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Calcio

Il Benevento ha 76 punti e nessuna intenzione di fermarsi. Floro Flores vuole vincerle tutte. Irraggiungibile il record di 96 punti di Catanzaro e Cesena

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“Sette punti per scrivere la parola fine. Sette punti per trasformare un dominio costruito settimana dopo settimana in una certezza matematica chiamata Serie B. Il Benevento si presenta alla vigilia della trasferta di Monopoli con un obiettivo ormai nitido all’orizzonte: completare l’opera. Con 6 partite ancora da giocare e 18 punti in palio, ai giallorossi ne bastano 7 per blindare definitivamente la promozione. Il vantaggio di 12 lunghezze sul Catania rappresenta un margine più che rassicurante, ma guai a pensare che sia finita. Perché nel calcio, soprattutto quando il traguardo è vicino, il rischio più grande è quello di arenarsi proprio sul più bello. E allora niente calcoli, niente gestione. L’idea è chiara: vincerle tutte”. Lo scrive Il Mattino.

“Il Benevento guarda avanti con l’ambizione di chi ha già messo insieme 76 punti e non ha alcuna intenzione di fermarsi. Certo, il record dei 96 stabilito dal Catanzaro di Vivarini e poi eguagliato dal Cesena di Toscano – di recente esonerato proprio dal Catania – non è più raggiungibile (i sanniti possono arrivare al massimo a 94), ma resta la voglia di continuare a macinare risultati. La striscia aperta parla da sola: 17 risultati utili consecutivi, con 15 vittorie e 2 pareggi. Numeri da capolista vera, da squadra che ha edificato il primato senza mai voltarsi indietro. In questo contesto si inserisce la sfida di stasera al “Vito Simone Veneziani”, campo tradizionalmente ostico per la strega”.

“L’allenamento di ieri è stato quello decisivo per le scelte di Antonio Floro Flores, eccezionalmente svolto sul manto erboso dello “Ciro Vigorito” proprio per rifinire al meglio i dettagli in vista della trasferta pugliese. Il tecnico napoletano sembra orientato a dare continuità alla formazione tipo, sciogliendo quasi del tutto i dubbi che si è portato dietro durante la settimana. In difesa, Saio resta ampiamente in vantaggio su Luca Caldirola, mentre sulle corsie laterali dovrebbero agire, ancora una volta, Pierozzi e Ceresoli, preferiti rispettivamente a Romano e Celia. A centrocampo si verso la riproposizione del tandem Prisco-Maita, mentre in attacco le scelte sembrano fatte: Lamesta, Tumminello e Della Morte agiranno alle spalle di Salvemini, unico riferimento offensivo. Per Manconi e Mignani, che scalpitano in maniera quasi sistematica, potrebbe non esserci spazio dall’inizio. O almeno così pare. Eppure, qualche incertezza resta. Sotto traccia, come spesso accade alla vigilia, qualcosa può ancora cambiare. Una sorpresa dell’ultimo momento non è da escludere”.

“E’ stata una settimana insolitamente lunga ed estenuante, dopo quelle – calcisticamente parlando – cortissime dell’ultimo mese e mezzo a causa dei turni infrasettimanali. Di quelle che fanno sembrare il giorno della sfida troppo distante e rendono complicato entrare appieno nel clima-partita, sintonizzarsi al match. Ma la Serie C è questa, un continuo saliscendi di emozioni e connessioni. E il Benevento, che negli ultimi 4 mesi di imbattibilità non ha mai fallito sotto questo aspetto, è chiamato all’ennesima prova di maturità. Perché se è vero che la classifica racconta di un’egemonia, è altrettanto innegabile che partite come quella di domani misurano la tenuta mentale di una squadra lanciata a razzo verso la cadetteria. Proprio dal “Veneziani” può arrivare un segnale fortissimo: una vittoria significherebbe mettere una seria ipoteca sulla possibilità di festeggiare già nel prossimo turno interno contro il Cosenza. Il traguardo è lì, a portata di mano. Si vede, si percepisce, quasi si può toccare. Ma è proprio adesso che serve lo scatto decisivo. L’ultimo sforzo, quello più difficile ma anche il più suggestivo. Perché, come spesso accade nelle grandi imprese sportive, la linea d’arrivo si intravede già all’orizzonte: serve solo la forza per compiere gli ultimi passi e tagliarla di corsa. Poi sarà davvero tempo di recarsi sotto la curva e raccogliere l’abbraccio di chi non ha mai fatto mancare il proprio supporto, anche nelle difficoltà dopo i pareggi interni e le 4 sconfitte stagionali”.

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