Calcio
Strega, con il Catanzaro la classica ”gara-trappola” da attenzione massima: Floro fa riposare Okereke e sceglie il tridente Lamesta-Salvemini-Cherubini
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“Non c’è peggior nemico di chi non ha più nulla da perdere”. È una delle leggi non scritte del calcio, e il Benevento, come scrive Il Mattino, farebbe bene a tenerla a mente stasera. Da una parte una Strega che vola sulle ali dell’entusiasmo, reduce da 4 vittorie nelle 5 cinque partite e capace di conquistare 13 punti sui 15 disponibili. Dall’altra un Catanzaro ultimo in classifica con appena quattro punti, travolto in casa dall’Ascoli con un tennistico 6-1 e costretto a cambiare allenatore nel tentativo di arrestare una crisi che rischia di compromettere la stagione. Sulla carta non dovrebbe esserci partita. Ma è proprio questo il pericolo maggiore per i giallorossi: la classica gara trappola, quella in cui il rischio di sottovalutare l’avversario può diventare più insidioso dell’avversario stesso. Stasera si affrontano due squadre che vivono momenti diametralmente opposti. Il Benevento di Antonio Floro Flores ha trovato identità, equilibrio e consapevolezza nei propri mezzi, come dimostrato dalla prova di forza di Arezzo.
Il Catanzaro, invece, è reduce da una delle sconfitte più pesanti della sua storia recente, costata la panchina a Giorgio Gorgone. Al suo posto è arrivato Michele Mignani, chiamato a rimettere insieme i cocci in tempi strettissimi. In caso di successo, i sanniti porterebbero addirittura a 13 le lunghezze di vantaggio sui calabresi, scavando un solco profondissimo dopo appena nove giornate. Eppure il cambio di allenatore rappresenta una delle principali incognite della sfida. Perché Mignani avrà avuto a disposizione una sola seduta per conoscere da vicino i nuovi giocatori, ma il Benevento lo conosce già benissimo. Durante i mesi trascorsi senza panchina, infatti, il tecnico ha frequentato spesso il “Vigorito” per assistere alle partite interne della Strega e seguire il figlio Guglielmo. Una presenza tutt’altro che occasionale, che gli ha consentito di osservare direttamente uomini, caratteristiche e meccanismi della formazione sannita. Un piccolo vantaggio conoscitivo che potrebbe rivelarsi prezioso, anche se tradurlo in contromisure efficaci nel giro di poche ore non sarà semplice.
E proprio il rapporto tra padre e figlio aggiunge un pizzico di romanticismo a una partita già ricca di motivi d’interesse. Michele contro Guglielmo, per la prima volta avversari su un campo di Serie B. Il destino ha voluto che questo incrocio arrivasse appena tre giorni dopo il primo gol nel campionato cadetto del giovane attaccante del Benevento, entrato dalla panchina ad Arezzo e timbrare il definitivo 3-0. Una gioia enorme, condivisa con tutti i compagni, che potrebbe essere seguita da un’altra emozione particolare: ritrovarsi davanti il papà, non più in tribuna a fare il tifo, ma sulla panchina avversaria a cercare di fermarlo. Non mancheranno neppure gli incroci con il passato. Nel Benevento ci sono Maita e Scognamillo, entrambi ex del Catanzaro, mentre tra le fila calabresi figurano tre vecchie conoscenze giallorosse come Iemmello, Petriccione e D’Alessandro. Storie, ricordi e motivazioni che si intrecciano in una sfida nella quale, al di là della classifica, nessuno avrà intenzione di concedere regali. Floro Flores dovrà fare i conti soprattutto con il calendario.
Il turno infrasettimanale arriva a distanza di appena tre giorni dalla trasferta di Arezzo e le fatiche potrebbero farsi sentire. Il tecnico dovrebbe ricorrere a un turnover leggero, senza stravolgimenti. La novità obbligata riguarderà la fascia destra della difesa. L’infortunio di Edoardo Pierozzi si è rivelato più grave del previsto: gli esami hanno evidenziato una distrazione di secondo grado del bicipite femorale, con tempi di recupero stimati in circa due mesi. Una tegola pesantissima, alla quale Floro Flores dovrebbe rispondere affidandosi a Sernicola, con Beruatto confermato sulla corsia sinistra. Romano, recuperato di recente, e il jolly Mannini, utilizzabile anche in quella posizione sono comunque valide alternative. A centrocampo non cambierà nulla, mentre in attacco Okereke beneficerà di un turno di riposo, lasciando spazio al ritorno di Lamesta dal primo minuto sulla destra, con Cherubini nuovamente dirottato sulla corsia sinistra, quella a lui più congeniale. Come terminale aperto il ballottaggio tra Salvemini e Guglielmo Mignani, anche se Floro Flores sembra orientato a confermare il primo. Una scelta che, almeno inizialmente, potrebbe rinviare il suggestivo confronto diretto tra padre e figlio. Fiacca la prevendita, al di là dell’orario (le 19) poco comodo per alcuni: una squadra così meriterebbe una cornice diversa.





