Calcio
Quel pomeriggio al Campo Italia con Clemente Mastella e Mario Sconcerti: il ricordo di un giovane cronista
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“La notizia della malattia di Clemente Mastella mi ha riportato indietro nel tempo, in un rapido e improvviso flashback che sa di terreno di gioco spelacchiato, radioline e taccuini pieni di appunti. Era il 7 dicembre 1975 e al Campo Italia di Sorrento si giocava Sorrento-Benevento, una partita di Serie C destinata a finire 1-1 e a entrare anche nella schedina del Totocalcio.
Io ero lì, giovane giornalista agli inizi, con l’entusiasmo di chi vive il calcio non soltanto come sport ma come racconto, cronaca, emozione da condividere. Accanto a me c’era un altro cronista, inviato a Sorrento per raccontare la partita a tutta l’Italia: Clemente Mastella.
Molti oggi lo conoscono come uomo politico, più volte ministro della Repubblica e attuale sindaco di Benevento. Ma in quegli anni Clemente Mastella era un brillante giornalista Rai, assegnato alla sede di Napoli, impegnato anche nei collegamenti radiofonici con Roberto Bortoluzzi, la voce leggendaria di “Tutto il calcio minuto per minuto”. Non c’erano comodità, non c’erano postazioni attrezzate. Eravamo praticamente attaccati alla rete di recinzione, in mezzo al parterre, con il campo a pochi metri e il pubblico intorno.
A seguire quella sfida c’era anche Mario Sconcerti, inviato del Corriere dello Sport, un altro nome che avrebbe poi scritto pagine importanti del giornalismo italiano. Nessuno di noi poteva immaginare quali percorsi avrebbero preso le nostre vite professionali.
La partita fu combattuta e ricca di tensione. Il Benevento passò in vantaggio al 60′ con Cannata, ma appena due minuti dopo arrivò il pareggio del Sorrento grazie a una sfortunata autorete di Cornaro. Finì 1-1, un risultato che allora fece discutere tifosi e appassionati e che rimase impresso nella memoria di chi era presente.
Del tabellino ricordo ancora i nomi di tanti protagonisti: Corti, Buccilli, Fiorile, Albano, Facchinello, Capitani, Ceccaroni e Scarpa per il Sorrento; Garzelli, Iannucci, Zana, Sartori, Penzo e Cannata per il Benevento. Nomi che appartengono a un calcio diverso, più genuino, fatto di passione e di sacrificio.
La notizia delle condizioni di salute di Clemente Mastella ha riaperto il cassetto dei ricordi e mi ha restituito l’immagine di quel giovane cronista, cuffie e microfono alla mano, concentrato nel raccontare azioni gioco e evoluzione del risultato della gara ai milioni di italiani in ascolto. Un’immagine che il tempo non è riuscito a cancellare.
A Clemente Mastella va oggi il mio affettuoso pensiero e l’augurio più sincero di una pronta guarigione, con la speranza di ritrovare presto la stessa energia e lo stesso entusiasmo che già allora, su quel campo di Sorrento, lo distinguevano da tutti gli altri. “Da Sorrento Clemente Mastella…”.
Antonino Siniscalchi, giornalista de Il Mattino





