Calcio
Strega, mercato chiuso: ora testa all’Ascoli. Ripartire dalle cose positive emerse con Modena e Sudtirol, ma dopo 60 minuti troppa fatica
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Dopo un ko, un pari in rimonta: a piccoli passi il Benevento sta prendendo confidenza con la B. Più della gara col Modena, col Sudtirol i giallorossi devono mangiarsi le mani, soprattutto per le chance sprecate nella prima frazione. Avvio aggressivo della squadra di Floro Flores che col pressing alto ha costretto all’errore in due occasioni il Sudtirol: al 3’ Prisco ha rubato palla a Tronchin e apparecchiato per Tumminello, al 5’ Molina ha sbagliato un retropassaggio e Giorgini ha dovuto salvare sulla linea il tiro di Salvemini. Poi altre quattro situazioni pericolose con Lamesta, Tumminello, Cherubini e ancora Lamesta. Ma le due vere occasioni dei primi 45’ sono state entrambe per Tumminello. L’ex Lecce ha cestinato col sinistro, da buonissima posizione, un assist di Cherubini al 32’; al 45’ colpo di testa di poco a lato, su palla di Lamesta.
Positiva la tenuta difensiva: il Sudtirol si è visto dalle parti di Vannucchi solo con un destro alto di Vasic. A differenza che col Modena, i sanniti sono tornati in campo sulla stessa inerzia della prima frazione, continuando a pigiare il piede sull’acceleratore e creando subito due chance con Cherubini e Prisco. Dal quarto d’ora però, causa un evidente calo fisico, gli altoatesini hanno preso in mano la gara. Vannucchi è stato miracoloso su Bjarkason che poco dopo ha sfiorato il gol con un bel destro a giro. Il Benevento non è riuscito ad alleggerire la pressione ed ha preso un gol fotocopia di quello incassato in Coppa col Ravenna (la rete del 2-0 di Maggio): da azione offensiva a contropiede. Il Sudtirol ha respinto un cross in mezzo, Scognamillo non in marcatura preventiva su Vasic che ha lanciato Merkaj in campo aperto. Saio, che pareva inizialmente in vantaggio sull’attaccante (bravo a spostarlo di mestiere), non è riuscito a frapporsi tra lui e il pallone, facendosi poi dribblare secco.
Benevento frastornato dal gol e incapace di imbastire una reazione ragionata, ma Floro Flores, stavolta, è riuscito con i cambi a dare una scossa. Okereke, anche se con pochi minuti nelle gambe, è riuscito con le sue accelerate a creare scompiglio nella difesa ospite. Positivi anche gli ingressi di Siatounis, mai impiegato fino a domenica, che ha dato fisicità in mezzo al campo, e di Schimmenti, che si è guadagnato il rigore. Con più concretezza nel primo tempo la gara avrebbe preso una piega diversa e questo è il grosso rammarico. Sono due gli aspetti da migliorare. Dieci gol presi in quattro partite sono troppi: “Dobbiamo essere più bravi a tenere palla al limite dell’area. Quando non c’è spazio, le imbucate non vanno fatte, altrimenti concediamo ripartenze – ha spiegato Floro Flores nel post-partita -. Dobbiamo essere più bravi a gestire i momenti della gara, senza farci prendere dalla frenesia”. Preoccupa anche la tenuta fisica. Al di là del caldo tropicale (domenica durante la partita la temperatura era quasi attorno ai trenta gradi), il Benevento attorno al 10’/15’ della ripresa inizia ad andare in difficoltà, non riuscendo a tenere brillantezza fino al 90’.
Un aspetto su cui riflettere e che chiama inevitabilmente in ballo la preparazione estiva. Lunedì mattina all’Imbriani la squadra è già tornata in campo per preparare la delicata gara di sabato prossimo ad Ascoli (pari interno per i bianconeri sabato scorso con la Carrarese). Per i giallorossi che hanno giocato col Sudtirol solo riscaldamento e lavoro di scarico, per gli altri, invece, esercizi tecnici, atletici e una partitella, con successiva fase di defaticamento. Ieri allenamento, oggi seduta a porte aperte alla medesima ora. Al Del Duca saranno ancora out Verdi, Romano e Simonetti.





