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Calcio

Benevento, Floro Flores: «Ad Ascoli servono carisma e attenzione. I punti arriveranno»

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Prima trasferta stagionale per il Benevento, chiamato a muovere la classifica dopo il punto raccolto nelle prime due giornate. I giallorossi saranno di scena domani pomeriggio al Del Duca, con calcio d’inizio alle 17:15, per la terza giornata del campionato di Serie B. Di fronte ci sarà un Ascoli pronto a sfruttare il fattore campo, in quello che si annuncia come un test significativo per la squadra di Antonio Floro Flores.

Il tecnico sannita, alla vigilia della sfida, ha trasmesso soprattutto serenità e fiducia nel gruppo, pur senza nascondere gli aspetti sui quali occorre intervenire. «Ad Ascoli troveremo un ambiente bello, in uno stadio pieno. Sono partite in cui ci vogliono carisma, dedizione e tanta attenzione», ha spiegato Floro Flores, che ha mostrato rispetto per l’avversario e per il lavoro del collega Tomei: «Affrontiamo una squadra che sa giocare bene a calcio. Sarà una sfida bella, conosco Tomei dai tempi del Sassuolo. È molto preparato e mi fa piacere giocarci contro».

Okereke e Dalle Mura, nessuna fretta

Uno dei temi affrontati in conferenza è stato quello relativo alla condizione di alcuni nuovi arrivati. Su tutti Okereke, ancora alla ricerca della migliore condizione fisica.

«Okereke ha bisogno di trovare la condizione giusta. Contro il Sudtirol è scoppiato e io devo mettere in condizione i calciatori di averli al top», ha chiarito l’allenatore, spiegando che non ci sarà alcuna accelerazione forzata: «Ci sarà tempo per lui, così come per Dalle Mura. Sono sereno».

Mannini conquista Floro Flores

Parole di grande apprezzamento anche per Mannini, uno dei giovani sui quali il Benevento punta per il presente e soprattutto per il futuro. Il tecnico è rimasto colpito non soltanto dalla duttilità del calciatore, ma soprattutto dalla sua maturità tattica.

«Mi ha impressionato molto. Al di là della sua duttilità, mi ha impressionato l’intelligenza che ha in campo», ha detto Floro Flores, sottolineando anche la qualità del vivaio della Roma da cui il giocatore proviene. Un discorso esteso anche a Cherubini: «Difficilmente la Roma sbaglia, soprattutto perché è un vivaio che lavora bene. Anche Cherubini ha delle capacità immense».

«Ci manca qualche punto, ma i gol arriveranno»

Il Benevento si presenta ad Ascoli con un solo punto in classifica, frutto di una sconfitta e di un pareggio interni contro Modena e Sudtirol. Un bottino che non soddisfa pienamente l’ambiente, ma che non preoccupa il tecnico.

«Ci manca qualche punto in classifica, ma mi sarei preoccupato se non avessimo creato. I punti, alla fine, arriveranno», ha sottolineato Floro Flores. Anche sul rendimento degli attaccanti il tecnico mantiene fiducia: «Tumminello è stato poco lucido, ma in ritiro non ha fatto partite perché non poteva. I gol arriveranno perché abbiamo attaccanti che hanno sempre segnato».

Il vero campanello d’allarme, secondo l’allenatore, riguarda invece le transizioni negative: «Occorre stare attenti nelle transizioni nella fase di non possesso». Il riferimento è soprattutto ai gol incassati nelle prime uscite: «Abbiamo perso qualche punticino per strada, ma fa parte del calcio che a volte ti dà e in altre ti toglie. Non posso dire nulla ai ragazzi».

Difesa, il problema sono le ripartenze

Floro Flores ha poi analizzato nel dettaglio le reti subite, escludendo che all’origine delle difficoltà ci sia il sistema di gioco. «Se avessi preso più di qualche gol con una squadra schierata, allora mi porrei domande. I gol subiti sono arrivati da ripartenze, quindi non è questione di modulo, ma di atteggiamento».

Il Benevento, secondo il tecnico, deve dunque migliorare soprattutto nella gestione delle situazioni successive alla perdita del pallone. «Difendiamo da squadra, siamo compatti», ha ribadito, ricordando gli episodi delle prime partite: «Il Ravenna ci ha segnato su uscite sbagliate e su ripartenza. Con il Modena ci sono state ingenuità, mentre con il Sudtirol una ripartenza. Queste sono le cose da attenzionare».

