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Calcio

Strega, Tumminello assenza pesante a Monopoli. Ma contro il Cosenza ci sarà: 5 reti nelle ultime 6 partite giocate per l’attaccante più in forma

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“‘Il successo è la somma di piccoli sforzi ripetuti giorno dopo giorno’, diceva Robert Collier. Ed è proprio questa la sensazione che si respira in città in queste ore: una consapevolezza crescente, costruita passo dopo passo, vittoria dopo vittoria. Nonostante la battuta d’arresto contro il Monopoli, a Benevento l’aria è cambiata. Non c’è più solo speranza, ma la percezione concreta che il traguardo sia lì, a portata di mano, pronto a trasformarsi da sogno a realtà. La strega si appresta a vivere un’altra settimana di emozioni forti, con la Serie B ormai a un passo. Perché la promozione non è più un miraggio. È una possibilità concreta, tangibile. Ma proprio per questo serve l’ultimo sforzo, quello decisivo”. Lo scrive Il Mattino. 

“Il primo snodo – spiega il quotidiano – arriverà già sabato, con Latina-Catania: il risultato degli etnei potrebbe dare un significato diverso alla sfida di domenica mattina al “Ciro Vigorito”, dove alle 12.30 arriverà il Cosenza, in occasione della giornata giallorossa indetta dalla società. Il Benevento, però, non intende fare calcoli. Antonio Floro Flores lo ha ribadito più volte: si gioca per vincere, sempre. E lo farà con un’arma in più rispetto alla trasferta di Monopoli: il ritorno di Tumminello”. 

“Un’assenza pesante nell’ultima gara, quella del giocatore più decisivo degli ultimi due mesi, autore di 5 gol nelle ultime 6 partite da lui disputate. Tumminello non è solo un finalizzatore, ma un attaccante moderno, intelligente tatticamente, capace di adattarsi a più ruoli nel reparto offensivo: sottopunta, centravanti, uomo di raccordo. Un elemento prezioso negli equilibri della squadra, che potrebbe rivelarsi determinante proprio in questo sprint finale. Per lui, inoltre, la conquista della cadetteria significherebbe tornare a calcare i campi di una categoria che non disputa dal 2021/22 con la Reggina. Intanto, la squadra non si ferma”. 

“Nessun giorno di pausa: martedì mattina i giallorossi sono tornati subito ad allenarsi con una seduta a porte aperte, sotto lo sguardo attento e vigile di Oreste Vigorito, presenza costante in questo momento cruciale. Un segnale forte, di vicinanza e compattezza, mentre si avvicina il momento clou. Sul fronte extracampo, resta alta l’attenzione sulle vicende che riguardano Trapani e Siracusa”. 

“Ieri attesa la pronuncia del Tribunale Federale Nazionale sui deferimenti relativi alle scadenze di febbraio, confermato il rinvio per il Trapani al 31 marzo, in attesa dell’udienza di secondo grado del 30 marzo davanti alla Corte federale d’appello. In primo grado, i siciliani sono stati penalizzati di 5 punti (oltre ai 15 già inflitti), mentre la Procura Figc aveva chiesto l’esclusione dal campionato. Una vicenda ancora aperta, che potrebbe (il condizionale è d’obbligo perché si tratta di una situazione abbastanza ingarbugliata e di difficile lettura) avere riflessi anche sulla classifica del Benevento”. 

“Domenica, intanto, sarà il campo a parlare. La sfida contro il Cosenza sarà diretta da Nicolò Dorillo della sezione di Torino, coadiuvato dagli assistenti Matteo Taverna di Bergamo e Luca Capriuolo di Bari. Quarto ufficiale Antonio Liotta di Castellammare di Stabia, mentre al Fvs ci sarà Giovanni Ciannarella di Napoli. La prevendita è già in corso e la febbre giallorossa sale sempre di più. Nessuno vorrà mancare. Ma il messaggio è chiaro: non bisogna aspettare il risultato del Catania per correre ad acquistare il biglietto, né pensare allo stadio solo come teatro di un’eventuale festa.

Il Benevento va sostenuto a prescindere, perché questa squadra merita di essere accompagnata fino in fondo, anche se il salto di categoria dovesse essere rimandato, magari al derby con la Salernitana. Floro Flores è stato netto: niente formalità, niente festeggiamenti anticipati. Non è stato ancora fatto nulla. Bisogna continuare a soffrire, a lottare, a restare concentrati. Gli 11 punti di vantaggio a 5 giornate dalla fine rappresentano un margine rassicurante, ma non definitivo. Perché il traguardo è vicino, sì. Ma per tagliarlo davvero, serve ancora un ultimo passo. Il più importante”.

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