa prima che diventi una certezza.





