Calcio
Strega, Floro Flores ha rimosso gli ultimi dubbi: Sernicola e Siatounis marciano spediti verso la riconferma. Tecnico orientato ad andare in continuità
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La seduta dell’antivigilia ha contribuito a schiarire ulteriormente le idee di Floro Flores, anche se qualche dubbio nella testa dell’allenatore resta in vista della sfida di domani contro il Cesena. Come riporta Il Mattino Sernicola dovrebbe spuntarla su Beruatto ma sono soprattutto le scelte a centrocampo a tenere banco, in una squadra che dopo venti giorni di sosta si presenta all’appuntamento con la necessità di ripartire immediatamente con il piede giusto.
La gestione delle energie, almeno per il momento, non sembra invece essere un tema sul quale il tecnico intenda ragionare. Il calendario propone un ciclo particolarmente intenso, con 6 partite nell’arco di 28 giorni, ma il lungo periodo di pausa dovrebbe aver consentito alla squadra di ricaricare completamente le batterie. Per questo motivo, contro il Cesena non dovrebbe esserci spazio per calcoli legati alle gare successive. In campo andranno non soltanto quelli che stanno meglio dal punto di vista fisico, ma soprattutto quelli che in questo momento vengono considerati da Floro i più forti e funzionali. Difficile, dunque, immaginare rivoluzioni dettate dalla necessità di dosare il minutaggio.
L’idea dell’allenatore è quella di affidarsi alle certezze maturate nelle ultime settimane e alle gerarchie che il lavoro quotidiano ha contribuito a consolidare. Il 4-3-3 resta il sistema di riferimento e il dubbio principale riguarda proprio la composizione della linea mediana, con Maita e Kouan punti di riferimento e la corsa per l’altra maglia che coinvolge soprattutto Siatounis, Talia e Mannini. Davanti, invece, Lamesta, Salvemini e Okereke rappresentano una soluzione che ha trovato una sua identità e che Floro potrebbe confermare, salvo sorprese dell’ultima ora. Anche perché il Benevento dovrà pensare soprattutto a come mettere in difficoltà una squadra che, numeri alla mano, ha dimostrato di avere una propria solidità.
Il compito più delicato spetterà però alla difesa, chiamata a trovare le contromisure per il capocannoniere del campionato, Cristian Shpendi. L’attaccante del Cesena ha segnato 6 reti nelle prime 5 giornate, andando a bersaglio in tutte le partite disputate e firmando 6 delle 7 reti complessive realizzate dalla formazione romagnola. Un dato che spiega bene quanto il centravanti rappresenti il terminale offensivo più pericoloso del Cesena. Ma sarebbe un errore pensare che il Cesena sia soltanto Shpendi. La squadra di Alessandro Diamanti è, insieme a Palermo, Südtirol e Mantova, tra quelle ancora imbattute. Ha raccolto 7 punti, esattamente come il Benevento, frutto di una vittoria e quattro pareggi. E l’unico successo è arrivato proprio lontano dal “Manuzzi” sul campo della Virtus Entella. La pericolosità del Cesena non si esaurisce nella capacità realizzativa del suo bomber. Il lavoro di Diamanti ha già prodotto alcune caratteristiche riconoscibili e in rosa ci sono diversi elementi di talento, a cominciare dall’olandese Druiventak, giocatore capace di garantire spinta, qualità e imprevedibilità negli ultimi metri.
Il lavoro sul Cesena proseguirà proprio oggi. La giornata comincerà in sala video, dove Floro Flores e il suo staff sottoporranno alla squadra gli ultimi dettagli relativi all’avversario, prima di trasferirsi all’Antistadio “Imbriani” per la seduta di rifinitura, quella delle scelte definitive. Poi la comitiva giallorossa raggiungerà Venticano per il ritiro pre-gara presso l’Hotel “Europa – Villa Il Sogno”. Domani non ci sarà spazio per esperimenti o calcoli. Dopo 20 giorni di pausa forzata, la Strega vuole ripartire dalle proprie certezze e provare a dare continuità alle due vittorie consecutive ottenute contro Verona e Carrarese. Di fronte ci sarà un Cesena intenzionato a sfruttare tutte le armi a sua disposizione e a giocare un brutto scherzo alla compagine sannita, che, dal canto suo, dovrà puntare al primo clean-sheet casalingo, ridurre al minimo gli errori e non concedere metri e spazi ai romagnoli che sanno come affondare in contropiede.





