Calcio
Strega, 6 punti che possono valere doppio: ora Vicenza, Arezzo e Catanzaro, tre esami per allontanare quanto più possibile la zona rossa
Ascolta la lettura dell'articolo
Che si debba vincere il campionato, come lo scorso anno, o centrare la salvezza, come quest’anno, gli scontri diretti hanno sempre un peso importante sulla classifica. Sette giornate sono oggettivamente poche per delineare già che tipo di campionato farà ogni singola squadra, ma i 6 punti colti dal Benevento contro Carrarese e Cesena potranno, più avanti nel corso del torneo, valere il doppio. I toscani dovranno, al pari della Strega, sudarsi la salvezza fino alla fine; nella bagarre ci potrebbe finire anche il Cesena. I romagnoli, che non hanno impressionato per quanto fatto vedere al Vigorito, hanno vinto una sola volta finora.
L’Ascoli sarebbe, in quanto neopromossa, una diretta concorrente, ma sembra, almeno per ora, destinata ad un altro tipo di campionato. Le ultime due vittorie – alle quali va aggiunta pure quella col Verona – hanno fatto dimenticare il tonfo nelle Marche. E ora il Benevento ha davanti a sé tre partite per dare ulteriori spallate alle avversarie, a partire da sabato quando al Vigorito arriverà il Vicenza quintultimo. Situazione complicatissima quella dei berici, che il Benevento strapazzò 4-1 in Supercoppa il 16 maggio scorso: non vincono dalla prima giornata (3-2 al Catanzaro lo scorso 21 agosto) e hanno incassato tre ko nelle ultime sei giornate. “Abbiamo perso contro una squadra molto forte, ma abbiamo comunque dato un segnale importante pur subendo una sconfitta pesante. C’è poco da dire, è stata una sconfitta rotonda e meritata. Dobbiamo andare avanti e prepararci per la prossima partita, sono l’allenatore e mi prendo le mie responsabilità”, ha detto il tecnico dei biancorossi Fabio Gallo dopo il ko di sabato col Pisa.
L’allenatore resta, per ora, al suo posto, ma a Benevento servirà vincere. Chi pare ad un passo dall’esonero è invece Giorgio Gorgone, tecnico di un Catanzaro penultimo e strapazzato (1-3) dal Mantova domenica. “È giusto che la società ci metta la faccia. Non è solo colpa dell’allenatore. Io ho creato la squadra e se ho sbagliato lo dirà il tempo – ha detto il ds dei calabresi Ciro Polito -. Dobbiamo farci tutti un esame di coscienza, non mi è piaciuto l’atteggiamento dei calciatori. Stiamo valutando, ma il mister gode della nostra stima”. Per il Catanzaro, che verrà nel Sannio martedì 27 ottobre, sei sconfitte in sette giornate, in cui è arrivata una sola vittoria. Il principale indiziato a prendere il posto di Gorgone è Michele Mignani, papà della punta giallorossa Guglielmo, che sabato era al Vigorito per Benevento-Cesena (ha allenato i bianconeri dal luglio 2024 al marzo 2026); venerdì il Catanzaro scenderà in campo a Verona. Tra la gara interna col Vicenza e quella col Catanzaro, per Maita e compagni ci sarà la trasferta, sabato 24 ottobre all’ottava giornata, in casa dell’Arezzo dell’ex Bucchi. I toscani, anch’essi neopromossi, sono dodicesimi con 7 punti, a più due sulla zona rossa; nel prossimo turno giocheranno a Marassi contro la Sampdoria.
Lì in basso la situazione è abbastanza complicata anche per altre tre squadre. L’Empoli (quindicesimo) ha cambiato allenatore (è arrivato l’ex giallorosso Andreoletti), ma ha incassato col Palermo il terzo ko di fila. La Sampdoria (terzultima) ha perso malamente (4-1) venerdì scorso ad Avellino ed ha vinto una sola volta finora: Corradi pare al capolinea. La Juve Stabia è ultima con 2 punti e paga i 4 di penalizzazione: a Chiavari le Vespe hanno visto sfumare la vittoria nel finale. Respira solo la Carrarese (quartultima) che nel weekend ha centrato la prima vittoria in campionato, vincendo a Padova, all’esordio del neo tecnico Pagliuca.Rispondi a tuttiInoltra





