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Calcio

Il Pineto per invertire la tendenza affida la panchina al beneventano Alessandro Bruno. Oggi firma e primo allenamento

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Sarà Alessandro Bruno il nuovo allenatore del Pineto. Dopo l’esonero di Enrico Barilari, arrivato all’indomani del pesante 4-0 interno incassato contro il Grosseto, il club abruzzese ha individuato nel tecnico sannita il profilo giusto per provare a invertire la rotta. L’accordo è stato raggiunto e oggi è attesa la firma che sancirà ufficialmente l’inizio della nuova avventura sulla panchina biancazzurra. Bruno, che sta seguendo il Supercorso a Coverciano insieme all’allenatore del Benevento Antonio Floro Flores, ha superato la concorrenza di Gianluca Colavitto e sarà chiamato a guidare una squadra che dopo sette giornate ha raccolto sette punti.

Per il tecnico beneventano si tratta di una nuova opportunità in Serie C, ma anche di un ritorno in un ambiente che conosce molto bene. Bruno, infatti, non arriva a Pineto da estraneo. Negli ultimi tempi è stato spesso sugli spalti del “Mariani-Pavone”, anche insieme al suocero Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, per assistere alle partite della formazione biancazzurra. Una presenza che gli ha permesso di conoscere direttamente la squadra, l’ambiente e il contesto nel quale sarà chiamato a lavorare. Anche sabato, in occasione della pesante sconfitta contro il Grosseto, Bruno era presente allo stadio.

A spingere ulteriormente verso la scelta del beneventano c’è poi il rapporto con il direttore sportivo Marcello Di Giuseppe. I due hanno una conoscenza consolidata e il ds biancazzurro aveva già pensato a Bruno nei mesi scorsi, quando il suo nome era emerso tra i possibili candidati alla panchina del Pineto. La stima è dunque reciproca e, secondo le ricostruzioni delle ultime ore, proprio Di Giuseppe ha avuto un ruolo importante nell’individuazione del nuovo allenatore. Ma Bruno è un tecnico che conosce bene anche l’altro direttore sportivo del club, Masciangelo: fu proprio quest’ultimo a portarlo al Notaresco, la squadra con cui il sannita chiuse la carriera da calciatore e iniziò quella da allenatore nel 2022.

Bruno, del resto, conosce molto bene il calcio abruzzese. Da calciatore ha vestito le maglie di Pro Vasto, Pescara e Notaresco, chiudendo proprio in Abruzzo la sua lunga carriera da centrocampista. Con oltre 450 presenze nel professionismo, ha giocato anche in Serie A e Serie B, costruendosi una carriera ultraventennale che lo ha portato a indossare, tra le altre, le maglie di Benevento, Pro Vasto, Taranto, Nocerina, Val di Sangro, Catanzaro, Latina, Pescara, Livorno e Notaresco.

E proprio il Benevento rappresenta un capitolo particolarmente importante della sua storia. Nato a Benevento il 4 luglio 1983, Bruno è cresciuto nel settore giovanile giallorosso, vivendo proprio con la maglia della Strega i primi passi della sua carriera. Nel 2002 arrivò anche l’esordio tra i professionisti con il Benevento, a Viterbo, dopo essere stato lanciato da Giorgio Rumignani. In totale furono 34 le presenze con la prima squadra giallorossa, prima che la sua carriera prendesse una direzione diversa e lo portasse a girare l’Italia.

Da Benevento alla definitiva affermazione nel professionismo, passando per tante esperienze che hanno contribuito a formare il carattere di un centrocampista di grande temperamento. La svolta arrivò anche grazie all’incontro con Gaetano Auteri, allenatore che Bruno ha indicato in passato come una figura fondamentale per la propria crescita calcistica. Poi Nocerina, Catanzaro, Latina, sempre con il tecnico siracusano, Livorno e soprattutto Pescara, dove ha vissuto alcune delle pagine più importanti della sua carriera, compresa la promozione in Serie A e l’esordio nella massima categoria.

Il passaggio dal campo alla panchina è arrivato al Notaresco. Bruno aveva scelto la società rossoblù per gli ultimi anni della carriera da calciatore e nel 2023, in una situazione particolare, accettò di assumere anche l’incarico di allenatore, passando praticamente dal campo alla panchina. Fu l’inizio del suo nuovo percorso professionale. In quell’esperienza conquistò la salvezza e successivamente costruì una squadra capace di lottare a lungo per i playoff, guadagnandosi così l’opportunità di compiere il salto tra i professionisti.

Il percorso è proseguito con l’Arzignano e poi con il Latina. In Serie C Bruno ha avuto modo di misurarsi con una categoria sempre più competitiva, accumulando esperienza e confrontandosi con realtà differenti. L’ultima esperienza è stata proprio quella con il Latina, prima dell’addio e della successiva pausa che si è interrotta ora con la chiamata del Pineto.

La scelta del Pineto, dunque, nasce dall’incrocio di diversi fattori: le qualità tecniche di Bruno, la sua conoscenza del calcio abruzzese, la familiarità con lo stadio e con l’ambiente biancazzurro e, soprattutto, un rapporto di fiducia già esistente con la dirigenza. Il club ha bisogno di cambiare passo dopo un avvio da sette punti in sette partite e ha deciso di affidarsi a un allenatore che non avrà bisogno di un lungo periodo per prendere confidenza con il contesto.

Adesso toccherà ad Alessandro, beneventano doc del Rione Libertà, trasformare questa conoscenza in risultati. La firma è attesa oggi, così come l’inizio del lavoro con la squadra. Il primo appuntamento sarà già importante: domenica il Pineto sarà di scena sul campo del Guidonia, nella prima partita dell’era Bruno. Per il beneventano sarà una nuova partenza, a pochi chilometri da quel territorio abruzzese che ormai conosce bene e con il quale ha costruito una parte significativa della propria storia calcistica. 

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