Calcio
“Nessuno come il Benevento”: Nucera (Sky) incorona la Strega. “Qualità, profondità e svolta con Floro. Con pochi innesti protagonista in B”
Il telecronista, voce principale della Serie C, analizza il percorso dei giallorossi: “Rosa profonda e tecnica superiore, decisiva la crescita nel girone di ritorno”. E sulla Serie B: “Serviranno innesti mirati, ma la base è solida per competere in un campionato sempre più equilibrato e imprevedibile”
Ascolta la lettura dell'articolo
Antonio Nucera è stata la voce della Serie C per SkySport. Al telecronista calabrese l’emittente ha affidato le principali gare della terza serie: Nucera ha commentato sia il big match tra Benevento e Catania al Vigorito del 5 marzo scorso e anche la gara promozione dei giallorossi a Salerno del 6 aprile scorso. Il giornalista, che per Sky commenta anche la Champions League, è ricordato dai tifosi giallorossi per tante telecronache nella prima stagione della Strega in B, in particolare per quella di Benevento-Frosinone, gara decisa dal gol di Ceravolo nel recupero e che permise alla Strega di giocare i playoff poi vinti.Campionato equilibrato fino a febbraio, poi il Benevento ha piazzato lo sprint decisivo. Nocera ha rilasciato una interessante intervista al quotidiano Il Mattino.
Qual è stata la principale qualità dei giallorossi?
“Da dicembre in poi la squadra ha avuto un importante upgrade sul piano del gioco. Col Catania l’ho vista dal vivo e mi ha fatto una grande impressione. Quella è stata la vittoria della svolta”.
Vedendola giocare spesso cosa l’ha colpita della squadra di Floro Flores?
“Mi ha impressionato il livello tecnico medio, anche i subentrati avevano grosse qualità tecniche, come i titolari. Era evidente che la rosa fosse stata costruita per vincere. Non è da tutti avere gli stessi interpreti di qualità, sia in campo che in panchina. Quella qualità che appartiene anche alle altre promosse, Vicenza, Arezzo e Ascoli”.
Proprio l’allenatore è stata una delle principali sorprese…
“Va detto che Auteri non aveva fatto malissimo e che ha lasciato la squadra in un’ottima posizione di classifica. Con Floro Flores però ha fatto un salto di qualità e si è visto nel girone di ritorno”.
Si aspettava di più da Catania e Salernitana?
“Pensavo potessero arrivare fino in fondo per giocarsela. Il Catania si è fermato a inizio marzo: dopo quella sconfitta a Benevento ha mollato psicologicamente. La Salernitana si è fermata ancora prima, ha pagato i problemi con l’allenatore. Tutti si aspettavano un campionato punto a punto, ma il Benevento ha dato un ritmo incredibile”.
Saranno le favorite, assieme al Bari, per la promozione l’anno prossimo?
“Sono le tre che probabilmente si giocheranno il campionato. Bisognerà capire come si muoveranno sul mercato. Il Catania vuole certamente fare una squadra forte per vincere. Per Bari e Salernitana dipenderà da quanto vorranno spendere De Laurentiis e Iervolino”.
Che Serie B ritroverà il Benevento rispetto a tre anni fa?
“Piu equilibrata. Ormai c’è meno differenza tra le squadre di alta classifica e quelle di bassa. Infatti, quest’anno per non retrocedere hanno lottato fino alla fine in sette. Si è livellata molto rispetto agli anni scorsi. Le tre retrocesse dalla A, Pisa, Verona, Cremonese e il Palermo saranno certamente le favorite. Ai playoff possono puntare in tante come Catanzaro, Modena e Avellino. Le neopromosse possono fare bene ed essere le sorprese”.
Catanzaro e Juve Stabia insegnano: i giallorossi devono mantenere un’ossatura e solo fare qualche piccolo ritocco?
“Se la società azzeccherà quattro o cinque innesti di categoria, la squadra sarà praticamente già fatta. Non bisogna sbagliare quei calciatori che conoscono il campionato. La base c’è già, con tutti quelli che sono stati decisivi nella promozione. La B ti chiede di avere alternanza tra titolari e riserve, perché è un campionato molto lungo. Poi bisognerà capire che impatto avrà Floro Flores”.





