Calcio
Il calciomercato di B ha chiuso i battenti senza botti: erano stati fatti tutti nei giorni precedenti. Unica eccezione, Caleb Ekuban al Verona
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Il gong è finalmente arrivato. Dopo settimane di trattative, sorpassi, affari saltati e operazioni costruite fino all’ultimo minuto, il mercato della Serie B ha chiuso i battenti e consegnato ai venti club del campionato le rose definitive con le quali affrontare la stagione. E anche il finale non ha tradito le attese, con diverse società protagoniste di un ultimo giorno particolarmente intenso.
Tra le operazioni più significative dei giorni scorsi c’è quella che ha portato Matteo Brunori all‘Ascoli. L’attaccante, al centro di un lungo corteggiamento che aveva coinvolto anche il Modena, è finito in bianconero, regalando ai marchigiani un rinforzo di peso per il reparto offensivo. Un’operazione che rappresenta anche uno dei sorpassi più significativi dell’intera sessione estiva.
Grande protagonista del mercato è stato anche il Padova, che, sempre qualche giorno fa, ha piazzato il colpo Artistico, assicurandosi dalla Lazio un attaccante considerato tra i profili più interessanti per il campionato cadetto. Un investimento importante, nell’ordine dei 3,5 milioni di euro, che testimonia le ambizioni della società biancoscudata.
Il Palermo, invece, ha costruito una rosa con ambizioni dichiarate, aggiungendo esperienza e qualità in diversi reparti. Tra i movimenti più rilevanti c’è l’arrivo di Mattia Perin, mentre il mercato rosanero ha confermato la volontà del club di costruire una squadra in grado di competere per le posizioni di vertice.
Non sono mancati colpi importanti nemmeno nelle ultime ore. Il Verona ha ufficializzato Caleb Ekuban, mentre il Sudtirol ha aggiunto Zeroli al proprio centrocampo. L’Arezzo ha rinforzato l’attacco con Leonardo Mancuso, prelevato dal Mantova, mentre la Sampdoria ha accelerato con diverse operazioni, tra cui Massolo, Delli Carri e Mbabu.
Particolarmente attiva anche la Carrarese, protagonista di un finale di mercato ricco di movimenti. Il Modena ha invece chiuso con Folino, mentre l’Avellino ha aggiunto Adamo dallo Spezia, cedendo Insigne al Catania. Il Benevento, dal canto suo, ha completato la propria campagna con Mattia Mannini, giovane esterno di proprietà della Roma, che rappresenta un innesto di prospettiva e duttilità per la squadra di Floro Flores.
Il quadro che emerge è quello di una Serie B estremamente competitiva, nella quale le gerarchie sulla carta appaiono tutt’altro che definitive. Le retrocesse dalla Serie A hanno cercato di mantenere un organico di livello, Palermo e altre piazze ambiziose hanno investito per puntare in alto, mentre diverse neopromosse hanno utilizzato il mercato per adattarsi rapidamente alla categoria.
Ma il dato più interessante è forse proprio la varietà delle strategie. C’è chi ha puntato sull’esperienza, chi sulla gioventù, chi ha scelto di investire cifre importanti e chi, invece, ha preferito costruire attraverso prestiti e occasioni di mercato. Il risultato è un campionato nel quale sarà il campo, inevitabilmente, a stabilire quanto siano state azzeccate le scelte dei direttori sportivi.
Il mercato chiude, dunque, ma adesso comincia la parte più difficile. Le rose sono definite, gli allenatori hanno finalmente a disposizione il quadro completo e non ci sono più alibi legati alle trattative. Da questo momento in poi conteranno soprattutto lavoro, organizzazione e capacità di trasformare gli investimenti estivi in punti.
La Serie B si presenta così ai nastri di partenza con tante candidate alla promozione, diverse squadre pronte a sorprendere e una lunga lista di formazioni che dovranno sudarsi la permanenza in categoria. Il mercato ha scritto le premesse. Ora toccherà al campo raccontare il resto della storia.





