Calcio
Strega, riflessioni in corso sul portiere. Vannucchi sa giocare con i piedi a differenza degli altri candidati. Bisogna capire quale strada intraprendere
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La caccia al portiere fa registrare una sostanziale stallo. In casa giallorossa sono ore frenetiche: tra confronti, valutazioni, idee, dubbi, si ragiona su quale sia la scelta migliore tra i pali per affrontare il prossimo campionato di Serie B. Al 28 agosto non si può certo pretendere che il ventaglio di scelte sia ampio. Ma ora il Benevento, come riferisce Il Mattino, riflette anche su Vannucchi. Perché la sua eventuale permanenza va contestualizzata. La sua riconferma, al di là delle leadership assunta lo scorso anno all’interno dello spogliatoio (un vero e proprio punto di riferimento), è stata improntata soprattutto sulla funzionalità al modo di giocare di Floro Flores, con il portiere sempre molto coinvolto nel palleggio e nella distribuzione della sfera.
Vannucchi tocca il pallone tante volte, forse anche troppe, perché con i piedi è uno dei più forti in assoluto (e non solo in C). Se si guarda alle caratteristiche dei tre nomi sopraelencati e si abbozza un confronto, Vannucchi di sicuro è il più bravo nella confidenza con la sfera. Poi ovviamente c’è il discorso nella presenza tra i pali, dove magari l’attuale numero uno giallorosso paga qualcosa. Le osservazioni pertanto vanno fatte a 360 gradi: vale la pena lasciare la strada vecchia per quella nuova? Una decisione che spetta alla dirigenza e può rivelarsi fondamentale in ottica futura. Bisogna capire quanto effettivamente si andrebbe a guadagnare nel computo finale. E poi ci sarebbe anche l’incombenza che, se dovesse arrivare un portiere over, bisognerebbe trovare anche una nuova sistemazione a Vannucchi (e pure in tempi abbastanza rapidi) perché di certo non potrebbe rimanere a fare la tribuna a Benevento.
Per questo c’era stato il tentativo di proporre al Bari lo scambio Vannucchi-Cerofolini (più conguaglio) senza però trovare il gradimento da parte della società di Luigi De Laurentiis che ha chiesto 500 mila euro per il cartellino del portiere, peraltro reduce dalla retrocessione in C con i galletti. Più o meno la stessa cifra reclamata dal Pisa per Scuffet, che deve stare fermo ancora qualche giorno per una contrattura al soleo del polpaccio (infortunio di poco conto). Il problema, nel suo caso, è che la prova d’esordio di Confente, appena arrivato dalla Juve Stabia nell’affare Correia, non ha convinto i nerazzurri che, dopo aver ceduto Semper in Arabia Saudita (altro portiere che poteva fare al caso del Benevento), ora non vogliono rischiare di rimanere scoperti nel ruolo. Pertanto pare proprio che Scuffet, dopo essere stato proposto nelle scorse settimane a più riprese dal Pisa ma soprattutto dall’agente Pastorello senza essere preso in considerazione, ora non sia più sul mercato.
Quanto a Turati, vale più o meno lo stesso discorso. Il Sassuolo non vorrebbe privarsene perché in questo momento viene considerato il vice-Muric. Si continua a scandagliare il mercato alla ricerca di qualche altro nome, ma i profili interessanti, a 5 giorni dalla chiusura della sessione estiva del calciomercato, purtroppo latitano.
Parallelamente sul centrocampo si attendono gli sviluppi della trattativa che dovrebbe portare Belghali dal Verona (che ha rifiutato una proposta del Marsiglia) al Sassuolo con conseguente inserimento di Iannoni come contropartita. Per adesso non c’è ancora l’accordo definitivo e il Benevento rimane alla finestra: l’obiettivo è prendere uno in grado di alzare il livello (e Iannoni lo è) e non certo quello di innestare un atleta solo per rimpolpare il reparto e aumentare le opzioni. In caso contrario potrebbe pure spuntare un nome nuovo al quale in queste ore la società starebbe lavorando.
Nel frattempo, ufficiale la cessione di Carfora al Campobasso. Dopo un estenuante tira e molla, il classe 2006 è stato accontentato e affidato, con la formula del prestito, alla società che rappresentava la sua prima scelta. Ora tocca a lui dimostrare quanto è cresciuto e guadagnarsi la permanenza in giallorosso il prossimo anno. Per piazzare gli altri esuberi (Celia, Ferrara, Panzarino, Cantisani) ancora tutto tace: si aspetteranno le ultime ore di mercato quando Carli e Padella saliranno a Milano per il gran finale.





