Calcio
Mercato, il Benevento opta per una strategia attendista. Niente frenesie e spese folli. Ecco le ragioni della scelta. Bellich dichiarato incedibile
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“Il Benevento sceglie la via della pazienza. In un mercato che ha appena aperto i battenti la società giallorossa ha deciso di non farsi trascinare dalla frenesia delle prime settimane, optando per una strategia attendista che risponde a una logica ben precisa. Siamo ancora nella fase iniziale della sessione estiva e, come spesso accade, le operazioni più rilevanti si chiudono soltanto a fronte di esborsi economici importanti. Le richieste, in questo momento, sono spesso fuori mercato, legate a valutazioni iperboliche che poco hanno a che vedere con il reale valore dei calciatori. Una dinamica fisiologica, dettata anche da una sorta di “tatticismo” diffuso: molti club sono ancora in fase di assestamento, diversi allenatori hanno firmato da poco e i direttori sportivi hanno iniziato a lavorare concretamente solo negli ultimi giorni. In questo contesto si inserisce la scelta della dirigenza sannita, che sta preferendo non forzare la mano e attendere condizioni più favorevoli”. Lo riporta Il Mattino.
“Le ragioni – spiega il giornale – sono molteplici. Una delle principali riguarda gli effetti indiretti dei Mondiali: numerosi esuberi delle squadre di Serie A partiranno regolarmente per i ritiri estivi per completare i gruppi di lavoro, considerando che i calciatori reduci dalle competizioni internazionali dovranno usufruire di un periodo di ferie – almeno venti giorni – che non hanno ancora avuto modo di godere. Solo in un secondo momento questi profili verranno immessi sul mercato o tra gli elementi in eccedenza, diventando potenziali opportunità per club di Serie B”.
“Ed è proprio la categoria – prosegue l’articolo – a rappresentare un ulteriore fattore di riflessione. La Serie B, rispetto alla C, presenta un livello di competizione decisamente più elevato anche sul piano economico. Ci sono proprietà solide, fondi importanti e club che non hanno necessità di fare cassa, rendendo le trattative più complesse e spesso meno accessibili. Quando più squadre si contendono lo stesso calciatore, la differenza la fanno le risorse, e non sempre è possibile o conveniente entrare in aste al rialzo”.
“Emblematico, in tal senso, il caso Bellich. Il difensore – ricorda il quotidiano – era finito nel mirino del Benevento, ma la nuova proprietà della Juve Stabia lo ha dichiarato incedibile. Una posizione netta che rende l’operazione estremamente complicata: per convincere il club di Castellammare servirebbe un’offerta fuori parametro, di quelle capaci di far vacillare qualsiasi certezza. Una prospettiva che, almeno per il momento, il Benevento non intende percorrere. Da qui la decisione di aspettare un momento più propizio, che non necessariamente coincide con il mese di agosto. Anche luglio può offrire spiragli interessanti, soprattutto quando il mercato inizierà a entrare nel vivo e alcune situazioni tenderanno a sbloccarsi”.
“L’obiettivo – si legge ancora – è quello di cogliere le occasioni giuste senza farsi trovare impreparati, ma evitando investimenti eccessivi in una fase ancora poco favorevole. Il rovescio della medaglia, però, è evidente: finora sono state portate a termine operazioni utili per anticipare i tempi e strutturare l’organico, ma mancano ancora quei profili di categoria in grado di alzare sensibilmente il livello della squadra”.
“Un aspetto che alimenta l’attesa e, in parte, anche le aspettative della piazza. L’orientamento, al momento, resta invariato. Ecco perché al raduno di lunedì 6 luglio non ci saranno altri calciatori al di fuori di quelli già ingaggiati. L’unica vera incognita riguarda Luca Caldirola: tra il difensore e la società non è stata ancora raggiunta l’intesa economica sull’ingaggio, ma filtra un cauto ottimismo. Il Benevento confida che, al rientro dalle vacanze con la famiglia, il calciatore possa rivedere le proprie richieste e accettare la proposta di rinnovo”.
“Sul fronte uscite il Pescara ha manifestato interesse per il terzino sinistro Antonio Ferrara, reduce dall’esperienza al Cosenza e alla ricerca di una nuova opportunità per rilanciarsi”.
“In definitiva, il Benevento ha scelto la sua linea: niente corse, niente spese fuori controllo, ma un’attenta gestione dei tempi e delle opportunità. Una strategia che richiede calma e gesso, ma che potrebbe rivelarsi vincente quando il mercato entrerà nella sua fase più concreta”.





