Calcio
Terremoto in casa Juve Stabia: maxi-sequestro da 153 milioni al patron e altri due punti di penalizzazione: Vespe ora ultime con la Carrarese
Ascolta la lettura dell'articolo
È un giovedì da dimenticare per la Juve Stabia. Nel giro di poche ore sul club gialloblù si sono abbattute due notizie pesantissime, seppur su piani differenti: il maxi-sequestro di quasi 153 milioni di euro di crediti d’imposta disposto nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Napoli e, nel pomeriggio, la nuova penalizzazione di due punti inflitta dal Tribunale Federale Nazionale. Una giornata che apre inevitabilmente un nuovo capitolo delicatissimo per la società stabiese.
La prima notizia è arrivata in mattinata e riguarda Alfredo Guerri, imprenditore e proprietario della Juve Stabia. La Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di sequestro preventivo, disposto dal Gip di Napoli su richiesta della Procura, nei confronti di due società operanti nel settore dell’edilizia riconducibili a Guerri. Al centro del provvedimento ci sono crediti d’imposta per un valore complessivo di 152.959.525,45 euro, ritenuti dagli inquirenti illecitamente generati e ancora presenti nei cassetti fiscali.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i crediti sarebbero stati generati tra il 2021 e il 2024 attraverso il sistema del Superbonus 110%, con riferimento a 64 cantieri nei quali i lavori sarebbero risultati, sulla base delle verifiche effettuate, mai eseguiti o soltanto parzialmente realizzati. L’ipotesi della Procura è che quei crediti siano stati successivamente immessi nel circuito delle cessioni previsto dalla normativa e monetizzati attraverso trasferimenti ad altre società.
Si tratta, va ricordato, di un procedimento nella fase delle indagini preliminari e di una misura cautelare reale. Le persone coinvolte sono sottoposte a indagine e devono essere considerate presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva. Il provvedimento, inoltre, riguarda le società riconducibili all’imprenditore e non la Juve Stabia come società calcistica.
Come se non bastasse, nel pomeriggio è arrivata la seconda tegola, questa volta direttamente sul piano sportivo. Il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto due punti di penalizzazione alla Juve Stabia, da scontare nella stagione in corso, per la mancata produzione della documentazione relativa ai requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria e della copia dell’atto relativo alla cessione del 100% del capitale della società alla neocostituita Stabia Capital Srl, perfezionatasi il 17 aprile 2026.
Una vicenda che riporta inevitabilmente l’attenzione sulla complessa fase societaria vissuta dalla Juve Stabia nei mesi scorsi e sui passaggi che hanno accompagnato il cambio di proprietà. La sanzione odierna si aggiunge infatti ai due punti di penalizzazione già comminati al club a inizio stagione, portando a quattro i punti complessivamente sottratti alla formazione stabiese.
Sul campo, dunque, la situazione si complica ulteriormente. La Juve Stabia si trova a fare i conti con una penalizzazione che incide direttamente sulla classifica e che arriva in una giornata già segnata da una vicenda giudiziaria di enorme rilevanza mediatica. Secondo la situazione riportata oggi, con la nuova penalizzazione la squadra scivola all’ultimo posto della classifica di Serie B, con un solo punto.
È un momento di forte pressione per l’ambiente stabiese. Da una parte c’è una squadra chiamata a concentrarsi esclusivamente sul campionato e a conquistare sul campo i punti necessari per la propria stagione; dall’altra una società che deve affrontare le conseguenze di una fase societaria particolarmente complessa.
La giornata odierna segna così un nuovo spartiacque per la Juve Stabia. Il maxi-sequestro da quasi 153 milioni riguarda un’inchiesta che dovrà seguire il proprio percorso nelle sedi competenti; la penalizzazione, invece, è già un dato concreto della stagione sportiva delle Vespe. E con quattro punti complessivamente sottratti, il margine di errore in campo diventa inevitabilmente ancora più ridotto.
Per la Juve Stabia è una giornata nera, con due fronti distinti ma un unico effetto immediato: aumentare il peso delle difficoltà che il club stabiese è chiamato ad affrontare dentro e fuori dal campo.





