Calcio
Strega, sospiro di sollievo: Scognamillo è tornato in gruppo. Si è fermato Schimmenti per problemi al ginocchio. Dubbi in difesa e in attacco per Floro
Ascolta la lettura dell'articolo
La difesa del Benevento ha ritrovato solidità e certezze, come testimoniano i due clean sheet consecutivi, e per la sfida di domani contro il Vicenza Floro Flores ritrova anche una pedina fondamentale. Ieri, come riporta Il Mattino, Scognamillo è tornato ad allenarsi regolarmente in gruppo, dopo essere stato fermato martedì e mercoledì a scopo precauzionale per il fastidio alla schiena. Un problema che il difensore sta gestendo attraverso il riposo e con il quale, almeno per il momento, sta convivendo senza particolari allarmi. Il suo rientro rappresenta una notizia importante per una retroguardia che nelle ultime uscite ha ritrovato compattezza e capacità di concedere poco agli avversari.
La presenza di Scognamillo, per caratteristiche, esperienza e affidabilità, resta un riferimento importante per gli equilibri del reparto. Con il recupero del difensore e il resto del gruppo regolarmente a disposizione eccezion fatta per Schimmenti, che si è fermato per problemi al ginocchio sinistro (da approfondire) e Sernicola (ancora debilitato dalla parotite infettiva), Floro Flores può concentrarsi sulle scelte di formazione. Le prove tecniche sono già cominciate e il problema, semmai, è quello opposto rispetto a qualche settimana fa: l’abbondanza. Un lusso che ogni allenatore vorrebbe avere, perché permette di scegliere tra più soluzioni e di intervenire a gara in corso senza perdere qualità, ma che può trasformarsi in un’arma a doppio taglio. Gestire tanti giocatori pronti e desiderosi di trovare spazio significa anche evitare che le esclusioni alimentino malumori, inquietudini e musi lunghi nello spogliatoio. Il tecnico, però, ha dalla sua i risultati. Tre vittorie consecutive rappresentano un patrimonio da tutelare e, in questa fase, modificare troppo potrebbe rivelarsi controproducente. Quando una squadra trova un equilibrio, intervenire sugli interpreti senza una necessità precisa rischia di alterare meccanismi che hanno appena cominciato a funzionare.
Per questo le alternative sono preziose, ma non necessariamente devono tradursi in cambiamenti immediati. Il primo dubbio riguarda la corsia mancina della difesa, dove Sernicola non recupererà per la gara contro il Vicenza. La scelta è tra Beruatto e Romano, con il primo al momento favorito. Una preferenza legata soprattutto alla condizione atletica del secondo, che è reduce dall’infortunio alla caviglia e potrebbe non avere ancora nelle gambe tutti i 90 minuti. Non è esclusa, tuttavia, una staffetta, con Romano pronto a subentrare nel corso della partita. La rifinitura di oggi servirà a sciogliere gli ultimi interrogativi, anche se Beruatto parte in vantaggio. A centrocampo, invece, non dovrebbero esserci novità. Il rientro a pieno regime di Prisco aumenta le possibilità di scelta, ma non sembra destinato a modificare le gerarchie nell’immediato. Siatounis arriva dalla rete e da una prestazione convincente, mentre Maita e Kouan sono diventati punti fermi dell’assetto giallorosso. Il reparto ha trovato una sua fisionomia e, almeno alla vigilia del Vicenza, non sembrano esserci ragioni sufficienti per intervenire.
Qualche riflessione in più riguarda l’attacco, dove la concorrenza è particolarmente accesa. Lamesta attraversa una lieve flessione nel rendimento, ma per il momento non rischia il posto. Anche Salvemini, pur spendendo tantissimo sul piano del lavoro e del sacrificio, resta il riferimento offensivo principale. Il ballottaggio più interessante potrebbe invece riguardare Okereke e Cherubini, che scalpita e reclama spazio. La gestione dei due talenti rappresenta una delle questioni che l’allenatore dovrà affrontare nel corso della stagione, soprattutto quando il calendario comincerà a proporre impegni ravvicinati. Il discorso sarà diverso quando arriverà la full immersion con il turno infrasettimanale e un programma di lavoro più intenso. In quel momento le rotazioni diventeranno quasi inevitabili: servirà dosare le energie, concedere riposo a chi ha accumulato più minuti e sfruttare la profondità della rosa per mantenere alta l’intensità. L’abbondanza, insomma, dovrà trasformarsi in un vantaggio concreto, facendo in modo che la concorrenza interna non diventi un problema. Ma prima c’è il Vicenza, una partita nella quale la continuità sembra essere la parola d’ordine. Intanto procede la prevendita per la gara di domani. I biglietti venduti hanno raggiunto quota 800, con la tifoseria ospite che sfiora le 400 unità.





