Calcio
Strega, mercato chiuso ma il campo avrà ancora voce in capitolo. Se dovessero emergere criticità nelle prime due gare, Vigorito è pronto a intervenire
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Con l’arrivo di Cherubini dalla Roma, il mercato in entrata del Benevento può essere considerato virtualmente chiuso. Virtualmente, appunto, perché il gong della sessione estiva, come spiega Il Mattino, è fissato per il primo settembre e da qui alla chiusura restano ancora poco meno di due settimane, oltre a due partite ufficiali che potrebbero fornire ulteriori indicazioni. Non è detto, infatti, che qualora dovessero emergere delle criticità, la società non possa decidere di intervenire ulteriormente. Tra le altre cose, c’è un altro slot in lista over che si può utilizzare all’occorrenza.
Al momento, però, questa necessità non viene ravvisata. Non si tratta, peraltro, di una convinzione maturata negli ultimi giorni. La strategia, spiega Il Mattino, era stata già sostanzialmente definita durante il ritiro di Cascia (se non addirittura prima), quando il Benevento aveva cominciato a delineare la rosa sulla quale puntare per il campionato. L’innesto del romanista va quindi a completare un organico che, nelle valutazioni della società, presenta un numero di alternative sufficiente in ogni reparto. Da qui alla chiusura della sessione estiva resterà comunque una finestra aperta, più per eventuali necessità che per una precisa volontà di aggiungere altri giocatori.
A cominciare dai pali, dove è tramontata definitivamente anche l’idea iniziale di mettere a disposizione di Floro Flores un portiere forte, in grado di giocarsi il posto con Vannucchi. Il Benevento ha scelto di preservare quest’ultimo, anche per il peso che ha assunto all’interno dello spogliatoio, riconoscendogli un ruolo da leader. Sarà dunque lui il titolare, con il giovane Esposito come alternativa e Sylla nel ruolo di terzo. Curiosità: Vannucchi si appresta ad affrontare la Serie B per la prima volta in carriera (se si eccettuano 4 gare con Salernitana nella stagione 2019/20), alla soglia dei 31 anni. Nemmeno l’infortunio di Romano dovrebbe cambiare i piani sulle corsie laterali. Non è previsto l’ingaggio di un altro laterale mancino.
O perlomeno non prima di essersi accertati dei reali tempi di recupero di Romano. In organico, in quel ruolo, restano il lungodegente Ricci, con Celia e Ferrara entrambi in uscita e alla ricerca di una sistemazione. Tutti over che andrebbero ad ingolfare a lista. Per ora quindi, in caso di necessità, sarà Sernicola a ricoprire il ruolo di jolly, garantendo la possibilità di essere impiegato sulle due fasce. L’orientamento momentaneo è quello di andare avanti con tre interpreti per le due corsie, senza procedere a un nuovo acquisto. Poi si vedrà. Lo stesso discorso vale per il centrocampo. La cessione in prestito di Mehic non ha modificato le valutazioni del Benevento, che ritiene di avere ancora abbondanza nel reparto, soprattutto considerando il sistema di gioco a due mediani. L’unica aggiunta è stata Siatounis, che peraltro non è ancora stato utilizzato nelle due gare ufficiali disputate finora. Completato, sempre stando alle intenzioni della società, anche il reparto offensivo. Sulla destra ci sono Schimmenti e Lamesta, mentre sulla trequarti possono essere impiegati Tumminello e Verdi. A sinistra, invece, Cherubini si aggiunge a Okereke, che può agire anche da rifinitore, ma di certo non è una prima punta. Per il ruolo di centravanti le alternative sono Salvemini e Mignani.
Un ventaglio di soluzioni che, secondo la società, consente di affrontare la stagione senza bisogno di tornare nuovamente sul mercato. Poi se ci si dovesse accorgere che serve altro, il presidente Vigorito, conoscendolo, non si tirerà indietro. Il lavoro dei direttori si concentrerà quindi soprattutto sulle uscite. La situazione più delicata è quella di Carfora, per il quale il Benevento vorrebbe arrivare a una soluzione in tempi previ, preferibilmente con la Casertana. Il club rossoblù è quello che, rispetto alle altre società interessate, si è offerto di contribuire in più larga parte alla copertura dell’ingaggio del calciatore, pari a circa 120 mila euro. Carfora, però, continua a tentennare e non ha ancora dato il via libera definitivo all’operazione. Sul giocatore ci sono anche Campobasso e Ospitaletto. Restano da sistemare anche le posizioni di Celia e Ferrara, per i quali non sono ancora arrivate proposte concrete. Bloccate, almeno per il momento, anche le situazioni di Panzarino e Cantisani, che continuano a non trovare una soluzione sul mercato.





