Calcio
Benevento, Saio si è preso la B: dagli errori alla conferma, ora è lui il titolare. Caldirola e Dalle Mura indietro nelle gerarchie
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Aveva iniziato da seconda linea, ma grazie al duro lavoro e anche a qualche errore di cui ha fatto tesoro, Pietro Saio è tornato in prima linea nello scacchiere tattico di Floro Flores: dopo una stagione da assoluto protagonista lo scorso anno, il centrale di Voghera ora vuole imporsi – da esordiente – anche in Serie B. Le ben 41 partite nella scorsa stagione facevano immaginare che Saio sarebbe partito titolare anche quest’anno, ma almeno inizialmente non è stato così, visto che Floro Flores, nelle prime tre partite stagionali con Ravenna, Fiorentina e Modena, si è affidato a Caldirola.
Una scelta tecnicamente forse poco comprensibile, visto che da gennaio in poi l’ex Brescia è stato la riserva di Saio, ma forse spiegabile considerando un altro fattore: Floro ha probabilmente preferito affidarsi all’esperienza di Caldirola – 133 gettoni in B – nell’impatto con la serie cadetta. Nelle prime tre uscite Saio ha raccolto soltanto 35’ contro Ravenna e Modena ed è rimasto in panchina con la Fiorentina. “Sono felice per il mio esordio, perché è un piccolo traguardo personale. Siamo in molti al primo approccio con la categoria. Ci sono però tanti che l’hanno già giocata e possono darci una mano”, aveva detto lo stopper dopo la gara con i canarini, preludio alla sua continuità da titolare. Dal match interno col Sudtirol, infatti, Floro sta schierando Saio sempre dall’inizio; contro gli altoatesini però l’ex Cavese è stato però protagonista in negativo sul gol ospite. Su una palla in profondità Saio sembrava in vantaggio, nella corsa, su Merkaj che però, di mestiere, riuscì a spostarlo nel corpo a corpo, mandandolo fuori tempo e poi saltandolo secco prima di concludere a rete.
Il Benevento riuscì poi a pareggiare, ma l’errore pesò comunque sul risultato, anche se Floro provò a minimizzare, difendendo il suo calciatore: “L’errore non è stato solo di Pietro, ma generale e lui avrebbe potuto solo rimediare”. Bravo l’allenatore a non demoralizzare il ragazzo – nonostante l’evidente responsabilità – e a non escluderlo nelle successive partite. Sì perché, nonostante quell’errore, Saio ha continuato a giocare titolare nelle seguenti sfide con Ascoli, Verona e Carrarese. Il classe 2003 ha dato risposte incoraggianti sul campo, crescendo di partita in partita, con prestazioni attente e solide: onnipresente sulle palle alte e attento e puntuale nelle chiusure. Ad aiutarlo, certamente, l’esperienza di Scognamillo, con cui ha condiviso il reparto anche l’anno precedente. Il difensore ha lasciato le briciole ai compagni di reparto Caldirola e Dalle Mura: l’ex Monza è rimasto in panchina con Sudtirol, Ascoli e Verona e ha giocato solo nel finale del match di Carrara, l’ex Juve Stabia è subentrato con Ascoli e Verona.
La scelta precisa di Floro Flores è andata anche nella direzione del voler valorizzare l’investimento fatto l’estate scorsa dalla società, che ha speso tanto per prelevare il cartellino di Saio dalla Cavese e che già nell’ultima sessione estiva di calciomercato ha ricevuto sondaggi da club di massima serie. Anche la scelta, probabilmente, di non prendere Bellich o un altro difensore più esperto della categoria è stata fatta proprio per non togliere spazio a Saio. Non solo la società giallorossa ha avuto il coraggio di dare fiducia ad un esordiente in B. Nel Mantova e nel Cesena sono titolarissimi il classe ’06 montenegrino Tomasevic e il classe ’03 serbo Ilic. Anche Stivanello (’04) è titolare nel Sudtirol. Quattro gare su cinque per intero nell’Arezzo per il terzino Renzi (’04). Nel Pisa sta trovando discreto spazio il ventunenne centrale bulgaro Bozhinov.





