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Calcio

Strega, vietato abbattersi: Floro Flores riparte dal Vicenza per preparare la trasferta di Arezzo. Critiche ingenerose verso tecnico e Vannucchi

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Il Benevento è pronto a voltare pagina e a dimostrare di aver capito la lezione più importante: in Serie B non si può smettere di giocare finché la partita non è finita. Come scrive Il Mattino, anche se avanti di 2 o 3 gol di scarto, occorre sempre tenere alta la barra dell’attenzione, evitando di abbassarsi troppo e concedere campo. L’equilibrio deve essere la stella polare, soprattutto quando si è in vantaggio e la partita sembra indirizzata. Attaccare non significa necessariamente esporsi, così come difendersi non vuol dire consegnare il pallino del gioco agli avversari. 

La squadra dopo aver riposato ieri, oggi riprende ad allenarsi. Lo farà con la consapevolezza di avere un potenziale che gli permette di approcciare alle gare nella maniera giusta, e ravvisando la necessità di restare sul pezzo anche quando sembra ormai fatta e fino all’ultimo alito di gara. Alla ripresa da valutare le condizioni di Sernicola e Schimmenti. Il primo dovrebbe aver superato la parotite ma resta da capire se sarà ancora infettivo per i compagni, il secondo (che si è sottoposto anche a risonanza giovedì scorso) è alle prese con una infiammazione al ginocchio. Arezzo è dietro l’angolo e bisogna concentrarsi sul lavoro settimanale: sabato si torna a giocare in trasferta a distanza di un mese dall’ultima volta (era il 19 settembre), dopo 5 sfide interne su 7 totali. La settimana di allenamenti si svolgerà tutta in mattinata. 

Oggi si comincia con i test BIA, poi sala video per rivedere il match contro il Vicenza e infine, alle 11.00 via alla prima seduta. Floro analizzerà la partita insieme ai suoi ragazzi, potrebbe esserci qualche tirata d’orecchi per qualche lieve errore individuale ma senza processi sommari. Gli stessi che andrebbero evitati anche fuori dal campo da parte del popolo dei social e di quella parte di tifoseria che tende a drammatizzare ben oltre i limiti del consentito. 

Nel mirino sono finiti l’allenatore e Vannucchi. Al tecnico viene contestata la gestione dei cambi, con la sensazione che le sostituzioni seguano uno schema troppo prevedibile e che manchino variazioni capaci di sorprendere l’avversario. Al portiere, invece, vengono addebitate responsabilità su entrambe le reti incassate. Sono valutazioni che meritano di essere affrontate, ma senza perdere il senso delle proporzioni. Partiamo da Vannucchi. Ha commesso degli errori? Si possono analizzare le singole situazioni e discutere le sue responsabilità, come è giusto fare dopo ogni partita. Ma non si può giudicare un estremo difensore soltanto attraverso l’ultima prestazione, ignorando quanto ha fatto nelle settimane precedenti.

Vannucchi ha salvato il Benevento in più di un’occasione, risultando determinante per il risultato col Verona, a Carrara e col Cesena. Non è possibile metterlo in discussione ogni volta che incassa un gol, così come non sarebbe corretto assolverlo sempre in virtù dei meriti acquisiti. Il giudizio deve essere complessivo, equilibrato e legato ai fatti. C’è poi un principio che vale per qualsiasi portiere: quando si subisce un gol, la responsabilità raramente appartiene soltanto a chi difende la porta. Ci sono i movimenti della linea difensiva, le distanze tra i reparti, la pressione esercitata sul portatore di palla, la possibilità di impedire all’avversario di calciare con comodità. E ci sono anche le giocate individuali, quelle che riescono una volta e magari non si ripetono per mesi. Se un avversario trova il tiro della domenica, bisogna riconoscerne il merito senza trasformare automaticamente il portiere nel principale colpevole.

Anche Floro Flores merita un’analisi che vada oltre l’amarezza del momento. È un allenatore che ha già dimostrato di saper intervenire sulla squadra, modificare assetti e correggere alcune situazioni. Può sbagliare, naturalmente: nessun tecnico è immune da sbagli nella lettura della gara o nella scelta dei cambi. La differenza sta nella capacità di riconoscerli, farne tesoro e ripartire. E finora lo ha sempre fatto. Ciò non toglie tuttavia, che qualche variazione al tema possa essere opportuna. 

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