Calcio
Benevento, Salvemini il titolarissimo: gol, prestanza, sportellate e sacrificio. La prima sfida alla B del bomber alla soglia dei 30 anni
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Nella top cinque dei calciatori più impiegati in questo avvio di stagione da Floro Flores c’è anche Francesco Salvemini: assieme a Vannucchi, Scognamillo, Maita e Lamesta, il bomber è stato tra i principali protagonisti della promozione in cadetteria. In queste prime giornate Floro Flores si sta affidando al blocco dello scorso campionato e, dunque, anche l’attaccante è uno dei titolarissimi al quale mai rinuncia: con 614’ in campo è il terzo calciatore più impiegato, dietro a capitan Maita e al vicecapitano Scognamillo, entrambi con 630’. Salvemini ha giocato da titolare tutte e sette le gare stagionali tra coppa e campionato.
Proseguendo sulla scia dello scorso anno, l’allenatore ha preferito il numero 9 a Mignani e finora è stato ripagato con gol e soprattutto prestazioni. L’ex Giugliano ha ripreso da dove aveva finito: dopo la bellissima rete segnata in Supercoppa col Vicenza, ha segnato anche la prima rete – inutile purtroppo visto il ko subìto in rimonta – in cadetteria del Benevento contro il Modena. Certamente più pesante, poiché è valso un punto, il rigore realizzato nel recupero, con una conclusione forte diretta sotto al sette, contro il Sudtirol. Ai due gol in campionato, vanno aggiunti anche i due siglati nel match di Coppa Italia col Ravenna. Negli ultimi venti giorni però Ciccio si è preso una pausa sotto porta: con Ascoli e Verona probabilmente ha avuto pochissime palle giocabili in area di rigore, a Carrara invece, con il risultato già indirizzato dal gol di Prisco, avrebbe potuto sfruttare meglio due chance capitategli.
Per fortuna della Strega, però, Salvemini non è un attaccante al quale serve per forza segnare per impattare in una partita. “Ai miei attaccanti chiedo tanto sacrificio. Ciccio è un giocatore che si è conquistato questa categoria a suon di gol e penso che la possa fare alla grande. Non sempre l’attaccante deve fare i gol, ma deve giocare per i compagni e lui lo sta facendo alla grande”, le parole di Floro Flores dopo la vittoria col Verona dello scorso 11 settembre. Pur non segnando nelle ultime tre partite, Salvemini è stato comunque importante per la squadra, grazie alla sua capacità di sacrificarsi e di partecipare al gioco, legando il reparto di centrocampo con quello offensivo. Nonostante chili e centimetri in meno, l’ex Giugliano ha duellato con difensori più piazzati o esperti di lui, come Nieling e Nador del Modena, Giorgini del Sudtirol, Curado e Rizzo dell’Ascoli, Edmundsson e Korac del Verona.
Un aspetto che sicuramente lo ha penalizzato in fase realizzativa: spesso il classe ’96 ha dovuto allontanarsi dalla porta avversaria per giocare il pallone, spendendo anche tante energie e perdendo lucidità quando c’era da concludere. Floro Flores si è comunque sempre fidato di lui, tanto da sostituirlo solo nel finale della gara di Carrara. La scorsa estate il Benevento lo ha strappato alla concorrenza di tanti club, prendendolo dal Cerignola, dopo tre stagioni dove era già andato in doppia cifra: 14 gol con i pugliesi, ma anche 12 col Giugliano nel 2023/24 e 10, sempre con i campani, nel 2022/23. L’ex Potenza si è confermato anche in giallorosso, con 15 reti in 31 presenze; ma i gol sarebbero potuti essere di più senza quel fastidioso infortunio alla caviglia che lo ha tenuto fuori da ottobre 2025 fino a gennaio scorso, condizionandolo anche quando è rientrato. In estate la punta ha lavorato autonomamente per presentarsi già tirato a lucido in ritiro e l’obiettivo è, ovviamente, andare in doppia cifra anche in B, per smentire chi lo definisce inadatto alla categoria. Un altro esordiente, lo scorso anno, ci è riuscito: Mattia Bortolussi, punta del Padova. L’attaccante aveva chiuso l’annata 2024/25 con 16 reti che avevano contribuito alla promozione in cadetteria dei biancoscudati e si è ripetuto andando in doppia cifra – 10 gol – anche in B. Tutte marcature che sono state preziosissime per la salvezza del Padova.





