Calcio
Serie C Girone C, l’inferno resta affollato: Bari, Catania, Salernitana e Cosenza guidano la corsa alla cadetteria
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La Serie C e in particolare il girone C sono sempre stati definiti un “inferno” da tifosi ed addetti ai lavori: a distanza di tre anni (nel 2023 la retrocessione in terza serie) il Benevento è riuscito a lasciarlo. Dopo ben dieci anni vissuti tra i palcoscenici prestigiosi di B e A, la Strega ha di nuovo sperimentato sulla propria pelle le difficoltà di andare a giocare su campi come Cerignola, Potenza, Monopoli e Caserta. Rispetto agli anni scorsi, dove c’erano molte incognite, il girone C 2026/27 dovrebbe invece essere già ben definito.
Partiranno certamente con l’ambizione di centrare la promozione in cadetteria il Catania e la Salernitana. Gli etnei, che hanno chiuso la regular season al secondo posto dietro al Benevento, si sono fermati in semifinale playoff (eliminati dall’Ascoli) e potrebbero ripartire da De Giorgio, in panchina, che potrebbe lasciare Potenza, e Fortunato Varrà, come ds, ex collaboratore di Foggia a Benevento e attualmente nello staff del ds Manna a Napoli. Il Catania sarà l’unica compagine siciliana, viste le retrocessioni di Trapani e Siracusa. Pure la Salernitana, terza, si è fermata in semifinale, venendo eliminata dal Brescia: in casa granata bisognerà decidere se proseguire con Cosmi, in scadenza a giugno, e Faggiano, che ha in realtà un altro anno di contratto.
Oltre alla Salernitana ci saranno altre sei campane: la Casertana, che ha chiuso quinta e pure avrà ambizioni di alta classifica, Sorrento, Giugliano e Cavese, che hanno centrato tutte la salvezza sul finire del campionato, il Savoia, promosso dalla D vincendo il girone I, e la Scafatese, pure promossa, che ha vinto il girone G. Tra le potenziali favorite alla promozione dovrebbe esserci anche il Bari, retrocesso dalla B via playout (a salvarsi è stato il Sudtirol). Il condizionale è però d’obbligo perché il club pugliese spera nel ripescaggio in cadetteria, vista la delicata situazione societaria della Juve Stabia che rischia di non riuscire a perfezionare l’iscrizione. La “flotta” delle pugliesi sarà completata da Altamura, Cerignola, eliminata al primo turno playoff dal Crotone, Monopoli, fuori al primo turno contro il Casarano, Casarano, spintosi fino ai quarti di finale contro il Brescia, e Barletta, altra promossa dalla quarta serie (ha vinto il girone H), alle quali dovrebbe aggiungersi anche il Foggia, retrocesso sul campo ma che potrebbe risalire, visto l’ormai certo fallimento della Ternana. Se saltasse il ripescaggio del Bari, con il Foggia nel girone C non ci sarebbe spazio più per il Latina, che dovrebbe passare nel girone B.
Due le compagini calabresi, ovvero Cosenza e Crotone, entrambe eliminate al secondo turno playoff rispettivamente da Casarano e Casertana. Assai delicata la situazione dei pitagorici che nel prossimo torneo partiranno con ben sei punti di penalizzazione per violazioni amministrative e vanno verso un forte ridimensionamento tecnico. Ai nastri di partenza ci saranno poi anche le due lucane Picerno, che è riuscito a conservare la categoria, e Potenza, vincitore della Coppa Italia Serie C e arrivato fino ai quarti di finale playoff (fuori con l’Ascoli). Dopo l’Atalanta Under 23 quest’anno e la Juventus Next Gen nello scorso campionato, l’anno prossimo dovrebbe toccare all’Inter Under 23 essere inserita nel raggruppamento meridionale. La Juventus Next Gen potrebbe traslocare nel girone A e nel girone B potrebbe andare l’Atalanta.