Mercato: «Abbiamo agito in totale sinergia»

Non sono mancate le domande sul mercato e sulla costruzione della nuova rosa. Floro Flores ha rivendicato piena condivisione nelle scelte societarie: «Nessuna scelta è stata fatta di nascosto, abbiamo agito in totale sinergia. Se non fossi stato d’accordo in qualcosa, ora starei a casa perché non vado contro i miei interessi».

Il tecnico è soddisfatto degli innesti arrivati e cita esplicitamente alcune delle prime scelte: «Abbiamo cambiato tanto e il sistema di gioco va amalgamato di nuovo. Dobbiamo lavorare e migliorare attraverso gli allenamenti. Fa parte del percorso e della crescita».

E sull’organico aggiunge: «Sono molto soddisfatto del mercato. È normale che si cercano vari calciatori e non tutti erano aperti a venire. Le nostre prime scelte, comunque, sono arrivate come i vari Okereke, Beruatto, Sernicola, Cherubini. Sono arrivati giovani interessanti come Siatounis, Schimmenti e Mannini. Altri elementi interessanti li avevamo già come Romano e Prisco».

Nessun alibi: «L’ambiente non deve essere una scusa»

Il momento del Benevento è inevitabilmente accompagnato dalle aspettative della piazza, ma Floro Flores non vuole che le eventuali critiche diventino un alibi per la squadra.

«La gente ci ha sostenuto fino alla fine, per me è come trovare una scusa. Facciamo un mestiere che ci tiene sotto la lente di ingrandimento. È normale che quando non vinci vieni criticato, questo fa parte del calcio», ha spiegato.

Il tecnico ha però apprezzato la reazione dei tifosi al termine dell’ultima gara: «Domenica ci hanno applaudito e sono rimasto contento». E sul gruppo è netto: «Ho una squadra di grandi uomini e lo ripeterò per sempre, ma ciò che è successo fa parte del passato. Bisogna ripartire da zero e dimostrare qualcosa anche in Serie B».

Modulo confermato, ma attenzione alla crescita

Nonostante le difficoltà emerse nelle prime due giornate, Floro Flores non vede al momento la necessità di cambiare assetto tattico: «Sicuramente se mi accorgo che occorre cambiare, lo farò. Ma al momento non vedo questa esigenza. Non è una questione tattica o tecnica».

Il punto, per il tecnico, è soprattutto quello di aumentare attenzione e consapevolezza in un campionato che presenta un livello di difficoltà superiore: «Dobbiamo stare più attenti perché il campionato è diverso rispetto allo scorso anno. Il livello della B si è alzato e occorre stare attenti».

Simonetti, il «nuovo acquisto»

Tra le note più positive c’è anche il ritorno di Simonetti (sarà pronto a fine settembre), ormai vicino al pieno reinserimento dopo il lungo infortunio. Floro Flores ha parlato con entusiasmo del centrocampista: «Un infortunio del genere ti ammazza mentalmente. Lui è tornato come se non si fosse mai fatto male. Si allena sempre bene e aspetta l’ok per integrarsi pienamente».

Per l’allenatore il suo rientro può rappresentare un vero e proprio rinforzo per la squadra: «Lui sarà un nuovo acquisto e merita di giocare in questa categoria. Sarà un giocatore importante».

E il paragone con Mannini nasce quasi spontaneo: «Molto. È un calciatore duttile e mi ha sorpreso la sua intelligenza. Può giocare in qualsiasi ruolo».

«Sono l’allenatore più felice del mondo»

In chiusura, Floro Flores ha difeso lo stato di salute del gruppo, anche dal punto di vista fisico e mentale. Due partite sono ancora troppo poche per esprimere giudizi definitivi: «È dura da spiegare dopo due partite. Onestamente, se pensiamo che in una partita non si possano subire dieci minuti, allora forse stiamo sbagliando qualcosa».

Il messaggio finale è però di grande fiducia: «Sono l’allenatore più felice del mondo perché alleno un gruppo che sta sempre sul pezzo». Anche contro il Sudtirol, nonostante il risultato, la squadra ha continuato a crederci fino all’ultimo: «Hanno cercato di recuperare fino alla fine la partita, questo vuol dire che è una squadra viva».

Ed è proprio da questa vitalità che il Benevento vuole ripartire. Al Del Duca servirà una prestazione più attenta nelle transizioni, maggiore concretezza negli ultimi metri e la capacità di reggere la pressione di una trasferta tutt’altro che semplice. L’obiettivo è chiaro: conquistare il primo successo stagionale e trasformare la voglia di riscatto in punti pesanti.

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