Calcio
Strega a caccia della prima vittoria con 511 tifosi al seguito: Floro Flores conferma in blocco la formazione scesa in campo contro il Sudtirol
Ascolta la lettura dell'articolo
Se è vero che siamo soltanto alla terza giornata, è altrettanto vero che Ascoli-Benevento ha già tutti i contorni di un primo crocevia per la Strega. Non è ancora una gara da dentro o fuori, naturalmente, ma è una di quelle sfide che possono indirizzare umore, classifica e convinzioni. Due neopromosse, come spiega Il Mattino, due squadre costruite per restare in Serie B, due formazioni che hanno scelto la continuità come uno degli ingredienti principali del proprio progetto e che adesso si ritrovano una di fronte all’altra.
Il Benevento ci arriva dopo una sconfitta e un pareggio, quelli contro Modena e Sudtirol, da cui ha raccolto molto meno di quanto meritato. In un clima rovente (13mila gli spettatori attesi sugli spalti) con una presenza sannita destinata a farsi sentire (511 unità) sarà partita vera a prescindere dalla posta in palio. Il confronto, peraltro, presenta diverse similitudini. Ascoli e Benevento hanno entrambe il 4-2-3-1 come sistema di riferimento, due squadre che prediligono un calcio offensivo e che hanno deciso di non rivoluzionare il gruppo che ha conquistato la promozione. La continuità, dunque, come punto di forza per affrontare una categoria che entrambe conoscono bene soltanto adesso e nella quale il margine di errore è inevitabilmente ridotto. Sarà anche una sfida tra due filosofie per certi versi speculari: cercare di mantenere la propria identità senza rinunciare all’equilibrio, perché in Serie B ogni spazio concesso può trasformarsi rapidamente in un’occasione per gli avversari. In casa Benevento, Antonio Floro Flores sembra orientato a dare ancora fiducia alla formazione che ha affrontato il Sudtirol.
Il tecnico continua ad avere i consueti ballottaggi soprattutto nel reparto arretrato. Sulla destra è corsa tra Sernicola e Pierozzi, con il primo favorito, mentre al centro della difesa il duello è tra Saio e Caldirola, anche in questo caso con Saio che parte avanti nelle gerarchie della vigilia. Per il resto, l’idea è quella di riproporre l’undici visto contro il Sudtirol, una formazione che racconta bene anche la filosofia con cui il Benevento ha costruito la propria rosa: 8 elementi della passata stagione e soltanto 3 nuovi innesti, vale a dire i due terzini e Cherubini. Una squadra che, dunque, continua a poggiare in larga parte sul blocco che ha conquistato la promozione, con la convinzione che proprio la conoscenza reciproca possa rappresentare un vantaggio nell’impatto con la categoria. In mezzo al campo Prisco e Maita. Sulla trequarti, invece, ancora spazio a Lamesta, Tumminello e Cherubini, alle spalle di un Salvemini che arriva ad Ascoli con il morale altissimo. Il centravanti giallorosso è infatti reduce da due gol nelle prime due giornate e si presenta al Del Duca da uomo più caldo dell’attacco sannita.
Restano fuori i lungodegenti Ricci, Simonetti, Romano e Verdi, con Ricci che è finito anche fuori dalla lista insieme a Celia. Ieri è stata depositato l’elenco degli over, senza sorprese: Verdi occupa il diciassettesimo posto, Simonetti il diciottesimo. Non potrà essere modificato fino a gennaio, salvo la possibilità di intervenire in caso di un infortunio serio che consenta una sostituzione secondo le norme previste. L’Ascoli si presenterà con una formazione molto simile a quella che ha pareggiato contro la Carrarese. Tomei sembra intenzionato a confermare quasi in blocco l’undici dell’ultima uscita, con due eccezioni. In difesa, sulla fascia destra, dovrebbe esserci Oliveri, chiamato a prendere il posto di Milanese, che già aveva giocato da adattato. In avanti, invece, spazio a Gori, autore del gol nell’ultima partita, al posto di Chakir nel ruolo di riferimento centrale dell’attacco.
Ancora in panchina il grande colpo dell’estate ascolana: Brunori. Il bomber arrivato per rappresentare il terminale offensivo di riferimento dell’Ascoli non è ancora pronto per giocare dall’inizio ma potrebbe esserlo a gara in corso. Sarà una partita di nervi, intensità e duelli, ma anche una sfida tra due squadre che sembrano avere scelto la stessa strada. La differenza potrebbe farla la capacità di essere concreti negli ultimi metri e di concedere meno possibile all’avversario. Perché il Benevento non ha bisogno soltanto di giocare bene: ha bisogno di cominciare a vincere.





